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Renzo Arbore all’Associazione “Rossano Bartoli” di Napoli

Renzo Arbore

Calore e commozione per i più fragili

Una attenzione sensibile verso i più deboli che dimostra in ogni occasione. E testimonia la grandezza di un artista che ha pochi eguali. Questo è Renzo Arbore, un grande artista ma anche un’anima umile e nobile. Un sorriso smagliante che pullula di umanità. E’ quello con cui l’eclettico e poliedrico musicista e showman si presenta ogni sera sul palco. Ed è quello che ha sfoderato non solo in occasione del concerto che si è svolto all’Arena Flegrea di Napoli l’11 luglio scorso. Ma anche e sopratutto quello che ha donato la sera prima del concerto agli ospiti della Sede Territoriale dell’Associazione Rossano Bartoli, ai familiari e al personale. Quel personale che ogni giorno lavora per garantire un futuro migliore ai ragazzi sordociechi e con difficoltà plurisensoriali. Un impegno, quello dell’Associazione, che rientra nel circuito della Lega del Filo d’Oro, che si rinnova ogni giorno. Si arricchisce stimolato da energie sempre nuove, vitali ed accoglienti. Ed equivale al calore di un personale giovane, motivato ed incline ad assicurare agli utenti e ai caragiver una migliore qualità della vita. Lo stesso calore con cui Renzo Arbore ha salutato tutti i presenti e in particolar modo ha accolto in un lungo abbraccio questi ragazzi.

23 anni di impegno socio-assistenziale della Lega del filo d’Oro -sede di Napoli

Nata nel 1996, la sede di Napoli è stata il primo punto di riferimento territoriale della Lega del Filo d’Oro nel Sud Italia. Essa offre un valido supporto socioeducativo alle persone sordocieche e pluriminorate psicosensoriali e alle loro famiglie, lavorando in stretto rapporto con la rete dei servizi locali. Nel 2018 è stata di riferimento per 162 utenti.

Basta una carezza e un sorriso per far vivere in loro intense emozioni. E così è stato. Pathos, affetto e vicinanza possono donare sollievo e conforto. La visita è stata molto breve ma viva e partecipe. L’artista ha allietato la platea sentitamente commossa con le note della celebre canzone “Ma la notte no“, intervallando momenti di allegria. E poi il ringraziamento ai tantissimi operatori e volontari della Lega Filo d’Oro, che con dedizione supportano, incoraggiano e leniscono le sofferenze. Non soltanto quelle fisiche ma anche e sopratutto quelle emotive, facendo avvertire ai pazienti-senzienti il calore di casa. In un habitat in cui non si sentirà mai solo. E da mero paziente-utente, dunque, si trasforma in una persona attiva e protagonista di sé, al centro di tante iniziative socio-ludiche e non soltanto squisitamente assistenziali. Particolarmente intenso è stato l’incontro con Matilde, ragazza sordocieca seguita dall’Associazione, che ha regalato a Renzo Arbore un gilet fatto con le sue mani, intrecciando fili di plastica; e un familiare gli ha fatto dono di un testo da lui composto, dal titolo “Io sono Napoletano”. L’Associazione lo ha infine ringraziato di cuore, per la forte vicinanza di sempre alla Lega del Filo d’Oro, verso cui l’artista mostra sempre un sentito supporto e una vicinanza umana.

Marianna Gianna Ferrenti

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