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A Palazzo Reale gli incantevoli costumi del Teatro alla Scala

Valorizzare l’immenso patrimonio storico scaligero che tutto il mondo ci invidia non è semplice. L’Associazione Amici Della Scala si occupa di questo prezioso lavoro e, per celebrare i suoi 40 anni di attività, ha promosso una mostra strepitosa nelle sale degli Arazzi a Palazzo Reale di Milano:Incantesimi. I costumi del Teatro alla Scala dagli anni Trenta a oggi”.

L’esposizione, a ingresso gratuito e aperta fino al 28 gennaio 2018, vanta ventiquattro straordinari costumi selezionati e restaurati tra la magnificenza degli abiti di scena custoditi nei magazzini del Teatro. Un’occasione unica e prestigiosa che ha visto il Presidente della Repubblica assegnare per la prima volta una medaglia ad una mostra.

L’evento è a cura di Vittoria Crespi Morbio, autorevole storica della scenografia teatrale ed autrice di numerose pubblicazioni. Tra queste vanno menzionate le superbe 56 monografie che illustrano l’intensa attività dei più grandi gli scenografi e pittori rapportati alla musica. Dunque una finestra sulla storia del costume che verte a sottolineare l’evoluzione del gusto e dello stile nella scelta dei tessuti dovuta alla creatività e al lavoro delle maestranze scaligere.

Costume tratto dall’allestimento dell’opera di Mozart

I costumi esposti sono firmati dagli autori più celebri di quei decenni. Caramba, mago della sartoria negli anni di Toscanini; Franco Zeffirelli, visionario dello spettacolo; Anna Anni poetica indagatrice del passato; Piero Tosi, Gabriella Pescucci e Franca Squarciapino, questi ultimi tre premi Oscar, e tanti altri. Gli stilisti Gianni Versace, con le creazioni per Robert Wilson, e Karl Lagerfeld, per Luca Ronconi, sono solo alcuni dei nomi di quanti hanno avuto la libertà di osare.

Ogni abito ci fa rivivere gli spettacoli memorabili con la regia di Luchino Visconti, Giorgio Strehler, Luca Ronconi, Liliana Cavani, Robert Wilson, Robert Carsen ecc. Ad indossarli divi quali Renata Tebaldi, Carla Fracci, Rudolf Nureyev, Boris Christoff, Maria Callas. A quest’ultima, la “Divina”, per il quarantesimo anniversario della scomparsa (morì a Parigi il 16 settembre 1977 a 53 anni) il Museo Teatrale alla Scala dedica una rassegna visitabile fino al 31 gennaio 2018.

Il grande soprano fu anche la regina incontrastata del Jet set internazionale.  “Paragonarmi alla Tebaldi? Sarebbe come paragonare lo champagne alla Coca Cola” questa sua gelida dichiarazione è rimasta nei manuali.

L’allestimento è firmato da Anusc Castiglioni e Massimo Zanelli. Il progetto multimediale di Luca Scarzella (Studio Vertov) fa rivivere l’emozione di lontane serate leggendarie.

Il recupero e la valorizzazione di gran parte dei costumi esposti sono stati affidati all’Atelier Brancato, al Restauro Tessile Lombardo e a Phoenix Collection. La mostra, suddivisa in quattro sezioni tematiche, è correlata da un volume (edito da gli Amici della Scala) a cura di Vittoria Crespi Morbio con una importante ricerca iconografica che raccoglie bozzetti, figurini, immagini d’epoca, ritratti degli interpreti e fotografie ricche di particolari dei costumi esposti. Ogni singolo capo esalta l’eccellenza.

www.amicidellascala.it

Francesca Bellola

About Francesca Bellola

Vive a Milano. Giornalista e direttore del portale OkArte.it, scrive per varie testate tra le quali: Il Giorno (quotidiano), Alpi Fashion Magazine, Ok Arte di cui ha diretto per sette anni il freepress cartaceo. E' curatore di mostre d'arte in sedi Istituzionali, private e gallerie in Italia. E' Art-Promoter di artisti affermati ed emergenti, organizzatrice ed ideatrice di eventi culturali. L'esperienza, acquisita nel corso degli anni per l'arte in tutte le sue forme, l'ha portata a coltivare ottime relazioni esterne con il suo staff. Adora i felini nella fattispecie i gatti perché hanno delle caratteristiche simili al suo carattere. Infatti è istintiva, indipendente, tenace e non ama le persone opportuniste e calcolatrici. Nel tempo libero gioca a tennis, nuota e fa shopping.

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