Su Instagram, il violinista Mimmo Giordano è conosciuto per le sue cover di musica pop ucraina. E oggi suona per inneggiare alla pace

Classe ’88, originario di Vietri (SA), Mimmo Giordano è un giovane talento recentemente laureato al Conservatorio di Musica “Giuseppe Martucci” di Salerno. Focalizzato sulla Popular Music, con indirizzo Violino pop/rock, ha un account Instagram interamente dedicato alle sue cover di musica pop, che includono tanta musica ucraina. Un progetto musicale che parla di speranza e di un domani migliore, e gli abbiamo chiesto di parlarcene meglio in questa intervista.

Mimmo Giordano

Mimmo Giordano dopo la laurea al Conservatorio di Musica di Salerno

Da dove nasce la tua passione per la musica? Cosa ti ha portato a concentrarti sul violino?

Ho iniziato a suonare il violino circa 14 anni fa, ovviamente partendo dalla musica classica anche se oggi eseguo musica pop. Abbiamo un amico di famiglia che insegna violino, e quand’ero piccolo un giorno mio padre mi chiese se volessi prendere lezioni da lui. La passione per la musica vera e propria iniziò, per essere precisi, durante le scuole medie, dove ovviamente suonavo il flauto dolce. Poi iniziai a utilizzare anche il flauto basso, e dopo mio padre mi chiese se volessi studiare il violino. Trattandosi di qualcosa di nuovo, mi entusiasmò subito.

Perché hai scelto la musica “pop” per violino?

Per certi versi, è stata la mia salvezza. In passato già suonavo delle cover, inizialmente su una tastiera con dei floppy disk. La vera spinta, poi, per entrare appieno nel mondo pop e addentro a tanti altri stili musicali è stata la musica blues. Iniziai ad ascoltare questo tipo di musica, e mentre stavo suonando il violino, a un certo punto mi chiesero se stessi stai eseguendo la pentatonica.

A dire la verità, non sapevo neppure cosa fosse… Venni a scoprire solo dopo che si tratta della la scala blues, e iniziai a suonare la scala pentatonica in varie tonalità. Grazie all’utilizzo di questa scala e del blues in generale, ho continuato a suonare con maggiore espressività. Infatti, in ogni canzone moderna è sempre presente una scala pentatonica, ovviamente riarrangiata nello stile in cui si vuole suonare. Per me il blues ha rappresentato la spinta necessaria che è servita a far decollare la mia musica, facendola esplodere in tanti modi diversi.

Oggi il tuo repertorio include molte musiche ucraine. Perché?

Già da 4 anni ero appassionato di musica pop ucraina. Ho un account Instagram su cui posto la mia musica, e durante il lockdown, nel 2020, pensai che forse avrei potuto raggiungere più persone suonando musica meno conosciuta. Iniziai con la musica pop giapponese e cinese, ma la situazione era sempre statica. Poi una mia follower del Kazakistan mi chiese: “Perché non fai musica pop ucraina?”, e appena caricai la prima cover arrivarono un sacco di commenti. Quindi pensai di continuare così, e poi mi sono affezionato, anche perché ora la maggior parte dei miei followers sono quasi tutti dell’Ucraina.

Ti sei già esibito in pubblico in precedenza?

Mi sono sempre concentrato sul pop perché, per suonare davvero, devi entrare in un “giro” giusto, se no devi limitarti a poche serate all’anno. Spero, magari dopo la laurea, di continuare a lavorare su quello che ho studiato.

Quale messaggio manderesti alle persone ucraine che ti seguono?

Direi loro di tenere duro, perché presto sarà fatta giustizia, lo spero… Spero veramente che non si dicano solo tante belle parole senza arrivare a una conclusione, come spesso accade in politica. Perché qui stiamo parlando di una popolazione che è stata assediata, bombardata con bombe, razzi e altre armi. Il fatto che sia stato creato un tribunale speciale per condannare i crimini di guerra, dopo tanti mesi dall’avvio del conflitto, è un po’ strano. ma meglio tardi che mai… Spero veramente sia fatta giustizia, perché molte persone lo meritano.

Cosa vuoi trasmettere con la tua musica?

Io amo la musica, perché consente di trasmettere emozioni diverse tra loro e, in base a ciò che si suona, si possono suscitare altrettante emozioni. Per questo, sono su Instagram per cercare di condividere le mie personali sensazioni con il maggior numero di persone possibili.

La musica della pace

Per seguire tutte le sue performance e conoscere più da vicino la sua musica, è possibile seguire Mimmo Giordano sull’account Instagram @mimmo_giordano88. Un giovane talento locale, capace di parlare al cuore attraverso le note.

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Maria Cristina Folino
Laureata in Pubblicistica e Filologia Moderna presso l'Università degli Studi di Salerno, specializzata in programmazione e gestione d'interventi per gli archivi e le biblioteche digitali, dal 2008 collabora con stampa locale e giornali online. Già docente di scrittura creativa ed esperta di comunicazione digitale, lavora come giornalista, social media manager e copywriter. In precedenza ha vinto numerose competizioni artistico-letterarie a livello nazionale. Dopo la raccolta di poesie "Ali di Gabbiano" (Aletti Editore, Roma 2008) e due ebook con Edizioni Il Pavone, di recente ha pubblicato "Tim Burton e il catalogo delle Meraviglie" con Edizioni Dialoghi. Su Instagram ha un account dedicato a libri e moda: seguila su @fashionreadersit

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