Nella storia di Herno, la rappresenta un particolare voluto dal Cavalier Giuseppe Marenzi per attribuire al brand un’allure internazionale, richiamando poi quell’elemento tanto caro alla sua storia e alle origini. La storia di Herno iniziò nel 1948 quando Giuseppe Marenzi e sua moglie Alessandra aprirono un’azienda di impermeabili a Lesa, sul lago Maggiore, in provincia di Novara.

l nome Herno deriva da quello del fiume Erno a cui è stata aggiunta un’acca per indicare l’acqua, del fiume e degli impermeabili. Marenzi aveva già lavorato per aziende di cappotti dopo la guerra, sviluppando un metodo per rendere i tessuti impermeabili applicandoci l’olio di ricino, utilizzato anche come combustibile durante la Seconda guerra mondiale. 

Per questo per la collezione primavera-estate 2020 la H diventa il simbolo monogram presente sui bellissimi capolavori del brand. L’è addirittura abbellita da un ricciolo che scorre proprio come un fiume sotto l’intero logo.

che diventa la protagonista di Herno Monogram, un tessuto ispirato agli anni ‘50 che rivive e si attualizza nel nuovo trend “logomania”, perché il segreto del successo di questa azienda sta proprio nel non aver dimenticato le sue origini. Il nuovo monogram diventa la base per la creazione di una serie di capi dedicati al mondo pioggia, nella versione in cotone jacquard con fondo beige e sequenze di H in color testa di moro o nel nylon con H ton-sur-ton. 

Trench classici e over, impermeabili, bomber, parka e caban completamente Monogram o semplicemente accennato: discreti dettagli nel retro del colletto, della cintura, delle mostrine o come termonastrature interne. Una nota di stile che vuole lasciare una traccia di narrazione di sé, raccontando la storia del saper fare e di un’eccellenza tutta italiana.

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