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Lisiana Palumbo a Sanremo Giovani, un talento da semifinale

Una passione che coltiva fin da quando era bambina e canticchiava dinanzi allo stereo acceso. Lisiana Palumbo, 24 anni compiuti ad agosto, ha un sogno meraviglioso. Non quello di avere successo come potrebbero avere molti suoi coetanei, bensì di continuare per tutta la vita a trasformare le emozioni in musica, fuoco sacro che accende la sua anima.

Una fiamma che si accende grazie al sostegno della sua famiglia, degli amici a lei più cari e dei professori di musica che fin dai tempi della scuola l’hanno supportata, aiutandola a costruire le basi per crescere umanamente e professionalmente.

Con queste fondamenta, si può arrivare lontano, non per raggiungere ad ogni costo le luci della ribalta, ma per costruire e progettare il proprio futuro con umiltà e perseverazione. Il segreto per rimanere con i piedi ben saldi a terra è mantenere il contatto con la realtà. Per questo motivo la sua vita non è dedita solo alla musica, ma anche ad altri sbocchi professionali, e per sbarcare il lunario, con spirito di sacrificio ne ha svolti davvero tanti. Dopo diploma di ragioniera programmatrice, ha lavorato presso un commercialista e attualmente svolge mansioni di segreteria amministrativa in un laboratorio di analisi.

«Se non si è umili non si può fare il cantante o il musicista» afferma con convinzione Lisiana, che nonostante la sua giovane età ha alle spalle una solida gavetta. Ha studiato per un paio di anni canto e pianoforte in un’accademia privata a Lavello, poi ho ripreso tre anni fa a Venosa, alla Music Academy di Fabrizio Frangione. Poi ha iniziato a suonare con i primi gruppi durante le serate in piazza, ed arriva la collaborazione con i Forty Power, un gruppo formato da sei componenti, di cui Lisiana Palumbo è la voce, una realtà musicale già consolidata a livello locale e non solo.

L’evoluzione artistica di Lisiana Palumbo è una iperbole crescente, anche quando, durante l’adolescenza, la voce è iniziata a cambiare, da limpida, con una estensione notevole, che le ha permesso di studiare canto lirico e jazz, ad una voce rauca, ma non per questo meno interessante. Un timbro graffiante che si amalgama bene al genere che oggi la rappresenta al meglio, il pop rock. Ha partecipato a diversi concorsi musicali, a Scanzano Ionico, a Matera, a Rionero e persino a Salerno, prima di arrivare a “Let’s Sing” per una emittente locale di Andria, in Puglia. Un format che è strutturato con un insieme di formule simili a quelle di “X Factor”. Ci sono tre coach, ognuno dei quali ha tre allievi che ogni settimana si confrontano tra loro. e il vincitore è uno solo. Lisiana è arrivata seconda.

Lisiana Palumbo
Fonte: Bisceglie in Diretta  http://www.bisceglieindiretta.it/ci-vuole-orecchio-lisiana-palumbo/

Così giovane, eppure ha già molta gavetta alle spalle. Tanti i provini, i concorsi, i concerti in piazza, a cui l’artista ha partecipato con l’obiettivo di primeggiare ma solo di far ascoltare le proprie interpretazioni. Poi arrivano le selezioni per Sanremo Giovani, a cui partecipa senza  troppe  aspettative, con naturalezza, come se fosse una tra le tante occasioni, e non la chance di una vita intera. Una occasione che la giovane artista ha utilizzato non per la visibilità fine a se stessa, ma per esprimere il proprio talento e le proprie emozioni di fronte ad una platea di esperti di musica e di addetti ai lavori.

«Tutto è partito da mia sorella che ha portato a casa una locandina delle selezioni per il concorso. A quel punto, ho inviato una iscrizione ad “Area Sanremo”, una serie di provini che si svolgono in diverse fasi, prima a livello locale e poi al di fuori del contesto regionale. Il primo provino l’ho fatto a Potenza, poi a Monopoli si sono svolte le finali interregionali. Sono arrivata fino alle semifinali nazionali che ho fatto a Sanremo, con una permanenza di quattro giorni. Sono partita da sola, assieme ad altri ragazzi lucani, uno di Venosa (Alessandro Martino), l’altra di Rapolla e l’altro di Potenza. Tutti hanno superato le selezioni interregionali per arrivare alla semifinale».

Complessivamente i ragazzi che hanno partecipato alle selezioni, a partire dalla prima tappa di Ripacandida dello scorso 6 agosto, coordinate da Giuseppe Grande, direttore artistico di SanremoSol, e che hanno la fase interregionale sono stati Alessandro Martino, Lucia Corbo, Rocco Fiore, Claudio Armento, Lisiana Palumbo, Claudio Settembrino, Serena Lallo e Ferdinando Avello.

«Il momento più interessante – aggiunge l’interprete – è stato quando ho assistito ad una serie di lezioni con Roberto Vecchioni, che a me piace molto per le tematiche sociali che affronta. Ho avuto l’onore di entrare per la prima volta all’Ariston, dove ho visto lo spettacolo dedicato a Luigi Tenco, con ospiti come Carmen Consoli e Giuliano Sangiorgi, voce dei Negramaro, che hanno interpretato le canzoni dell’illustre cantautore. È stato emozionante vedere la gioia nei volti dei giovani artisti emergenti che hanno ritirato un premio speciale». Il percorso di Lisiana a Sanremo Giovani, per quest’anno si è fermato alle semifinali, ma questo potrebbe essere soltanto l’inizio di un itinerario che la porterà verso più grandi soddisfazioni. Ma Elisiana non sogna di arrivare nell’Olimpo della musica. Ha ideali più terreni e si accontenta anche solo di affermarsi con orgoglio nella proprie realtà locale, alimentando come una linfa vitale il desiderio profondo di esprimersi attraverso il canto.

Lisiana Palumbo

«Quando si arriva in alto si snatura il vero senso della musica. Non voglio diventare famosa, ma semplicemente trovare il mio lavoro nella musica» chiosa la giovane artista. «Nel passato, i musicisti partivano con la loro valigia di cartone, senza un soldo in tasca, per vivere di pane e musica, oggi si cerca la visibilità. «La musica non è intesa più come l’espressione di uno stato d’animo da trasmettere agli altri. Oggi ha perso il vero valore ed dietro c’è molto business. Un tempo gli artisti combattevano per il loro sogno, adesso con i talent show tanti aspiranti cantanti si fanno conoscere e poi spariscono. La gavetta può essere utile per il confronto con il pubblico e per fare un percorso sano di avvicinamento alla realtà musicale. Ritengo, ad esempio, che prendere un bambino e portarlo sul palco non sia molto educativo perché quando prenderà le prime porte in faccia non saprà come gestire la delusione. Per me la musica è un investimento per il futuro, ma mi rendo conto che per tanti ragazzi è difficile investire». Il progetto futuro di Elisiana Palumbo è di continuare a fare musica per esprimere emozioni e di non deludere mai chi crede in lei; ma soprattutto di mantenere fede ai suoi principi e valori. E noi di Alpi Fashion Magazine le auguriamo il meglio.

Marianna Gianna Ferrenti

About Marianna Gianna Ferrenti

Sono una giornalista pubblicista lucana. Dopo alcune esperienze sul territorio, ho allargato gli orizzonti, affacciandomi nel 2012 al mondo del social journalism. Laureata magistrale in Scienze filosofiche e della comunicazione, dopo un corso di Alta Formazione in Graphic Design ed Editoria digitale, finanziato dal Fondo Sociale Europeo, ho arricchito il mio background con competenze tecniche nell’ambito della scrittura digitale

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