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Le vite nascoste, un operatore sociale racconta storie (stra)ordinarie

le vite nascoste

Le vite nascoste è un libro che non lascia indifferenti. Qui vi spieghiamo perché

Pubblicato da “Europa Edizioni“, scritto da chi vede la sofferenza molto da vicino ogni giorno, Le vite nascoste è forse una delle più belle e recenti testimonianze della grande forza dell’Amore in contesti difficili e delicati.

le vite nascosteQuelle di Carlo Dalla Rovere sono Vite Nascoste perché non finiscono nei libri di storia, non sono sulle copertine dei giornali né sulla bocca della gente. Non le vedi sullo schermo e non le senti commentare. Ma sono storie.

L’autore

Carlo Dalla Rovere (pseudonimo) è compagno di una paziente con tumore al seno metastatico e ha una figlia che va all’università. Fa parte della schiera dei “caregiver”, persone che stanno accanto a chi è malato e che a volte soffrono come e più dei propri cari in difficoltà.

Nato nei primi anni ‘60 in provincia di Vicenza, ha lavorato in fabbrica per 15 anni prima come operaio e poi come impiegato. Ha iniziato ad avvicinarsi al mondo del sociale facendo il Servitore Insegnante nei gruppi A.C.A.T. Nel 2000 è stato assunto in una comunità del vicentino, frequentando un corso COVEST per operatori e ricoprendo vari incarichi. Nei primi anni 2000 ha fondato una cooperativa sociale, assieme a tre soci, dove lavora tutt’ora come dipendente.

Un’esistenza “double-face”

Quella di Carlo è una vita tutt’altro che semplice. Nel suo libro, a metà tra diario e romanzo, racconta le crisi d’ansia vissute tra il mondo delle “vite nascoste” – un mondo fatto di morte, tossicodipendenza e alcol nelle comunità in cui opera – e il difficile percorso di cura di sua moglie, affetta da cancro metastatico, dalla quale ha paura di essere frainteso o lasciato proprio a causa del suo stato d’animo. E poi la depressione, le discussioni con la figlia, la paura che l’amata soffra, la costante stanchezza e attacchi di vomito che lo portano ad essere demansionato, la rabbia per il senso di importenza.

“Avere cinquant’anni nel terzo millennio è una cosa strana – spiega la quarta di copertina – Non hai più l’energia di un trentenne, ma non sei stanco come un vecchio, non vivi più soltanto di sogni ed illusioni, ma non sei nemmeno totalmente disilluso e sconfortato. E così ti ritrovi a fare l’operatore in una comunità di recupero per tossicodipendenti e poi torni a casa per assistere una moglie che fatica per tenere l’anima attaccata al corpo, mentre una figlia già grande studia in un’altra città”.

La forza dei sentimenti

Tutta la forza di questo libro, potente come un pugno nello stomaco e senza fronzoli, è già evidente nell’incipit:

Dio esiste?
Me lo chiedo ogni giorno quando mi alzo dal letto e devo affrontare la giornata. Sapete, la mia vita è double-face: al mattino fino al tardo pomeriggio lavoro con i tossicodipendenti, quando poi torno a casa c’è la preoccupazione per il cancro che mi aspetta. Costante nella mia testa.

Una lettura inevitabile, una voce che urla per reclamare aiuto: senza dubbio una delle pubblicazioni più belle degli ultimi anni, dove a vincere è la fiducia incrollabile nell’Amore che rende più sopportabile ogni amarezza. Il libro è distribuito anche su Amazon.

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