Rumore” è il primo film del regista lucano Nicola Telesca, prodotto da Gagarin di Milano, in collaborazione con Rai Cinema e in associazione con Blue Film di Roma e Ombre Rosse di Cagliari, che unisce un amore travagliato alla difficile questione ambientale che attanaglia la Basilicata, luogo dove è ambientato il film. Le riprese inizieranno nei prossimi mesi e avranno come location certa la Basilicata, mentre alcune scene saranno girate presumibilmente in Puglia, Calabria, Sardegna, Ucraina. Il lungometraggio pone al centro il conflitto tra ragione e sentimento, la razionale propensione verso il progresso con la riscoperta di una passione viscerale, eppure lucida e consapevole, verso i frutti incontaminati della propria terra.

il regista Nicola Telesca

Sullo sfondo, c’è appunto il mutamento di un paradigma antropologico che segna il passaggio dalla civiltà contadina alla pur forzata industrializzazione del sud. Ma soprattutto ci sono temi importanti come il lavoro, il rispetto del paesaggio, la salute, la vita e la morte, che pongono i protagonisti di fronte ad un bivio.

 

Domenico (interpretato da Ivan Castiglione) è un giovane dirigente di un’azienda petrolchimica e Laura (interpretata da Valeria Solarino), è una giovane ambientalista lucana che fugge dalla propria terra per ricostruirsi una vita, allontanando così gli spettri del passato. Tra i due nasce una storia d’amore tormentata perché segnata da una terribile tragedia: la morte di un amico comune le cui cause rimangono fino alla fine in sospeso.

Questa triste vicenda irrompe nelle loro vite facendo emergere dei nodi ancora irrisolti in entrambi i personaggi, che dovranno fare i conti con gli scheletri fino a quel momento inconfessabili, in bilico tra il sogno di un progresso che sembra a portata di mano e la presa d’atto dei possibili “effetti collaterali”. Due mondi apparentemente opposti si scontrano per poi ritrovarsi e riconciliarsi in un obiettivo comune: la realizzazione del tanto agognato sistema di monitoraggio ambientale.

Una vicenda che nasce dalla fantasia del talentuoso cineasta che, come potranno ben comprendere i lucani, ha molti punti di incontro con la realtà. La “mission ” è  di contribuire, almeno in parte, ad estendere la consapevolezza di quanto sta accadendo in Basilicata anche a chi non vive in questa terra o vi è ignaro, senza muovere critiche decostruttive, ma al contrario proponendo modelli e soluzioni alternative per salvaguardare una terra che è un paradiso nel panorama del “made in Italy“.

La pellicola non ha un palese intento di denuncia, al contrario vuole lanciare un messaggio positivo facendo capire quanto i tesori paesaggistici, territoriali e socio-culturali che la Basilicata possiede siano un patrimonio di inestimabile valore, al pari se non più di ogni altra risorsa industriale.

Non è un “film cartolina” e neppure un documentario mascherato da film, ma la giusta via di mezzo con cui si vuole rappresentare l’idea di un cambiamento che non sia una rottura con il passato, ma neppure abbracci l’immagine nostalgica di una Basilicata ancorata all’idillio della decrescita felice.

Il racconto avrà dei tratti onirici e visionari, incoronati da una magistrale direzione della fotografia, quella di Luca Silvagni, che ha lavorato a numerose pellicole cinematografiche e televisive, al fianco di Roberto Benigni, Max Giusti e Rocco Papaleo, solo per citarne alcuni.

La trama induce a riflettere con un’ottica “apolitica” e con una narrazione significativa sulla questione alle estrazioni petrolifere, sugli interessi delle multinazionali e sul difficile equilibrio tra la salute dei cittadini e le prospettive di un territorio con un’alta vocazione agroalimentare. Il film sarà distribuito nelle sale da Europictures e e grazie ad una co-produzione tecnica e artistica con l’Ucraina, una parte delle riprese sarà effettuata nel paese dell’est.

Claudia Cardinale

Il cast è ancora in fase di lavorazione ma, stando alle indiscrezioni, sembra essere confermata la presenza illustre di Claudia Cardinale, attrice che ha segnato la storia del cinema internazionale. Il regista ha fortemente voluto nel cast i talentuosi  ed affermati attori lucani: Antonio Gerardi, Pascal Zullino, Antonio Andrisani e Nando Irene che insieme ai paesaggi sono l’Anima autentica di un film sincero e necessario.

Marianna Gianna Ferrenti

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.