Uno dei metodi più usati per esprimere se stessi è il tatuaggio. Che si voglia rappresentare un mantra, celebrare un evento o semplicemente decorare la propria pelle, l’inchiostro permanente ha un efficace impatto estetico e psicologico. Quando il tatuatore rispetta le norme igieniche, è normale che si verifichi dolore, arrossamento e gonfiore temporaneo, seguiti poi da prurito e desquamazione. Nella maggior parte dei casi, poche settimane di cura e igiene sono sufficienti per la guarigione della pelle. Ma corriamo dei rischi di salute ad inserire dell’inchiostro nella pelle? E dove si depositano i pigmenti nel corso del tempo?

Donna con tatuaggi

Smaltimento di pigmenti e metalli contenuti nei tatuaggi

Nel 2017 la rivista scientifica “Nature” pubblica un articolo in cui si dimostra che i pigmenti e i metalli contenuti nell’inchiostro (alluminio, cromo, ferro, nichel, rame) si depositano nei linfonodi, dove permangono per tutta la vita. I linfonodi sono come delle reti filtranti poste lungo il sistema linfatico. Questa è la prova che i tatuaggi sono cancerogeni? I ricercatori NON sono stati in grado di dimostrarne la cancerogenicità, quindi non c’è motivo di credere che minaccino la salute o che portino a tumori della pelle. Possiamo quindi immaginare i linfonodi come delle prigioni in cui queste sostanze vengono “semplicemente” tenute in ostaggio e disarmate. È, tuttavia, molto sconsigliato il tatuaggio in caso di patologie dermatologiche. In ogni caso, è sempre buona norma consultare un dermatologo per qualunque dubbio o anomalia.

Donna con tatuaggi

Tatuaggi e reazioni allergiche

Un altro rischio legato alla pratica del tatuaggio è quello di una reazione allergica. L’unico modo per ridurre al minimo questa evenienza, è quello di rivolgersi ad un centro autorizzato. Il 15% delle persone tatuate in Italia non si è rivolto a professionisti certificati. É un rischio che non vale la pena di correre: l’inchiostro usato dagli artisti “improvvisati” può non essere conforme alle normative europee, e contenere quindi metalli e sostanze nocive in quantità apprezzabili. Sono fondamentali anche le norme di sterilità e igiene che vengono meno quando si fa un tatuaggio nel sottoscala di un amico.
Non è consigliabile nemmeno fare un patch test per verificare la reazione della pelle agli allergeni dell’inchiostro. Durante l’esame, infatti, veniamo esposti all’allergene puro e anche se non ne siamo allergici, rischiamo di diventarlo a causa di questa esposizione. Come tutti gli esami medici, va fatto solo quando un dottore lo ritiene necessario. La cosa più importante è dare valore al proprio corpo e rivolgersi, quindi, a professionisti certificati.

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