La “Buona scuola” dell’alternanza: convegno a Maratea con il Sottosegretario De Filippo, nonché docenti,  rappresentanti delle associazioni, giovani e famiglie interessante, a cui prenderà parte  il Sottosegretario all’Istruzione, Università e Ricerca Vito De Filippo, e che si svolgerà lunedì 4 settembre, a partire dalle ore 17 e 30, nella Villa di parco Tarantini, a Maratea. Il momento di confronto pubblico è organizzato dall’Associazione Hic et Nunc. Com’è noto, il binomio “istruzione, occupazione” sembra essere indissolubile in una prospettiva di sviluppo del territorio, sia a livello locale, sia nazionale, capace di coinvolgere le diverse categorie interessate. La legge 107 del 2015,  della Buona Scuola,  in un’ottica sistemica che mette al centro lo studente ed il suo futuro mondo del lavoro, con un adeguato bagaglio di competenze utili a far ripartire il Paese, ha riformato a livello metodologico e organizzativo il sistema scolastico italiano, coinvolgendo studenti, docenti, genitori e imprese; queste ultime per quanto riguarda il processo di alternanza scuola-lavoro.

Durante il dibattito, che si svolgerà nella cornice paesaggistica offerta dalla Perla del Tirreno, saranno affrontate, in particolar modo, le criticità relative all’accostamento “istruzione/occupazione”, con l’obiettivo di trovare insieme le opportune soluzioni per mezzo di  proposte intelligenti che meglio rispondano alle esigenze dei soggetti coinvolti. Pertanto  l’alternanza scuola-lavoro, la formazione per gli studenti e i docenti, le modalità di reclutamento del personale docente, le criticità e i margini di miglioramento organizzativo e metodologico saranno i punti cardine da trattare.

Opportunità di crescita ed inserimento nel mondo del lavoro

L’alternanza scuola-lavoro si realizza naturalmente con attività dentro e fuori dalla scuola, e intende integrare i sistemi di istruzione, della formazione e del lavoro, attraverso una collaborazione produttiva tra i diversi ambiti, con la finalità di creare un luogo dedicato all’apprendimento in cui i ragazzi siano in grado di imparare concretamente gli strumenti di un “mestiere” in modo autonomo e responsabile. Se per i giovani sembra rappresentare un’opportunità di crescita e di inserimento futuro nel mercato del lavoro, per le aziende si tratta di investire strategicamente in capitale umano, ma anche di accreditarsi come enti formativi. Con la legge 107/2015 questo nuovo approccio alla didattica, e rivolto a tutti gli studenti del secondo biennio e dell’ultimo anno, prevede  obbligatoriamente un percorso di orientamento utile ai ragazzi, nella scelta che dovranno fare, una volta terminato il percorso di studio.

Infine, Hic et Nunc rileva anche «l’esigenza di non prorogare oltre, e l’impegno di quanti hanno lavorato in modo serio e continuo al transitorio, e all’applicazione in tempi certi, e hanno posto all’attenzione di un pubblico sempre più vasto le criticità della legge sopra detta. Perché –  sottolinea ancora l’Associazione in una nota pubblica – l’esperienza  insegna che essere solo contrastivi, senza apportare il proprio contributo costruttivo attraverso il modus operandi della collaborazione, del confronto e della mediazione, serve a ben poco».

Valeria Gennaro

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.