Stefano Pietta è senza eguali: informatico, allenatore, ideatore di una radio autoprodotta, è un inno alla vitalità

Da Malika Ayane a Jovanotti, dallo sport all’informatica

Originario della provincia di Brescia, Stefano Pietta ha 36 anni e tantissima voglia di vivere. Deciso a non lasciarsi ostacolare neppure dalla tetraparesi che da sempre lo accompagna, vive sulla carrozzina che definisce il suo “trono”, da cui fa fiorire tante iniziative. Proprio per questo, gli abbiamo chiesto di raccontarci la sua storia e lo splendido progetto “SteRadioDj“, ideato per fare nuove conoscenze e raccontare il mondo da un punto di vista personale, e mai scontato.

Stefano Pietta

La “One Man Radio” d’Italia

«Non sono un giornalista — spiega — ma nel 2013 ho creato e aperto per hobby una mia web radio personale, che conduco gestisco da solo da casa mia. Steradiodj è a flusso continuo e accesa 24 ore su 24, tutti i giorni e tutte le notti. Come palinsesto, alterno a scelta le dirette, nelle quali mando musica, commento notizie e realizzo interviste a vari ospiti. Quando non sono in diretta, c’è la programmazione già registrata, a rotazione automatica, che vi tiene compagnia».

Una vita sociale sempre più intensa

Orgoglioso di aver conseguito, come altri studenti, il diploma di un Istituto Professionale senza programmi ministeriali semplificati, Stefano ha studiato come tecnico della gestione aziendale. Dopo la scuola, ha seguito un corso post-diploma di un anno come Webmaster e Amministratore di Reti locali e Informatiche per la costruzione di siti Internet. Oggi lavora in una fonderia di acciai speciali e si occupa d’inserimento dati in telelavoro.

«Spesso si pensa alla persona disabile come se la vita sociale gli fosse preclusa. Invece, io sono anche Volontario Onorario della Croce Rossa di Brescia. Mi piace uscire e ho qualche amico che è come un fratello, sono spesso fuori casa e mi piace entrare in contatto con nuove persone».

Stefano Pietta, radio

Come passa la giornata, quando non è in diretta? «Con l’aiuto dei miei cari, vado anche al cinema, o a vedere le partite, oppure in giro per la città. Non riesco, per esempio, ad accendere il computer, ma posso comunque usare anche la tastiera del pc non semplificata, e riesco a fare tutto con un solo dito. Utilizzo anche lo smartphone, che però è meno comodo. In ogni caso, uso il computer da sempre, non ho mai scritto con una penna». E questo non è stato certo un impedimento per Stefano, che sottolinea: «Bisogna essere sempre positivi verso la vita, perché riserva sorprese non tutti i giorni, ma tutti i minuti!».

Tra ospiti VIP ed emozioni

Proprio per questo, ha creato la sua radio partendo da due idee: far conoscere il mondo della disabilità e l’inclusione sociale, ma anche estendere il discorso alle discriminazioni razziali, al sessismo e altre tematiche di cui parla con gli ospiti nel suo palinsesto. «Grazie a questo progetto ho conosciuto tanti artisti della musica italiana, tra cui Ligabue, Gianna Nannini, Francesco De Gregori, Malika Ayane e Nek, ma anche Jovanotti, che ha composto per me un bellissimo jingle».

«Nel 2018 ho conosciuto di persona Alex Zanardi» spiega Stefano, «che si è fatto intervistare di persona appena dopo una gara, ed è stato come un sogno per me. Quando di recente ha avuto un incidente in provincia di Siena, è come se fosse successo a un mio amico: non ho avuto la forza di commentarlo». Eppure, ricorda l’incontro con il campione come uno degli incontri più belli mai avuti, grazie all’idea della radio.

«Usa sempre ciò che hai per fare ciò che è nelle tue possibilità» ricorda Stefano Pietta, «io prendo la mia disabilità come qualcosa che mi spinge a mettermi in gioco».

Come quando nel 2003, all’ultimo anno di scuola, un suo professore e allenatore gli disse: «Se non riesci a farti sentire da chi gioca, usa il fischietto». Così Stefano cominciò ad aiutarlo e, per anni, lo accompagnò agli allenamenti delle squadre giovanili di alcune società sportive nel bresciano.

Stefano Pietta, allenamento squadra

«Con lui seguivo le squadre fuori e dentro gli spogliatoi, facendole esercitare con il riscaldamento pre-partita e discutendo delle tattiche migliori. Io assistevo alla partita dalla panchina dell’allenatore. Smisi quando arrivarono alle regionali, ma è stata una bellissima esperienza».

Stefano Pietta dalla web radio all’app, con tanta vitalità

Anche oggi, quando si affrontano momenti complicati come quello della pandemia che stiamo vivendo, secondo Stefano “qualsiasi difficoltà incontriamo, dobbiamo sempre porci degli obiettivi. Aiutano a ridurre le difficoltà, e a concentrarsi su ciò che è importante“.

Stefano Pietta

E ascoltare le idee di Stefano è davvero importante, per la limpida visione del mondo che riesce a trasmettere anche quando, semplicemente, commenta le notizie che sceglie con cura per i radioascoltatori.

SteRadioDj è disponibile anche su Android e iOS, ed è una delle web radio che vale la pena ascoltare. Tutti gli aggiornamenti sono anche su Facebook, YouTube, Twitter, Instagram e altri social network.

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Maria Cristina Folino
Laureata in Pubblicistica e Filologia Moderna presso l'Università degli Studi di Salerno, specializzata in programmazione e gestione d'interventi per gli archivi e le biblioteche digitali, dal 2008 collabora con stampa locale e giornali online. Già docente di scrittura creativa ed esperta di comunicazione digitale, lavora come giornalista e content creator. Impegnata con l'associazione Felix Cultura e altre no-profit, ha vinto numerose competizioni artistico-letterarie a livello nazionale. In passato ha pubblicato una raccolta di poesie con Aletti Editore ("Ali di Gabbiano", Roma 2008) e due ebook, una fiaba e un saggio, con Edizioni Il Pavone ("Liberami da questo libro!", 2010 - "Tim Burton e il Catalogo delle Meraviglie", 2013). Su Instagram ha un account dedicato a libri e moda: seguila su @fashionreaders_books

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