La chiamavano New York perché le sue fabbriche crescevano a vista d’occhio, proprio come nella Grande Mela. L’anno era il 1858, la città Oslo e la zona quella intorno al fiume Akers. Oggi quel quartiere ha cambiato ancora pelle, si chiama Nedregate Culture District ed è diventato un centro creativo e di sperimentazione nel campo dell’arte e del design.

Ad aggiungere movimento in questo scacchiere ora c’è un nuovo complesso realizzato dallo studio Space Group, capitanato dagli architetti Ove Ekman e Einar Smith, che hanno convertito una fabbrica tessile dismessa di fine 800 in un enorme spazio occupato dagli uffici di una casa di produzione cinematografica, The Signal Mediahaus.

Visto dall’esterno, l’edificio ha le sembianze della fabbrica originale, con il profilo tipico dei centri industriali, i tetti esposti verso sud e una grande ciminiera. Ora però la struttura è stata convertita in un vasto tetto di vetro per garantire un illuminazione su tutti i livelli.

Il progetto, concepito come un grande open space su più piani, ruota attorno a un atrio centrale: una zona lounge, aree per riunioni, un café e un giardino verticale per facilitare i contatti fra gli spazi, ridurre i consumi energetici e massimizzare l’efficienza della ventilazione.

Foto via spacegroup.no
Fonte: Lanciatrendvisions.com

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