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Valextra alla Milano Fashion Week lancia #NoLogoMyLogo

#NoLogoMyLogo

La presentazione della collezione primavera estate 2019 di Valextra si concentra sulla corrente “logo mania” e la sua correlazione col bisogno individuale per l’unicità e la propria identità personale. 

L’individualità è ormai un bene immancabile e Valextra l’ha celebrato come uno dei suoi valori centrali da sempre. Oggi, più che mai, l’autenticità non è stata mai così preziosa. Essere ed esprimere sé stessi è divenuto l’ultimo lusso.

Con questo in mente, Valextra lancia #NoLogoMyLogo, elevando il brand verso un’esperienza consumatore-centrica e non di autocelebrazione. Enfatizzando i suoi principi assoluti dell’individualismo e della personalizzazione, le offerte di Valextra prevede borse di cuoio in monogram, il quale è possibile far creare dal cliente stesso. #NoLogoMyLogo immette un parametro nuovo in cui regna il disegno personalizzato, ed offre prodotti unici nel loro genere che commemorano individualità e l’unicità.

L’industria del lusso è stata “allagata” dalla cascata di logo mania, probabilmente spinta dallo street style americano e dal suo abbigliamento sportivo. Da questo si può dedurre un certo senso di nostalgia che la permea soprattutto nel modo in cui guarda le nuove generazioni per trarre ispirazione. C’è un desiderio ardente per un mondo politicamente più semplice ed un riconosciuto senso perduto dell’ingenuità. Il risorgere di questi loghi, tipici degli anni novanta, con la loro grafica estetica e forte dà ai consumatori l’illusione di appartenere.

I logos sono l’appartenenza, mentre acquisendoli, rituali di iniziazione. Come fa quindi Valextra, una marca tradizionalmente lontana dalla logica dei loghi, ad offrire prodotti in una logica di logo mania? La risposta giace nelle collaborazioni, uno dei pilastri del suo approccio creativo. Questa stagione, Valextra lavora coi suoi clienti nel creare pezzi unici nel loro genere pezzi con dei monogrammi quali le iniziali del cliente, creando un codice pressocché unico come il proprio DNA.

La collezione #NoLogoMyLogo è visualmente d’impatto, ma mantiene ancora la leggerezza caratteristica di Valextra. Questo è ovviamente un risultato raggiunto da una grande maestria artigiana combinata con l’innovazione. Il processo creativo che consiste di tre passi richiede una collaborazione vicina col cliente. Prima, i clienti scelgono la borsa in base ai quindici stili diversi, poi configura le propria iniziali ed il colore. Dopodiché, i disegnatori di Valextra li guidano attraverso un numero infinito di combinazioni per creare il monogramma perfetto. Finalmente, il monogramma è stampato, la borsa assemblata e nelle mani del cliente.

La collezione #NoLogoMyLogo enfatizza che il vero lusso è artificiale. Il talento, l’expertise ed la maestria artigianale saranno insostituibili sempre. Valextra li ha acquisiti in di otto decadi, riaffermando il suo impegno producendo accessori di cuoio fatti su misura e sempre più eccellenti.

Per il lancio mondiale di #NoLogoMyLogo, enormi adesivi in monogram hanno invaso la boutique storica di Valextra in Via Manzoni, per immergere i clienti in un universo grafico di carattere, con forme e colori. La prima stanza raccoglie elegantemente colori come l’arancio, il bianco e il grigio che ricordano il disegnatore industriale italiano Fronzoni, il quale sviluppò tipografie e prodotti per Valextra negli anni sessanta.

La seconda e la terza stanza si focalizzano su #NoLogoMyLogo, in particolare su Max Huber, il disegnatore grafico svizzero che condusse un nuovo approccio alla struttura, volume e colore. Poi, Olivetti, il fabbricante italiano di macchine da scrivere che integrò lettere e font diversi in veri e propri modelli.

 

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