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L’alfabeto di P. Greenaway, in una delle menti più poliedriche del cinema contemporaneo

L’alfabeto di Peter Greenaway disegna il profilo di una delle menti più interessanti dell’arte e del cinema contemporaneo

Fonte Instagram @ saskia_boddeke_peter_greenawa

É fissata per il prossimo dodici maggio l’uscita nelle sale cinematografiche italiane del film documentario biografico L’alfabeto di Peter Greenaway (The Greenaway Alphabet nel titolo originale). Dietro la macchina da presa dell’opera su Peter Greenaway ( che vede come protagonista lo stesso regista gallese e la figlia Pip) c’è l’innovativa artista multimediale olandese Saskia Boddeke, sceneggiatrice e regista, moglie dell‘eclettico pittore e filmmaker Peter Greenaway, considerato come uno dei più significativi cineasti britannici contemporanei. Il regista di Nightwatching occupa infatti un posto centrale nel dibattito attuale sul cinema d’autore. La pellicola sarà distribuita da I Wonder Pictures.

Il film ripercorre la creatività di Greenaway che emerge da un gioco conversazionale che si svolge tra padre e figlia

Ne “L’alfabeto di Peter Greenaway” Saskia traccia un ritratto “intimo” che permette di conoscere meglio una delle menti più poliedriche e interessanti dell’arte e del cinema contemporaneo. Quella del regista di Nightwatching, di I racconti del cuscino e di Le valigie di Tulse Luper.

La trama del film in pillole

Fonte Instagram @saskia_boddeke_peter_greenaway

Il film ripercorre la creatività di Peter Greenaway che emerge da un gioco conversazionale tenuto dal cineasta con la figlia Pip, con la quale Peter ha formulato un ironico alfabeto per mettere in luce i punti più significativi che riguardano la sua carriera e la sua particolare poetica. La regista disegna il profilo del marito- regista arricchito dalla risposte di Peter alle domande della figlia Pip. Ma L’alfabeto di Peter Greenway non è solo un’opera intima, e che assume un punto di vista più familiare; è anche un film che permette a Saskia Boddeke di realizzare una descrizione unica nel suo genere: quella di un Greenaway visionario che lotta contro il tempo. Sembra che la Boddeke riesca a mostrare con semplicità quanto possa essere veritiero il motto: “Art is life and life is art” nella vita di un artista a 360 gradi e con la A maiuscola come Peter Greenaway.

About Valeria Gennaro

Giornalista, redattore di moda e beauty, cinema editor. Cultrice della materia in storia del cinema con la passione per la moda, i bijoux e la social communication. Laureata magistrale in Teoria e filosofia della comunicazione e laureanda in Scienze filosofiche.

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