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Little Women: la storia delle sorelle March nella miniserie diretta da Caswill

Il romanzo di Louisa May Alcott Piccole donne già dal 1949 è diventato un film con la bellissima Elizabeth Taylor, e nel 1994 un nuovo memorabile adattamento cinematografico con Winona Ryder, Claire Danes e Kirsten; negli anni Settanta è stata realizzata invece una fiction televisiva con Meredith Baxter ed Eve Plumb. Ora la statunitense PBS e la rete britannica BBC vogliono portare la storia delle sorelle March in televisione: una miniserie in tre parti diretta da Vanessa Caswill che vede Heidi Thomas come sceneggiatrice. La BBC ha da poco diffuso la foto ufficiale della miniserie Little Women.

Elizabeth Taylor in Piccole donne,Tv2000

La serie è ambientata nel Massachusetts durante la Guerra di Secessione, e racconta, come il romanzo omonimo da cui è tratta, la  storia di quattro sorelle che vivono con la madre e la domestica, mentre il padre è impegnato al fronte. Le adorabili ragazze, nonostante una vita segnata da preoccupazioni per il padre lontano e le ristrettezze economiche causate dalla guerra, riescono, con caparbietà, a non soccombere alle vicissitudini. Proprio queste fasi negative della loro esistenza mostreranno la bellezza e la solidità del rapporto che le unisce, malgrado le loro diversità caratteriali.

Maya Hawke, Entertainment Tonight

Anche se il plot ruota attorno ai racconti che identificano  Amy, Jo, Meg e Beth; a fare davvero da perno del loro legame speciale è la madre sempre vigile, ma capace di lasciare spazio, dando libertà di scelta, permettendo così alle sue amate figliole di vivere le proprie esperienze. Non si sconcertino le ragazzine di oggi davanti a un contesto che appare distante, nel quale si moriva con maggiore facilità, le donne ricoprivano un ruolo più defilato nella società, in cui non c’erano informazioni e tecnologie (neanche lo smartphone -sic!) e  i rapporti sociali erano vissuti con una maggiore genuinità.

Nella miniserie, Jo sarà interpretata da Maya Hawke (la figlia di Uma Thurman e Ethan Hawke), Meg da Willa Fitzgerald, Beth da Annes Elwy, ed Amy da Kathryn Newton. Le ragazze diventano delle donne e si confrontano con questioni quali la rivalità tra sorelle, il primo amore, la perdita e il matrimonio. A recitare il ruolo della matriarca di famiglia sarà Emily Watson, mentre la leggendaria “signora in giallo” dello schermo Angela Lansbury indosserà i panni di Zia March. La miniserie coinvolge anche gli attori Michael Gambon,  Dylan Baker, Julian Morris  e Mark Stanley.

 

L’attore britannico Mark Stanley, Tavistockwood

Sul perché si sia scelto proprio il romanzo di Alcott non ci sono molti dubbi: le parole della scrittrice americana sono ancora dense di significati e tracciano le coordinate di variabili importanti della nostra esistenza, mostrandoci, au fond, il carattere delle protagoniste e le loro reazioni concrete dinanzi ai fatti quotidiani. Jo, ad esempio, non teme il giudizio della gente, è la più battagliera: combatte contro le regole che conformavano le donne ad un ruolo secondario, senza mostrarsi indifesa e fragile, e per poter vivere i propri piaceri.

La verità è che la storia di Piccole donne fa appassionare. Forse le little women di oggi leggendo il romanzo o guardando la serie in tv potranno capire com’è cambiato il mondo, e il modo quotidiano di vivere le relazioni, ma soprattutto l’importanza di coltivare le proprie passioni, e aspirazioni, di essere liberi di decidere della propria vita e di non temere l’occhio indiscreto. Quella della Alcott è una lezione di non-conformismo, di quelle che solo i grandi sanno offrire: «Per realizzare un sogno,una persona deve superare tante prove», scrive l’autrice di Piccole donne. E la miniserie diretta da Caswill proverà a far passare questo messaggio sul piccolo schermo. Repetita iuvant.

https://www.comingsoon.it/serietv/news/la-prima-foto-dell-adattamento-di-piccole-donne/n71837/

Valeria Gennaro

Di Valeria Gennaro

Giornalista lucana, consulente di comunicazione, web designer e cultrice della
materia in storia del cinema, con la passione per la moda, per i bijoux e per la social communication.
Laureata magistrale in Teoria e filosofia della comunicazione e laureanda in Scienze filosofiche.

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