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A Palazzo Reale la mostra Impressionismo e Avanguardie

Una storia di grande collezionismo americano a Palazzo Reale, raccontata da diversi movimenti artistici, dall’impressionismo alle avanguardie, con cinquanta capolavori d’arte provenienti dal Philadelphia Museum of Art: dalla Classe di danza di Degas al Ritratto di Camille Roulin di Van Gogh, dai Cerchi in un cerchio di Kandinskij al Nudo di donna di Miró e al Simbolo agnostico di Dalí, fino alle straordinarie sculture di Brancusi, Rodin e Picasso.

Il Philadelphia Museum of Art è uno dei musei d’arte pubblici più antichi degli Stati Uniti, la cui peculiarità sta nell’aver costituito la sua straordinaria collezione d’arte moderna grazie all’iniziativa personale di alcuni amanti dell’arte. Fra i primi collezionisti, si ricorda Alexander Cassatt, fratello della pittrice Mary, la prima donna ad introdurre l’impresionismo a Philadelphia e la prima ad esporre i suoi quadri a Parigi. Grazie a loro si staglierà davanti a voi una selezione di opere dell’impressionismo, con i grandi autori come Claude Monet, Pierre-Auguste Renoir e Édouard Manet.

Claude Monet, “Il ponte giapponese”, 1895, olio su tela, 78.7 x 97.8 cm, Philadelphia Museum of Art, Donazione di F. Otto Haas e donazione parziale dell’usufrutto vitalizio riservato di Carole Haas Gravagno, 1993

Un altro importante contributo per la collezione venne da Samuel Stockton White III, il quale, da giovane, fu un culturista oltre che collezionista d’arte e, durante un soggiorno a Parigi nel 1901, fece da modello a Rodin, la cui scultura – L’atleta – è esposta in mostra. Molte altre eccezionali donazioni furono il frutto della generosità di Henry P. McIlhenny e della sorella Berenice McIlhenny Wintersteen. I dipinti di Delacroix, Degas, Renoir, Matisse e Picasso che i due fratelli acquistarono e poi donarono al museo costituirono una straordinaria collezione d’arte moderna.

Alfred Sisley, “Le rive del Loing”, 1885, olio su tela, 55.1 x 73.3 cm, Philadelphia Museum of Art, Lascito di Charlotte Dorrance Wright, 1978

La donazione che diede formalmente il via alla collezione d’arte moderna del museo fu quella di Albert Eugene Gallatin. Alla sua seguì quella di Louise e Walter Arensberg, la cui collezione costituisce l’altra pietra miliare dell’arte del Novecento a Philadelphia. Negli anni il loro appartamento non tardò a riempirsi di dipinti, collage e disegni di Picasso, Matisse, Georges Braque e dello stesso Duchamp.

Natura morta con rose centifolia in un cestino (1886) di Gauguin

La collezione di pittura moderna del museo fu poi arricchita dalla donazione, nel 1964, della collezione Louis E. Stern, che contava più di trecento opere. Stern si concentrò sulla pittura francese del XIX e del XX secolo, dai capolavori impressionisti e postimpressionisti di Renoir, Cézanne e Bonnard alle opere di Henri Rousseau, Henri Matisse e di maestri della Scuola di Parigi – École de Paris con i Fauves, le bestie – come Chagall e Soutine.

Henri Rousseau, “Una sera di carnevale”, 1886, olio su tela, 117.3 x 89.5 cm, Philadelphia Museum of Art, Collezione Louis E. Stern, 1963

Se pensate il viaggio che hanno compiuto queste opere per arrivare fino a Milano, potete capire e vivere una mostra come un’occasione unica e irrepetibile, un viaggio tra colori, pensieri e meastrie imperdibile. Nel percorso guardate anche oltre le opere, ogni sala presenta citazioni dei diversi pittori, per farvi immergere completamente nel loro mondo. Non preoccupatevi, avrete tempo per ammirare questi capolavori fino al 2 settembre, nel biglietto è anche compresa l’audioguida, che vi porta quadro per quadro alla scoperta della mostra. Quindi, forza segnatevi in calendario, una giornata per voi!

Marina Greggio

About Marina Greggio

Innamorata delle lingue, che studio presso l'Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano. Colleziono instancabilmente vestiti e viaggi. Milano e Londra sono le mie due case, i due posti in cui il mio cuore si divide.

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