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Su Raiuno, Wine to Love, il giro dell’amore tra Venosa e le colline del Vulture

Finalmente un po’ di promozione del Vulture con Wine to Love, il film girato dal regista Domenico Fortunato prevalentemente a Venosa.

Un budget di 70.000 euro per un film che promuove Venosa, il Vulture Melfese e la Basilicata. Un cast , a partire dalla star d’eccezione Ornella Muti, grande perla del cinema italiano, che nel film ha interpretato un ruolo maturo, più materno, protettivo e amorevole che mai, e il fiore all’occhiello per sensualità e carisma, Jane Alexander. E poi, tanti valenti attori, come Michele Venitucci, Alessandro Tersigni, Alessandro Intini, Gianni Ciardo, Teodosio Barresi, ed attrici eccellenti come Giulia Ramires, Caterina Shulha e Maria Popova.

Storie di amori che nascono in età adulta; amori incompiuti che improvvisamente si riaccendono sotto la volta celeste, che non conoscono sesso né età, e brillano nell’immenso e storico scenario dell’Incompiuta di Venosa, tra banchetti, musiche e tradizioni lucane.

Relazioni figlie di un tempo che è stato, ed è ancora, la radice dei nostri giorni, un ritorno alle origini mai sopite e mai dimenticate. Amori candidi sobri, eppure provocanti e succulenti nella loro essenzialità e morigeratezza. Esattamente come è corposo e sanguigno il vino Aglianico, proveniente dalle meravigliose colline e dai floridi vigneti del Vulture. Un vino che con il suo colore rosso, rappresenta il pomo d’adamo della passione che infiamma gli animi.

Venosa protagonista indiscussa su Raiuno. Ma si poteva fare di più per valorizzarla?

Come scenario suggestivo le perle storico-architettoniche e paesaggistiche del Vulture, come gli straordinari Laghi di Monticchio, e in particolar modo, quelle incastonate nella Città del Poeta latino, Quinto Orazio Flacco: la già citata Incompiuta, il Loggiato del Castello Pirro del Balzo, la Chiesa del Purgatorio, il Convento di San Domenico, la Cantina “Re Manfredi”, con le sue magnifiche botti di vino pregiato.

Una scenografia impeccabile, quella di Nicola Masciullo, e una regia sicuramente competente; tuttavia la produzione Rai, con un budget così elevato avrebbe anche potuto osare di più……E magari ci poteva stare una trama più ordita e delle riprese migliori. Almeno, questi sono stati alcuni dei commenti sui Social più comuni.

Tuttavia il regista materano, Domenico Fortunato, la cui formazione cinematografica proviene dal background degli Actor’s Studio di Los Angeles, è stato magistralmente abile nel coniugare due culture diverse, i lussuosi ambienti imprenditoriali radical chic delle enoteche nweyorkesi (ambientazione del film) e le straordinarie tenute del Vulture (ambientazione reale), due realtà solo apparentemente incompatibili, ma di fatto legate dal filo conduttore della emigrazione e del ritorno a casa, lontano dai luccichii abbaglianti dei grattacieli della Grande Mela, per riscoprire i valori autentici della famiglia e degli affetti più cari.

Nostalgie, sogni e amarcord cictercensi, storie lasciate in sospeso, poi ritrovate e poi ancora abbandonate per riabbracciarsi, di nuovo, all’unisono. Alla fine, il bene della propria terra è anteposto alla fugacità degli affari, freddi e glaciali. O almeno, così sembra. E allora, che si alzino i calici al cielo con “Wine to Love”…. per vivere “felici e contenti” a Venosa.

Marianna Gianna Ferrenti

About Marianna Gianna Ferrenti

Sono una giornalista pubblicista lucana. Dopo alcune esperienze sul territorio, ho allargato gli orizzonti, affacciandomi nel 2012 al mondo del social journalism. Laureata magistrale in Scienze filosofiche e della comunicazione, dopo un corso di Alta Formazione in Graphic Design ed Editoria digitale, finanziato dal Fondo Sociale Europeo, ho arricchito il mio background con competenze tecniche nell'ambito della scrittura digitale

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