Riuscire a parlarvi nei minimi dettagli della sfilata evento di Mario Dice è impossibile. Poche cose ci sono da dire, il più perchè tutto è risultato meraviglioso ai miei occhi. Tutto studiato nei dettagli e tutto ben riuscito.

Una femminilità forte e assertiva invade anche questa collezione primavera-estate 18 di Mario Dice. Il designer italiano, appassionato di arte e letteratura, racconta attraverso gli abiti la storia di Lucrezia Borgia, figura enigmatica e affascinante del Rinascimento, personaggio controverso che ha tessuto intrighi in nome di un potere che, matrimonio dopo matrimonio, ne ha aumentato fama e potere. Prima Sforza, poi d’Aragona e infine D’Este, la vita di Lucrezia, figlia illegittima di Papa Alessandro IV è fatta di eccessi e di rinunce, di slanci e di ritrosie, di passione e di preghiera. Mantide e Martire. Carnefice e vittima. Peccatrice e Santa.

Mario Dice
Mario Dice SS 18

La moda di Dice si lega al mito di Borgia, alla sua vita pubblica e privata che si nutre di contraddizioni e di commistioni tra passato e futuro, tra sacro e profano, tra realtà e sogno. La nona collezione di Mario Dice è fatta di abiti dall’animo Couture pronti però a calarsi nella realtà dell’oggi, nel qui ed ora. Tessuti unici pensati e creati dallo stilista, intessuti in trame preziose su antichi telai dove quello che si vede, quasi una formula alchemica, cela alla vista la sua vera essenza. Volumi ampi e ariosi o lineari e castigati convivono, si susseguono come ricordi e celebrano la dualità, la bellezza dell’unione degli opposti. I lunghi vestiti asimmetrici sono arricchiti da inserti a contrasto e compongono un patchwork nostalgico e attuale al tempo stesso. Intarsi in pizzo ricamato con piccoli jais diventano corsetti trompe l’oeil da legare in vita con cinture in nappa o si trasformano in top per tute super femminili. L’organza, che ai più appare come pizzo Sangallo suggella innocenza acerba e forza, a metà tra romanticismo e sensualità.

Mario Dice
Mario Dice SS 18

Mentre i 36 pannelli in tulle a motivo spirale dell’abito a trapezio sono scomposti e ricomposti grazie a sapienti lavorazioni ad intaglio degne di un atelier di alta moda. L’aspetto casto, abito dopo abito, cede il passo a spacchi nascosti, a trasparenze e a scolli che nascono più per rivelare che per esibire. È un’eleganza ieratica e solenne dunque i colori scelgono la purezza dell’avorio, le tenebre del nero, il ceruleo del blu, la tenerezza del verde o dell’angelico blush, la passionalità del peonia o osano nei loro saturi eccessi trasformandosi in florilegi o piume di pavone vanitose che si posano su abiti dalla silhouette scolpita.

La musica che accompagnava l’uscita delle modelle ti immergeva nel mondo dei Borgia, un’atmosfera surreale, da pelle d’oca, quella che Mario Dice è riuscito a ricreare a Palazzo Turati.

Mario Dice
Mario Dice SS 18

Accessori primitivi e iper femminili come collier con foglie dorate, piercing e sculture preziose da indossare sul viso diventano i punti fermi di questa nuova grammatica che sa di grazia e santità, ma che profuma di mistero e sensualità come in un rito religioso e propiziatorio, scandiscono il tempo di una vestizione mistica e solenne.

Un’ovazione finale ha accolto l’uscita dello stilista che si è affiancato alle sue modelle, rimaste all’esterno per far ammirare la bellezza degli abiti a tutti, per dare la possibilità di avvicinarsi e toccare con mano i gioielli creati. I 53 modelli realizzati erano quindi antichi ma nuovi, un connubio perfetto tra la storia che ci appartiene e il presente che ci accingiamo a scolpire ogni giorno, che sia sui tacchi o su flat, in bianco e nero o in blu, Mario Dice ci ha dimostrato che con eleganza tutto è possibile.

www.mariodice.com

Mario Dice
Mario Dice

Mario Dice SS18SpringSumer 18 ready to wear collection fashion week in Milan

Pubblicato da Alpi Fashion Magazine su Martedì 26 settembre 2017

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