L’informazione non si ferma: abbiamo chiesto a Luca Abete, uno dei volti più noti di Striscia La Notizia, come la televisione sia tornata a conquistare i telespettatori

Tra sorrisi e informazione, anche nel periodo di lockdown. Oggi Luca Abete è uno dei reporter più amati e seguiti dal pubblico, non solo come inviato di Striscia La Notizia, ruolo che svolge da oltre 15 anni, ma anche per le splendide iniziative rivolte ai giovani che mette in campo quando non è davanti alla telecamera.


Grazie per averci dedicato un po’ del tuo tempo per l’intervista, pur immerso tra iniziative e progetti. Ci racconti il lockdown dal punto di vista di chi lavora in tv?

È stato un periodo terribile un po’ per tutti, anche per chi lavora in questo settore. Molti programmi sono stati sospesi. Le emittenti televisive sono state spesso costrette a mandare in onda repliche, e i programmi per la prima volta non avevano pubblico in studio. Tutti i professionisti del mondo della tv, e dello spettacolo in generale, hanno dovuto adattarsi rapidamente alle nuove regole imposte dal distanziamento sociale, modificando in corsa i palinsesti e i programmi.

Striscia la Notizia è stata una delle poche trasmissioni televisive che ha continuato ad andare in onda regolarmente tutte le sere. Ovviamente, nel rispetto delle norme anti-covid. Ma è stata una scelta giusta, per fornire una dose giornaliera di ironia e distrazione, in una fase in cui i telegiornali trasmettevano 24 ore su 24 le tragiche notizie della pandemia.

Luca Abete

Anche per noi inviati il modo di lavorare è stato diverso. Non potevamo scendere in strada per realizzare i nostri servizi, però ci siamo rapidamente messi al lavoro e abbiamo continuato a raccogliere le segnalazioni dei telespettatori… per capire qual era la situazione che stavano vivendo, e le loro problematiche. Soprattutto nelle prime fasi della quarantena. Questo ha intensificato il rapporto e la fiducia con chi ci guarda da casa da oltre 32 anni.

Per la televisione cosiddetta “generalista” è stato un momento d’oro. 8-9 milioni di telespettatori in più davanti lo schermo, con un significativo incremento del pubblico più giovane, che ha ritrovato la consuetudine di rapportarsi con il mezzo televisivo.

Cos’è cambiato, quindi, per i protagonisti del piccolo schermo?

Con molto più tempo a disposizione, anche i miei colleghi ed io abbiamo usato i social per fare compagnia alla popolazione italiana costretta in casa dalla quarantena. Su Instagram e Facebook ci sono state una serie di dirette, e io stesso ne ho approfittato per relazionarmi in “live” con i miei follower, coinvolgendo spesso i colleghi inviati di Striscia e alcuni amici del mondo dello spettacolo.

Inoltre, ho preso parte a molte iniziative solidali nate sul web, come il brano “Andrà tutto bene” realizzato da Davide de Marinis con oltre 70 artisti, o altre raccolte fondi a supporto delle strutture sanitarie in difficoltà. E poi, non ho smesso di portare avanti la mia campagna sociale #NonCiFermaNessuno. Ho fortemente voluto essere accanto agli studenti che stavano per affrontare l’esame di maturità in maniera “anomala”.

Molti di loro mi avevano scritto in privato, per manifestare paure e incertezze, e allora ho ideato un nuovo format online dedicato a loro, il #NonCiFermaNessuno Web Talk. Il 17 aprile, infatti, sono stato in diretta Facebook per quasi 2 ore con gli studenti delle classi quinte di oltre 30 istituti superiori italiani che hanno aderito all’iniziativa. Per me, che amo sperimentare in prima persona sempre nuovi modi e linguaggi di comunicazione, il Web Talk è stato un’esperienza davvero utile… Un’esperienza apprezzata sia dagli studenti che dai docenti, e che molto presto ripeteremo.

Luca Abete

Come continuerà, adesso, il tour #NonCiFermaNessuno?

Pensa che, dal 2014, con #NonCiFermaNessuno portiamo un messaggio positivo attraverso un vero e proprio Tour nelle Università in tutta Italia, incontrando gli studenti nei loro atenei in tante regioni diverse. Eravamo pronti a partire il 1 marzo da Torino per poi proseguire in 10 atenei. Ovviamente il tour è stato sospeso, con la speranza che, tra la fine del 2020 e l’inizio del nuovo anno, potremo ripartire. Per infondere coraggio alle centinaia di studenti che ci attendevano e che, mi auguro, torneremo presto ad abbracciare. In questo periodo, continueremo a proporre nuove iniziative digitali collegate al tour.

E come proseguirà il tuo lavoro questa estate?

Sarà certamente un’estate strana, piena di incertezze. Bisogna continuare ad agire con prudenza, nel rispetto delle linee guida emanate dal Governo, per non creare assembramenti e potenziali nuovi contagi. Solitamente, anch’io d’estate giravo l’Italia come ospite e conduttore di eventi e festival importanti, ma per ora non ci sono le condizioni per riprendere tutte le attività legate al mondo dello spettacolo dal vivo.

Non mi lamento, perché penso a chi combatte ogni giorno per salvare vite umane e tenere sotto controllo l’epidemia. Gli infermieri, i medici, i ricercatori, per citarne alcuni, sono coloro a cui va il nostro grazie per quello che hanno fatto e che stanno continuando a fare.

Tornando nel campo dello spettacolo, il mio pensiero va a tutte le maestranze che lavorano e permettono la realizzazione di tutti gli spettacoli, siano essi in una piccola piazza o al mega concerto a San Siro. Ecco: anche a loro, che sono l’anima del backstage, va tutta la mia solidarietà in questo momento in cui sono fermi.

Cosa cambia, anche per le vacanze?

Adesso sono in Sardegna, mi sono concesso qualche giorno di riposo in uno dei luoghi balneari più belli del nostro Paese. Qui le regole anti-covid vengono rispettate dai turisti, che non sono tantissimi come siamo abituati a vederne. Alcune strutture sono ancora chiuse, altre hanno riaperto o riapriranno a breve. Mi auguro che ci sia una ripartenza economica, e che il settore turistico possa recuperare. In questi giorni mi dedico al mare, alla buona cucina e al relax per ripartire a settembre con Striscia.

Luca Abete
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Inoltre, ne approfitto per raccontare le mie giornate, le curiosità e i momenti più particolari sui miei profili social… Anche attraverso le fotografie del mio progetto di selfie quotidiani “OnePhotoOneDay“, che a dicembre compirà 10 anni!

Tra poco, quindi, sarai di nuovo al lavoro per Striscia?

Sì, il programma riprenderà a fine settembre, ma il mio staff ed io saremo già al lavoro i primi giorni del mese. Non mancano infatti già le nuove segnalazioni, molte legate al coronavirus. Come sempre saremo al fianco delle persone che non hanno voce, e di quelle che l’hanno persa cercando ascolto senza riceverlo.

Si rigrazia lo Staff di Luca Abete

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