Facebook Dating è la novità lanciata in Italia il 22 ottobre dello scorso anno. Resisterà?

Buone notizie per i cuori solitari. Se è vero che circa 200 milioni degli oltre 2 miliardi di utenti Facebook sono celibi o nubili, non dobbiamo sorprenderci che nel settembre 2019, a un anno e tre mesi di distanza dall’annuncio ufficiale (nel 2018), Facebook Dating sia arrivato al suo debutto ufficiale a Wall Street.

In Italia, l’app è stata lanciata lo scorso ottobre, con un’apposita sezione raggiungibile dal profilo. Per iscriversi è necessario avere un account Facebook ed essere maggiorenni, e si può accedere gratuitamente. Tutto molto bello, anche se Messenger era già ampiamente utilizzato (non in anonimato, certo, fatta eccezione per qualche stalker con profilo falso).

Facebook Dating: la novità di Facebook

Avevamo bisogno di un’altra app di dating nei nostri smartphone? I dati relativi alla pandemia ci dicono di sì, in quanto l’utilizzo di chat e app d’incontri è aumentato, conseguentemente alla necessità di limitare gli spostamenti.

Facebook Dating

E il buon vecchio Tinder? Facebook «lo farà meglio», si era detto. Infatti, oltre a far crollare le azioni di Match.com, la società che controlla Tinder, Facebook Dating ha deciso di sostituire il già superato approccio via chat (“Ehi, come va?” “Chi sei?”) con un vero e proprio spazio dedicato, in cui possiamo scoprire se tra i contatti Facebook o Instagram c’è qualcuno che ci piace.

Nei profili presenti su Facebook Dating possiamo vedere che gli account sono “amici di amici“, quindi non così inarrivabili anche fuori dall’app. Per chi volesse disabilitare la funzione “amici di amici”, basta seguire il percorso: Impostazioni – Generali – Account – Impostazioni sulla privacy – Suggerisci amici di amici.

Come se la caverà Facebook Dating?

Il gigante di Menlo Park non è nuovo alle controversie sulla tutela della privacy, tuttavia assicura che i dati degli utenti non saranno usati come base di dati per campagne pubblicitarie sia su Dating che su Facebook. Gli ideatori, però, chiariscono:

Facebook Dating potrebbe suggerire potenziali partner basandosi sulle tue attività, preferenze e informazioni inserite su Dating e sugli altri prodotti Facebook. Viceversa le tue attività su Dating potrebbero essere usate per personalizzare la tua esperienza su tutti i prodotti Facebook, incluse le inserzioni che potresti vedere.

Insomma, chatti con un tipo di nome Mario e di colpo ti ritrovi a giocare a Super Mario, volendo esagerare (ma neanche tanto). Non per niente, l’app si basa sugli interessi in comune… Abbiamo setacciato il web in cerca dei primi dati disponibili su Facebook Dating, ma la sensazione è che faccia fatica a prendere piede tra gli utenti italiani.

Facebook e la concorrenza

Secondo Datingsitereviews, in un sondaggio condotto su 21.242 americani su Facebook Dating è stato rilevato che gli utenti che conoscono e utilizzano Facebook Dating sono pari al 9%, e il 50% ha affermato di non fidarsi del fatto che Facebook mantenga le proprie informazioni al sicuro. Niente di nuovo, insomma.

Facebook Dating

Forse perché non aggiunge niente di realmente nuovo alle varianti di Tinder come OkCupid, Bumble, Once e simili, se eccettuiamo l’assenza di quel velo di anonimato che, tuttavia, anche altrove viene sempre più limitato con la verifica dell’identità per scoraggiare i truffatori.

Un’app vale l’altra? Quasi tutte sembrano semplici varianti del modello Tinder, inclusa Facebook Dating, dove però troviamo altre funzionalità interessanti: passioni segrete (per selezionare fino a 9 persone di tuo interesse tra i tuoi contatti Facebook o Instagram, e aspettare che ricambino), eventi e gruppi (per aggiungerli a Dating ed essere coinvolti da altre persone con interessi simili), e appuntamenti video per conoscersi ancora meglio.

Non solo Dating: Facebook lancia Tuned

E poi c’è una nuova app di Facebook esclusivamente per le coppie, chiamata Tuned, che si concentra esclusivamente sulle coppie aiutandole a promuovere un’intima connessione virtuale. Quest’app, inoltre, include la messaggistica e si connette a Spotify in modo da poter condividere le playlist.

Con quale app Facebook riscuoterà maggior successo? E quanti di noi sono disposti a rendere ancora meno privata la propria sfera sentimentale? Ai posteri l’ardua sentenza.

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Maria Cristina Folino
Laureata in Pubblicistica e Filologia Moderna presso l'Università degli Studi di Salerno, specializzata in programmazione e gestione d'interventi per gli archivi e le biblioteche digitali, dal 2008 collabora con stampa locale e giornali online. Già docente di scrittura creativa ed esperta di comunicazione digitale, lavora come giornalista e content creator. Impegnata con l'associazione Felix Cultura e altre no-profit, ha vinto numerose competizioni artistico-letterarie a livello nazionale. In passato ha pubblicato una raccolta di poesie con Aletti Editore ("Ali di Gabbiano", Roma 2008) e due ebook, una fiaba e un saggio, con Edizioni Il Pavone ("Liberami da questo libro!", 2010 - "Tim Burton e il Catalogo delle Meraviglie", 2013). Su Instagram ha un account dedicato a libri e moda: seguila su @fashionreaders_books

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