Un film documentario sulla vita della famosa direttrice di Vogue Italia Franca Sozzani, diretto dal figlio fotografo e regista Francesco Corazzini.
Quest’anno uno dei personaggi più affascinanti e temuti del fashion system ha aperto le porte del suo mondo e ha mostrato a tutti una parte importante della sua vita sia lavorativa che privata.
Il 2 settembre 2016, in occasione della 73esima edizione del Festival del Cinema di Venezia, avremo la possibilità di scoprire i lati più intimi e nascosti della direttrice di Vogue Italia Franca Sozzani, nel film documentario “Franca. Chaos and Creation” diretto dal figlio Francesco Corazzini e in gara nella categoria Cinema nel Giardino.
Direttore responsabile di Vogue Italia dal 1988, dal 1994 direttore editoriale di Condé Nast Italia e dal 2006 de L’Uomo Vogue, Franca Sozzani nel corso della sua incredibile carriera all’interno del fashion system ha infranto le regole, ha fissato uno status nella moda, si è dedicata al design, all’arte e ai progetti umanitari organizzando eventi e iniziative di beneficienza e curato mostre per fotografi dal calibro di Mario Testino e Bruce Weber. Indimenticabili le copertine che hanno fatto scalpore tra le quali la famosa “Black issue” e la “Plastic Surgery issue”.
Attraverso interviste esclusive a personaggi come Karl Lagerfeld, Courtney Love, Baz Luhrman, Marina Abramovic, Naomi Campbell e molti altri stilisti, fotografi, modelle, attori e registi, avremo il piacere di scoprire i segreti di uno dei magazine di moda più famoso al mondo e al tempo stesso i lati più intimi e privati del rapporto amorevole e controverso tra una madre, che ha saputo gestire al meglio il ruolo di genitore e quello di donna in carriera, e un figlio che ha affrontato una vita diversa dagli altri suoi coetanei, fatta di rinunce e difficoltà, nonostante molti avrebbero voluto essere al suo posto. Il regista è riuscito a “perdonare” sua madre esplorando più da vicino il mondo della moda visto dagli occhi di una delle donne più influenti del mondo, come racconta lo stesso Corazzini, oggi importante fotografo e regista: “Quando mio padre è morto, mi sono reso conto che mia madre era tutto quello che mi restava. Volendo instaurare una connessione più profonda, ho girato la telecamera su di lei e l’ho usata come mezzo per esplorare il nostro rapporto, in un modo nuovo, e per dare voce alle domande che non avevo mai fatto prima. Volevo capire le sue scelte personali, avere un accesso privilegiato al mondo della moda attraverso la sua esperienza e condividere i momenti più importanti della sua rivoluzionaria carriera. Questo film, che ho completato in quattro anni, è tanto un testamento alla sua storia, quanto un atto d’amore”.
Claudia Brizzi











