“T-shirt contro la guerra”: è questa la nuova campagna Emergency che invita a schierarsi contro i conflitti armati
“Indossa un messaggio di pace con una T-shirt di EMERGENCY. Ribadisci insieme a noi il ripudio di ogni guerra e la necessità della pace“. È questo il mantra della nuova campagna Emergency diffusa attraverso i canali ufficiali della ONG.
Le “T-shirt contro la guerra” sono un messaggio semplice, diretto. Che unisce il quotidiano a un grido di sostegno e di aiuto in favore delle popolazioni martoriate, contro tutte le guerre del mondo.
Le T-shirt
Sette modelli, in collaborazione con Noma Bar e Vito Manolo, che richiamano gli “atti di coraggio“, l’articolo 11 e altri simboli contro la violenza e la guerra.
Con l’acquisto di ogni T-shirt, infatti, sarà possibile dare il proprio prezioso contributo ai progetti di Emergency dedicati alla cura e alla pace, in Italia e nel mondo. È possibile visualizzare tutti i modelli sul sito web ufficiale.
Gli obiettivi di Emergency
Emergency – Life Support for Civilian War Victims, nota con la denominazione breve Emergency, è infatti una delle principali associazioni umanitarie italiane. È stata fondata nel 1994 a Milano da Gino Strada e dalla moglie Teresa Sarti, insieme a Carlo Garbagnati e Giulio Cristoffanini. Dal 2015 ha uno stato consultivo speciale presso il Consiglio Economico e Sociale delle Nazioni Unite (ECOSOC).
Inoltre, l’associazione offre cure mediche e chirurgiche gratuite di alta qualità alle vittime della guerra, delle mine antiuomo e della povertà. Anche grazie al coordinamento e all’attività dei volontari sul territorio.
In questo periodo, infatti, non c’è solo la guerra in Ucraina. Anche numerosi conflitti a livello globale – non ultimo quello in Afghanistan – stanno schiacciando le vite di molte persone. E la distruzione non aiuta mai a costruire un mondo più abitabile.
Ecco perché partecipare a questa campagna è importante. Tuttavia, è possibile sostenerla anche effettuando una donazione o destinando il 5×1000 a Emergency. Perché la guerra, purtroppo, non va in vacanza, e ogni piccolo gesto può fare tanto.












