Home / Moda / Moda Donna / Accessori Donna / Coccinelle presenta: Aristo-Street A/W 2017/18

Coccinelle presenta: Aristo-Street A/W 2017/18

Le parole chiave per la nuova collezione di Coccinelle A/ W 2017/18 Aristo-street sono quattro, scopriamole una ad una.

New aristocracy. È la password per accedere alla nuova collezione. Utility e sfarzose, raffinate e street, le nuove borse catturano la contemporaneità di linee funzionali e dinamiche, mentre le lavorazioni raccontano la tradizione dell’arte pellettiera Coccinelle. Il contrasto tra modelli dal design puro e tocchi di plexi lucido, tra forme tonde di selleria e pennellate fluo-pop ha un glamour modern-retrò. Come in un viaggio elettrizzante, volumi e materiali si scoprono in costante movimento: tra sporty e bon-ton, Oriente e Occidente. L’attrazione fatale è il Giappone, sospeso tra cerimonia del tè e treni superveloci, kimono antichi e manga dolls, insegne al neon e templi buddisti.

Invito a palazzo. Minuscole corone ricamate in oro si alternano a scacchi tartan e motivi tappezzeria Orient Express. Piccole stelle sfidano smerli, fiocchi, volant e corolle. Un allegro massimalismo esalta la qualità dei materiali e delle rifiniture.  Dalla new stampa anguilla agli effetti metal lucidissimi e monocromi al vitello in grana naturale stampa ‘bubble’, la preziosità si rileva in ogni dettaglio.

Ginza Queen. La sensualità misteriosa delle geishe sboccia sulla tracolla a soffietto, in pelle stampa lucertola, Ambrine, tralci di fiori delicati, rubati agli obi di seta e agli ombrelli in carta di riso. La borsa iconica B14, con i suoi volumi armoniosi, esplora accordi inediti: pitone più camoscio, giochi di laminature, metallerie colorate. Femminilità è sinonimo di ricercatezza: dalle rotondità anni ‘70 delle saddle bag in pelle stampa rettile allo studio dei particolari. Come la fibbia a ‘C’ rovesciata, rivisitata in chiave design di grande purezza.

Principessa toylike. Tutto è giocoso, fresco, ultragrafico, come negli album delle supereroine giapponesi. Non tanto una doppia anima, quanto le sfaccettature nel quotidiano di ogni donna. Così la deliziosa Arlettis, piccola e compatta, proietta un arcobaleno di creatività: monocroma ma gold, scozzese ma post-punk, in suede multicolor ma psichedelica. Trionfano sacche soft e zainetti, a patto di non passare inosservati: c’è voglia di patchwork, di decori in fettuccia colorata, di colori saturi ed electro-pop come il bluette o il giallo. Anche le borse ladylike osano il glitter e le superfici laminate. Le borse Ambrine sfoderano il dettaglio in plexi.

Ma non finisce certo qui: la piccola pelletteria, i cerchietti e i jewelry da principessa metropolitana completano il dress code: dappertutto, stelle, corone, pois, fiorellini, come accenti happy-rich giorno e sera.

Coccinelle con questa collezione affida il nuovo corso di marchio ad Eleonora Pujia e Vinciane Stouvenaker, a partire dalla decisione del nuovo amministratore delegato Andrea Baldo. Eleonora fa parte del marchio dal 1994, mentre Vinciane Stouvenaker – metà italiana e metà belga-, studia al Marangoni con il maestro Antonio Fontana e comincia a lavorare per Fratelli Rossetti, Ruffo e Iceberg. Con il marito Massimo Mariotti fonda il marchio De Couture che le permette di vincere il premio Who’s on Next nel 2006, per approdare nel 2011 da Coccinelle. Celeste è la sua prima borsa iconica: un perfetto equilibrio tra innovazione e tradizione, tra dettagli selleria e tratto d’avanguardia.

Queste ottime scelte hanno reso il marchio più fresco, contemporaneo e pensato per una clientela internazionale. Coccinelle ora mette al centro della scena una donna sicura di sé, dalla femminilità consapevole e delicata che non ha bisogno di ostentare ma piuttosto di divertire, innanzitutto sé stessa. Cominciando proprio dalla scelta della borsa, colorata e sfaccettata come la sua gioia di vivere. Con Coccinelle si va comodamente in bicicletta, eleganti ad una riunione, seducenti ad un appuntamento che emoziona, sorprendenti da un’amica con cui si ride e poi al party in cui ci si stupisce.

Marina Greggio

About Marina Greggio

Innamorata delle lingue e dei viaggi. Diplomata al Liceo linguistico, sto continuando la mia strada presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano come Esperto Linguistico d’Impresa studiando inglese e russo. Sono una collezionista seriale di anelli e in generale di vestiti. Pratica e al tempo stesso sofisticata, nonostante appaia un ossimoro. Milano e Londra sono le mie due case, i due posti in cui il mio cuore si divide.

Check Also

Hunziker

La Hunziker a un passo da un Sanremo accanto a Baglioni?

La conduttrice Michelle Hunziker non lo afferma esplicitamente, ma lascia intendere che la via per …

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Time limit is exhausted. Please reload CAPTCHA.