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Caravaggio a Milano tra Palazzo Reale e le Gallerie d’Italia

Un protagonista assoluto domina la città meneghina con due mostre in corso che non hanno eguali: code infinite e biglietti esauriti fino al 28 gennaio, ultimo giorno dell’esposizione a Palazzo Reale. Non stiamo parlando di una rockstar contemporanea ma di Caravaggio, artista ambiguo, verista e oscuro e forse per questo il più amato tra gli antichi maestri.

La mostra monografica è costituita da venti capolavori di Michelangelo Merisi (1571-1610), riuniti per la prima volta a Palazzo Reale e provenienti dai maggiori musei italiani ed esteri. Le opere sono affiancate dalle rispettive immagini radiografiche con l’utilizzo di supporti multimediali per scoprire i ripensamenti e l’evoluzione sino al compimento finale.

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Nel contempo le Gallerie d’Italia ospitano la mostra “L’ultimo Caravaggio. Eredi e nuovi maestri”, aperta fino all’8 aprile 2018. Il Martirio di sant’Orsola, principale opera della collezione di Intesa Sanpaolo nonché ultimo capolavoro del maestro che morirà poche settimane dopo nel 1610, inserito nel contesto della mostra di Palazzo Reale, da dicembre è collocato nella sede museale di Intesa Sanpaolo in piazza della Scala per fare da fulcro in un confronto tra gli artisti caravaggeschi e quelli di altre correnti.

La tela, commissionata da Marcantonio Doria banchiere e mecenate durante il soggiorno a Genova di Caravaggio, non riscosse il successo sperato anzi passò nell’indifferenza generale. Venne preferito il dipinto raffigurante lo stesso tema realizzato da Bernardo Strozzi per il fratello Giovan Carlo Doria (che certamente aveva notato l’opera del Merisi) più colorato e festoso come esigeva il barocco rispetto al naturalismo di Caravaggio.

Bernardo Strozzi – Martirio di sant’Orsola

L’esposizione, curata da Alessandro Morandotti con il coordinamento generale di Gianfranco Brunelli, approfondisce in sette sezioni le vicende artistiche che sono nate nel Seicento a Napoli, Genova e Milano a seguito alla scomparsa del Merisi.

Peter PaulRubens – Giovan Carlo Doria a cavallo

A Napoli il caravaggismo era molto apprezzato con i lavori di Battistello Caracciolo e José de Ribera, mentre Milano e Genova guardavano a pitture “avanguardistiche” come quelle di Giulio Cesare Procaccini, Pieter Paul Rubens, Bernardo Strozzi, Simon Vouet e molti altri.

Giulio Cesare Procaccini – UltimaCena

In mostra oltre cinquanta opere tra le quale spicca la monumentale Ultima cena (40 metri quadrati) di Procaccini, presentata dopo un lungo lavoro di restauro realizzato al Centro Conservazione e Restauro La Venaria Reale di Torino. Al termine della rassegna l’opera tornerà nella sua collocazione originaria e cioè nella chiesa della Santissima Annunziata del Vastato a Genova, a venti metri di altezza.

Sempre alle Gallerie d’Italia è possibile ammirare, fino al 18 marzo 2018, un focus monografico di Omar Galliani dedicato a Caravaggio ed in modo particolare al Martirio di Sant’Orsola con un dipinto appositamente creato per la stessa sede intitolato “Rosso Cadmio per Caravaggio”.

Il visitatore ne uscirà appagato.

Francesca Bellola

Dentro Caravaggio

dal 29.9.2017 al 28.1.2018

Palazzo Reale

Milano, Piazza Duomo 12

Orari: lunedì: 14.30 -19.30, martedì, mercoledì, venerdì e domenica:  9.30 -19.30

Informazioni:

T + 39 199151121

www.palazzorealemilano.it

L’ultimo Caravaggio. Eredi e nuovi maestri.

30 novembre 2017 – 8 aprile 2018

Gallerie d’Italia

Milano, Piazza Scala, 6

Orari: da martedì a domenica dalle 9.30 alle 19.30; giovedì dalle 9.30 alle 22.30

Ingresso: € 10

Info: numero verde 800167619

info@gallerieditalia.com

www.gallerieditalia.it

About Francesca Bellola

Vive a Milano. Giornalista e direttore del portale OkArte.it, scrive per varie testate tra le quali: Il Giorno (quotidiano), Alpi Fashion Magazine, Ok Arte di cui ha diretto per sette anni il freepress cartaceo. E' curatore di mostre d'arte in sedi Istituzionali, private e gallerie in Italia. E' Art-Promoter di artisti affermati ed emergenti, organizzatrice ed ideatrice di eventi culturali. L'esperienza, acquisita nel corso degli anni per l'arte in tutte le sue forme, l'ha portata a coltivare ottime relazioni esterne con il suo staff. Adora i felini nella fattispecie i gatti perché hanno delle caratteristiche simili al suo carattere. Infatti è istintiva, indipendente, tenace e non ama le persone opportuniste e calcolatrici. Nel tempo libero gioca a tennis, nuota e fa shopping.

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