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Ci vogliono barbari? Ma lo sanno che avevano le terme ben 2000 anni fa?

Dobbiamo riappropriarci della bellezza. Chi e perché hanno voluto uccidere la bellezza? Chi ha deciso che é “trendy” che la gente si debba costantemente infelicitare eliminando dall’immaginario la bellezza? Perchè espressioni di volgarità atrocità violenza e raccapriccio sono assimilate al concetto di arte? Il mondo dell’arte, terreno fertile per la bellezza per secoli, oggi non lo è più, tutt’altro. Anzi, cacciata dal sistema dell’arte, ma nel mondo dell’arte contemporanea esiste comunque, è stata accolta dal mondo del design dove vive incontrastata, amata, venerata, e dove flirta con il numero, con le proporzioni, con l’armonia. In più è innegabile che la scuola ha disatteso il proprio compito, per via di un oscuro malinteso sul ruolo dell’educazione ora appiattita sui voleri dei giovani, ignare vittime di un’apparente facilitazione continua. Oggi solo gli emuli di Vittorio Alfieri traggono qualche vantaggio dalla scuola…studiano nonostante nessuno pretenda o quantomeno chieda loro niente. Quindi sono una manciata. Gli altri sono allo sbando e si autogestiscono… prima o poi qualcuno di loro si accorgerà che sono vitttime dello scippo del sapere. E di questi giorni la notizia che il Ministero della Pubblica Istruzione ha gettato la spugna… e si abbassano i ponti levatoi alla barbarie.

Il tempo di Diana a Merida in Extremadura

Penso spesso che i romani avevano impianti idraulici tali per cui esisteva l’acqua corrente, anche calda, e poi? Poi sono arrivati i barbari e ci sono voluti ben 2000 anni prima che l’acqua tornasse nelle case. L’istruzione è anche questo. Vita pratica. La scuola non c’è ? Dall’asilo alle elementari alle mitiche medie che sono scomparse, l’università umiliata, gli alunni ingannati. La scuola che ha come unico compito quello di di insegnare ad usare il cervello, più che le singole materie, la inventiamo noi, tutti, autonomamente. C’ê un unico modo. SVEGLIARSI!!! Allora Ragazzi miei svegliatevi!!! Siate curiosi. Abbiamo un’arma che non tutti hanno. La nostra cultura che è a portata di gambe e di occhi. Possiamo ripartire dalla constatazione che siamo i diretti testimoni e discendenti di Grandi cervelli, artisti, scienziati, letterati e chi più ne ha più ne metta, che sono nel nostro DNA.

i bambini a Merida giocano con il plastico della Città Romana

I docenti privati di ogni strumento, soffocati da una burocrazia demenziale, umiliati, le famiglie arroccate non vogliono che i figli si emancipino, primo obiettivo questo della scuola, e allora pensateci da soli! Vi assicuro che può essere divertente, perchè come dice Hillmannpiù si conosce e più si ama“. Le testimonianze degli etruschi o dei romani, i fratelli Pisano, Leonardo, Piero della Francesca, Michelangelo o Mantegna o Giotto, i primi che mi vengono in mente, così Bernini, Borromini e su su fino a Modigliani per esempio sono alla portata di chiunque voglia saperne di più Chiese, Palazzi, Musei, Biblioteche sono a disposizione… L’animo umano è naturalmente assetato di sapere, anela a percepire l’impalpabile che ci fa star bene, che placa le onde tumultuose della vita. Il bello che si palesa in un tramonto comunica una sensazione di gioia, banalmente fa girare le endorfine, i cui interruttori si nascondono in un dipinto sublime o nelle terzine di Dante. Sono arrivata a inventare un termine Next Dominus, per intenderci si riferisce emblematicamente a Leonardo, perchè il termine artista non ha più la valenza che aveva nel passato, anzi è stato messo al bando da questa civiltà della settorializzazione, perché siamo stati tutti condannati a tenere tutti in mano una tessera del puzzle e solo quella, quando sappiamo benissimo che c’è chi ha in mano il gioco completo. No, non ci possiamo stare. Sta rinascendo infatti l’Homo Novus, che è dentro di noi e al di fuori di noi. Da anni mi sono avvicinata al concetto di bellezza individuandola con l’occhio educato a saper vedere, l’ho trovata anche nei robot per la produzione industriale come in una installazione di Tony Craig in un dipinto di Oliviero Rainaldi nella musica di pietra di Pinuccio Sciola, nella pittomusica di Daniele Lombardi e di Giua, che si riflette nei suoi lavori, nei “fondini” di Giorgio Faletti e direi tutti gli artisti di ARTOUR-O che i nuovi Committenti anch’essi “a tutto tondo” presentano regolarmente anno dopo anno anzi semestre dopo semestre. La bellezza è la leva di una nuova economia, ma per lei non è cosa nuova.

E con Steve Jobs icona immortale uniamoci al grido di Stay TUNED!

Firenze a tavola con Artour-o

Tiziana Leopizzi

About Tiziana Leopizzi

Architetto e giornalista, si occupa di comunicazione e di organizzazione di eventi di arte contemporanea in Italia e all'estero. Editore pubblicazioni d'arte. Direttore e consigliere di Ellequadro Documenti - Archivio Internazionale di Arte Contemporanea con sede a Genova.

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