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Nuovi test e creazioni di banche dati. E’ l’impegno di Alleanza Contro il Cancro

Quando si dice che l’unione fa la forza. Un’azione congiunta nella lotta contro i tumori. E’ quella portata avanti da Omiche e Clinical Trials per la strutturazione delle Banche dati dei tumori. Una rete di monitoraggio continuo in grado di valutare l’incidenza della malattia sui territori e in relazione alla densità demografica. Una grande linea di intervento sulle quali si muoverà, nel prossimo triennio, l’azione di Alleanza Contro il Cancro. E che avrà diverse direttrici. Lo ha deciso il Consiglio Direttivo al termine dell’intervento del coordinatore scientifico del network, professor Pier Giuseppe Pelicci che ha relazionato in occasione dei due giorni di lavoro organizzati all’IRST IRCCS di Meldola.

Una rete di monitoraggio tra gli IRCCS: Diagnosi, formazione e ricerca

Alleanza Contro il Cancro è la Rete Oncologica Nazionale fondata nel 2002 dal Ministero della Salute oggi presieduta dal professor Ruggero De Maria. Il Direttore Generale di ACC è il dott. Paolo De Paoli. Ad oggi, è la più grande Organizzazione di ricerca oncologica italiana. Si annovera tra sei centri di alto livello di cura e ricerca del cancro (IRCCS). Il suo ruolo fondamentale è quello di promuovere la rete tra centri oncologici con finalità di ricerca primariamente clinica e traslazionale. L’obiettivo prioritario quello di portare direttamente al paziente allettato le innovazioni diagnostiche e le più procedure terapeutiche più all’avanguardia. Le principali aree di interesse su cui ACC opera sono: Ricerca di base e clinica oncologica, Diagnosi e terapia dei tumori e l’Istruzione e informazione in oncologia. Insomma la Rete coniuga insieme sapere scientifico, formazione e ricerca. Una ricerca e un’azione divulgativa autorevole e di altissima caratura che si proietta verso nuove prospettive di cura e di prevenzione.

Un’azione coadiuvata tra il Ministero della
Salute. La mission di Alleanza Contro il Cancro

«Grazie al contributo del Ministero della Salute -– ha detto ai Direttori Scientifici degli Istituti associati – tutti i nostri IRCCS hanno acquisito la capacità di sequenziamento NGS (Next Generation Sequencing)» . La mission dunque è quella di rafforzare la rete infrastrutturale e, contemporaneamente, l’area delle competenze nell’ambito della bioinformatica. Un settore, quello della bioinformatica, molto utile per costruire banche dati che siano solide e attendibili. Anche da un punto di vista sequenziale ed algoritmico, oltre sotto l’aspetto scientifico. E poi vi è il settore della genomica che è e rimane un cardine imprescindibile per Alleanza Contro il Cancro. Un settore che, secondo Pellicci, è necessario implementare con nuovi investimenti per coniugare qualità ed economicità, mantenendo così standard altissimi. Come nel caso della biopsia liquida, nuova frontiere nella prevenzione. Inoltre, maggiore attenzione sarà dedicata a due aree ben specifiche: la Microbiomica e la Radiomica. Entrambe si occupano rispettivamente dello studio delle popolazioni batteriche dell’organismo e delle loro interazioni/funzioni e della possibilità di convertire in dati numerici le immagini mediche ottenute dagli esami TAC, RM o PET.  «Dati che potranno essere integrati con quelli provenienti dalle altre scienze omiche come supporto conoscitivo e/o decisionale» fa sapere Pellicci.

Microbiomica e Radiomica, le nuove prospettive di indagine

L’attività dei Working Group dell’ultimo biennio è stata contrassegnata da Clinical Trials osservazionali effettuati in collaborazione con gli IRCCS della Rete. Grazie a questi test e prove sono stati analizzati «alcuni parametri legati alla sovrapposizione dei Pazienti». «Ora la sperimentazione entrerà nella sua fase più importante con Trials concepiti per testare la capacità della stratificazione genomica di migliorare il trattamento. Parallelamente, saranno effettuati Trials di raccolta dati Real World. La mission sarà quella di valutare come e quanto queste terapie stanno modificando la storia naturale delle malattie» conclude Pellicci.

Costruzione di banche dati e controlli incrociati per favorire il monitoraggio e la prevenzione

Controlli incrociati fra i dati di omiche e le informazioni cliniche dei 25 IRCCS associati. Questa è la nuova frontiera su cui ACC lavorerà in modo stabile. «L’obiettivo, grazie al trasferimento costante dei dati – ha concluso Pelicci – è che ogni singolo Paziente possa essere valutato grazie alle conoscenze acquisite dall’incrocio delle informazioni di altre migliaia di Pazienti. Per fare ciò occorre una costante attività di strutturazione e networking delle banche dati di ogni Istituto. E poi occorre metterle in collegamento con altre organizzazioni nel mondo».

Ulteriori capitoli di approfondimento saranno dedicati, dalla Rete, alla qualità della vita. Particolare attenzione sarà incentrata sugli aspetti nutrizionali in chirurgia, sui lungo sopravviventi e sui tumori rari. Su questi ultimi il network si occupa già parzialmente nell’ambito del WG Sarcomi. Tutto ciò al fine di migliorare la prevenzione individuando i fattori predittivi che aumentano l’incidenza della malattia sulla popolazione.

Marianna Gianna Ferrenti

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