Se al melieu potente e disturbante creato da Gordon Stainforth si aggiunge il volto per nulla rassicurante di Jack Nicholson e la rielaborazione di Stephen King in chiave thriller del topos letterario della casa infestata da fantasmi, trasformandola in albergo in cui accadono avvenimenti soprannaturali, allora si ha come risultato Shining (La luccicanza), film di Stanley Kubrick, del 1980, capolavoro horror tratto dall’omonimo romanzo di Stephen King. «Il più grande film horror mai realizzato», secondo la rivista cinematografica britannica Empire.  Fra le pellicole cinematografiche con uno dei mix musicali più complessi.

Il film torna nelle sale in occasione del quarantesimo anniversario della pubblicazione del romanzo omonimo di Stephen King, e come evento speciale per Halloween. Infatti, il circuito Nexo Digital (in partnership con Radio DeeJay e MyMovies) ridistribuirà nelle sale italiane l’adattamento cinematografico di Kubrick. Il film, nella sua versione da 119 minuti, sarà nei cinema italiani solo nei prossimi 31 ottobre, primo e due novembre; per l’occasione è stato anche realizzato un nuovo trailer nella versione italiana!La lista dei cinema sarà pubblicata a breve sul sito internet di Nexo Digital.

L’arrivo di Shining al cinema rappresenta una occasione imperdibile per godere, sul grande schermo, della  visione del capolavoro horror del premio Oscar Stanley Kubrick che lavorò al film con la sua consueta precisione maniacale, ripetendo le scene all’infinito (costruendo addirittura una precisa e significativa architettura nelle sequenze che si ripetono del film ) e riuscendo a mostrare gli anfratti più reconditi e inquietanti della mente umana.

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J Le gemelline terrorizzanti del film di Kubrick, Film.it

Il cult movie, girato tra il 1978 e il 1979, racconta la storia di Jack Torrance (interpretato da Nicholson), scrittore in crisi che per ritrovare l’ispirazione accetta un posto di guardiano durante la stagione invernale all’Overlook Hotel, sulle Montagne Rocciose. L’uomo parte con sua moglie Wendy e il figlio di sette anni, Danny, che ha doti paranormali.  Il direttore Stuart Ullman sostiene che si tratta di un impiego che presenta difficoltà d’adattamento, poiché il guardiano si ritrova a dover vivere completamente isolato per circa cinque mesi. Dieci anni prima, infatti, un altro incaricato, di nome Delbert Grady, fu colpito da un forte esaurimento nervoso che lo portò a sterminare l’intera famiglia con un’ascia, per poi suicidarsi con un fucile. Jack, quasi divertito dichiara di essere in cerca di tranquillità per scrivere il suo romanzo, ma è inconsapevole del fatto che quel viaggio cambierà per sempre la sua vita e quella della sua famiglia.

La nuova distribuzione nelle sale è un «un evento speciale – come comunica Nexo Digital – che proporrà anche la proiezione dell’inedito cortometraggio intitolato Work and play, che, come gli spettatori più attenti ricorderanno, rende omaggio alla frase che Jack Torrance scrive ossessivamente in Shining sulla sua macchina da scrivere: “All work and no play makes Jack a dull boy” nella versione inglese del film».

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Jack Nicholson in un frame di Shining, Static.rogerebert.com

Un appuntamento eccezionale dunque per tutti gli appassionati dei film partoriti dal genio di Kubrick o dei romanzi di Stephen King, quest’ultimo vive un nuovo momento di consacrazione come autore di straordinario talento e amatissimo dal pubblico. «Lo dimostrano il successo di IT che ha sbaragliato il botteghino americano, ma anche l’uscita de La Torre Nera o di serie tv come The Mist. E ancora il fenomeno Stranger Things che allo stile e alla poetica di classici come Spielberg e King si ispira per stessa ammissione dei suoi creatori».

Quest’anno insomma nella ricorrenza di Halloween non rimane che tornare all’Overlook Hotel, come propongono i distributori del film, e affrontare il «ghigno più memorabile della storia del cinema»: quello di Jack Nicholson, mentre si avventa con l’ascia all’assalto di Shelley Duvall (Wendy); e cercare di sopravvivere, magari con la giusta compagnia e con una manciata di pop-corn, al fascino malefico dell’hotel, agli inviti delle gemelle più spaventose della storia del cinema e alla furia di Jack Torrance. Ma vi raccomando di non entrare nella “Room 237”!

Valeria Gennaro

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