Non importa se si tratta di animismo o antropomorfismo, ma è da sempre insita nell’uomo un certa tendenza a percepire il mondo, e le cose del mondo, come se ci stessero guardando. Sembra che persino Robinson Crusoe, da solo nella sua isola, avesse il senso del pudore, e non girasse nudo. Chi ha detto poi che gli oggetti non possano avere anche un’anima, capace di comunicare?

Abbiamo prima potuto osservare lo sguardo tagliente dei mostriciattoli Bag Bugs delle Borse Fendi, con chiusura zip e tasca anteriore, e interno dotato di ulteriore tasca con zip. Maniglia e spallacci sottili regolabili con inserto in catena. Realizzato in nylon tecnico nero con dettagli in pelle tono su tono. Decorato con una cresta in volpe bicolore e intarsi nelle tonalità del bianco, grigio e rosa che richiamano gli occhi dei mostri Bag Bugs, e con accessori metallici con finitura palladio, rigorosamente made in Italy.

le pandorine

Zaino Monster Fendi, Wait! Fashion

Ora, tra i tanti oggetti del desiderio, c’è il mini zaino Le Pandorine che esprime l’anima di esserini con con sguardo interrogativo e persino tenero. Chi lo scegli lo fa perché è bello, oppure perché ci rappresenta, perché fa la differenza ed è fra gli accessori che illumineranno il nostro inverno. Lo zaino si trasforma in una piccola borsa a tracolla che porta in dotazione un messaggio laterale: «There’s a story in my eyes»; spetta agli acquirenti, e al pubblico, il compito, o il privilegio, di decifrare quale sia la storia nascosta.

le pandorine

Zaino Monster Fendi, Wait! Fashion

Il mini zaino con occhi story, che si vede sopra, ha occhi applicati e grafica “There’s a story in my eyes”. Si può scegliere anche il portafogli della stella linea o la pochette con gli occhi story. La pochette, ad esempio, è rettangolare, con chiusura a cerniera e originali occhi applicati, una lunga tracolla e un pon pon con colori a contrasto (69 euro).

le pandorine

Le Pandorine Eyes Bag Rumore, Atrium Bags

Forse il brand Le Pandorine si sarà ispirato, nella realizzazione della linea occhi story ,alle opere dell’artista  americana Margaret D. H. Keane i cui soggetti dominanti sono donne, bambini o animali, con enormi occhi da cerbiatto, grandi e sproporzionati rispetto ai volti. Nel periodo in cui la donna viveva all’ombra dell’ex marito Walter, le opere dipinte dalla Keane tendevano a rappresentare bambini tristi e circondati da ambienti oscuri.

le pandorine

Boredom, M. Keane, M. Keane Gallery

Il sito ufficiale di Keane descrive ora i suoi lavori come rappresentanti “lacrime di gioia” o “lacrime di felicità. E questi occhi da cerbiatto, interrogativi o esclamativi che siano, hanno appassionato e catturato l’attenzione di mezzo mondo: dalle attrici Joan Crawford e Natalie Wood che hanno commissionato a Keane dei loro ritratti, al regista Tim Burton, collezionista delle opere di Keane, che di recente ha dedicato alla storia dell’artista il meraviglioso film “Big Eyes” e che le commissionò il ritratto della sua fidanzata dell’epoca, l’attrice Lisa Marie.

www.lepandorine.it/

Valeria Gennaro

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Valeria Gennaro
Giornalista, insegnante, fashionista e cultrice della materia in storia del cinema con la passione per la moda, i bijoux e la social communication. Laureata magistrale in Teoria e filosofia della comunicazione e laureanda in Scienze filosofiche. Neuro Linguistic Programming Master Practitioner. Collabora con "La Gazzetta del Mezzogiorno" ed è caporedattore del giornale "Alpi Fashion Magazine"

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