“E’ qualcosa di organico, di sensuale e forte, da vertigine, come potrebbe essere l’amore”. Così descrive la sua moda Michele Gabellone, direttore creativo di Mì che, dal suo esordio sulla scena della moda milanese, sta incuriosendo gli addetti ai lavori e conquistando le donne. “Per indossare i miei abiti ci vuole coerenza col proprio stile di vita, una donna può indossare qualunque cosa le piaccia, non mi sono mai piaciuti i divieti. La donna Mì è una donna forte, intelligente che guarda agli anni ’60 senza nostalgia, ma come stile di vita. “Ciò che da carica creativa allo stilista è creare emozioni attraverso il suo lavoro. Ama far sognare le donne e vorrebbe non aver paura di inseguire a tutti i costi un’estetica. “Creare con libertà, unendo enertainment e funzionalità partendo da una visione sartoriale per realizzare un prodotto”. Immancabile nelle sue collezioni il classico gioco del bianco e nero, declinato in simmetrie ed equilibri diversi. D’altronde la modernità è tornare ai grandi classici. Per Gabellone oggi si seduce con linee essenziali ma estremamente curate nei particolari, con tessuti in grado di evocare femminilità e fascino. Il guardaroba di Michele Gabellone trova il suo must nel tubino e nelle forme A-line. Si può indossare tutto, l’importante è farlo con carisma.

Michele Gabellone
La maison sceglie di puntare sulla pienezza della filosofia Made in Italy e sulla qualità intrinseca delle sue lavorazioni sartoriali in cui il taglio e la linea couture donano un’ allure sofisticata e impeccabile a ogni look.
Uno stile autentico e aristocratico, all’insegna della grazia e della raffinatezza: i codici femminili si evolvono ma il savoir faire, la mano couture e lo statement preciso restano punti saldi che avvolgono la donna Mì in un velo di seducente bellezza e indistinta classe.

Una storia di incroci, di evocazioni, di emozioni che si traduce liberamente in una collezione di abiti dal taglio sartoriale, tra giochi di colore e cromatismi decisi.
Un’ispirazione anni ’60, seducente e raffinata, in cui esplode l’optical-declinato nelle tonalità del nero, del rosso e del viola.
Micro e macro geometrie regalano un vivace gioco di colori: nuances di rossi che si accendono, con uno straordinario effetto visivo, quasi una crociera nel colore, tra tessuti fluidi e ultrafemminili.

Il lavoro sartoriale, reso visibile sui tagli puliti e sulle linee dritte, amplifica il protagonismo del più classico black and white in contrasto sapiente con materiali intensi come il neoprene.
Il mood glamour costante e prezioso, rende la donna di Gabellone contemporanea con un’allure tutta nuova.

















