Vuoi distinguere una borsa Louis Vuitton originale da una falsa? Ecco i 7 elementi a cui prestare attenzione

La borsa Louis Vuitton è, da decenni ormai, una vera icona e un sogno per molte donne che vogliono sfoggiare la Speedy, la Palermo, una Neverfull MM o uno dei tanti modelli Vuitton amati in tutto il mondo. L’incremento costante della richiesta, tuttavia, ha dato luogo ad un mercato clandestino di borse Louis Vuitton false, e oggi è necessario fare molta attenzione quando si acquista una Vuitton Monogram usata. Infatti, accade spesso di ritrovarsi a sostenere comunque un costo non irrisorio per una borsa che, in seguito, può rivelarsi falsa, concludendo un acquisto insoddisfacente.

borsa Louis Vuitton

Come riconoscere una borsa Louis Vuitton autentica?

Sappi che la Maison Vuitton non fa mai saldi, e non esistono outlet o spacci, in quanto la merce fallata viene subito distrutta.

Come riconoscere, quindi, una borsa Louis Vuitton autentica rispetto alle imitazioni? Quali sono gli elementi da valutare nell’acquisto di una Vuitton di seconda mano? Dove acquistare una borsa Vuitton usata senza correre il rischio che sia contraffatta? E cosa succede se acquisti un falso senza saperlo?

Vediamo insieme i 7 elementi da verificare ogni volta che effettui un acquisto e altre informazioni utili.

1. Metalli

Nelle borse autentiche, le parti in metallo − tra cui le fibbie e altri oggetti in metallo − sono sempre d’ottone o d’oro, e i rivetti, i tiretti e gli anelli sono marchiati Louis Vuitton. I falsi, invece, presentano quasi sempre metalli dorati e sbavature.

2. Borsa Louis Vuitton: Disegno e loghi

Il disegno e il logo sono tra i primi elementi da valutare per identificare un falso. Ad esempio, il classico Monogram Vuitton, il più famoso e il più amato, viene utilizzato secondo uno schema preciso. Proprio per questo, la maison francese segue un sistema ben definito per arrangiare i vari elementi del disegno, creando un pattern unico che consente di distinguere una Vuitton vera da una falsa. Gli elementi del design classico sono:

  • Fleur de Lis Pieno
  • Fleur de Lis Vuoto
  • Fiore cerchiato
  • Iniziali LV

Qualsiasi elemento non inserito in questo elenco non è approvato dalla casa di moda francese, per cui la borsa sarà sicuramente falsa.

Altre informazioni su disegno e loghi

Inoltre, lo schema di Vuitton per la disposizione degli elementi è sempre lo stesso: se una fila orizzontale, verticale oppure obliqua inizia con un elemento, terminerà con lo stesso elemento. Dunque, se una fila inizia con un Fleur de Lis pieno, terminerà con un Fleur de Lis pieno, indipendentemente dagli altri elementi nella stessa fila.

borsa Louis Vuitton

Vediamo nel dettaglio la disposizione degli elementi grafici all’interno delle file:

  • Verticali: fila di Fleur de Lis Pieno alternata ad una fila con iniziali LV e il Fleur de Lis Vuoto. Seguono una fila di Fleur de Lis Pieno e una fila di Fleur de Lis Vuoto con fiore cerchiato;
  • Orizzontali: stesso schema delle verticali;
  • Oblique: si alternano una fila con Fleur de Lis Pieno, iniziali LV, Fiore cerchiato e Fleur de Lis Pieno, ad una con Fleur de Lis Pieno e Fleur de Lis Vuoto.

Il risultato è una vera e propria combinazione di elementi che si ripete e in cui tutti i componenti, oltre ad essere speculari, sono anche disposti in maniera tale da risultare allineati e perfetti.

A questo va aggiunta anche la peculiarità relativa alle iniziali LV del logo, che sono fondamentali per comprendere se la borsa è vera o falsa. Infatti, le lettere sono sempre intrecciate, con la V sopra la L. Se non sono intrecciate, la borsa Louis Vuitton che stai acquistando è falsa.

borsa Louis Vuitton

La peculiarità del logo Luois Vuitton.

3. Cuciture

Le cuciture delle borse originali Louis Vuitton sono elementi importanti quando si cerca di capire se la borsa è autentica o è un falso. Le tipiche cuciture Vuitton sono di color giallo senape, a differenza di quelle false dove le cuciture sono solitamente gialle canarino.

A ciò si aggiunge, nuovamente, una perfezione nella disposizione dei punti che rende queste borse ancora più peculiari. Su ogni manico della borsa, o su ogni tracolla, è sempre presente lo stesso numero di punti cucitura per lato. Dunque basta contare il numero di cuciture presente sui manici. Se sono uguali per ogni lato, infatti, vuol dire che la borsa Louis Vuitton è autentica, altrimenti si tratta di un falso.

4. Borsa Louis Vuitton: Codice

Probabilmente la cosa più importante da verificare è la presenza del codice interno alla borsa. Esiste un sistema che permette di conoscere il modello della borsa e risalire al Paese e all’anno di produzione. Il codice è stampato dentro la borsa (eventualmente sulla fodera, perfettamente aderente all’involucro) e si compone di tre parti:

  • codice del Paese di produzione;
  • mese di produzione;
  • anno di produzione.

Per esempio, se troviamo una borsa Vuitton con codice AC0968, possiamo affermare che la borsa è stata prodotta in Italia (codice AC), nel mese di giugno (06) del 1998 (98).

I codici Paese ufficiali rilasciati dal brand sono questi:

  • Francia: A0, A1, A2, AA, AAS, AH, AN, AR, AS, BA, BJ, BU, DR, DU, CO, CT, ET, FL, LW, MB, MI, NO, RA, RI, SD, SL, SN, SP, SR, TH, TR, VI, VX;
  • Italia: AC, BO, CE, FO, MA, RC, RE, SA, TD;
  • Germania: LP;
  • Spagna: CA, LO, LB, LM, LW, GI;
  • Stati Uniti: FC, FH, LA, OS, SD, FL;
  • Svizzera: DI, FA.

In presenza di due lettere e quattro numeri, dunque, si può risalire all’autenticità della borsa.

Altre informazioni sulla verifica dei codici

Durante la verifica dei codici, ricorda sempre che:

  • Le borse Vuitton in commercio prima del 1980 non hanno codice;
  • Tutte le creazioni Vuitton della fine degli anni Ottanta hanno un codice formato da 3-4 numeri e 2 lettere;
  • Le borse realizzate dal 1990 presentano un codice composto da 2 lettere seguite da 4 numeri.
  • Tutte le borse da passerella generalmente sono numerate e contrassegnate dalla stagione e collezione per cui sono state realizzate, sono le borse da passerella.
  • Le Show Bags, realizzate in numero estremamente limitato e messe in vendita solo per i very important clients, sono caratterizzate da un processo artigianale complesso.

borsa Louis Vuitton

5. Manici

I manici delle borse Vuitton originali sono realizzati in vacchetta (un pellame molto morbido al tatto, prodotto tipicamente toscano) e sono color beige con bordi rossi. Con il passare del tempo, il beige si scurisce diventando più simile ad un marrone sporco, mentre la pelle si ammorbidisce e in alcuni casi si deforma. Questi due sono elementi caratteristici del brand, e rendono le borse vintage ancora più belle delle nuove.

Dunque, in presenza di una borsa Vuitton usata, non è facile capire se si tratta di un vero o di un falso. Nel caso di una borsa Vuitton nuova non acquistata in negozio, invece, controllare i manici è un buon modo per capire se è fake.

6. Etichette da bagaglio e lucchetti

Alcune delle Monogram Vuitton presentano dei lucchetti. Quelli originali sono in ottone dorato e risultano molto pesanti: nelle borse contraffatte, invece, solitamente troviamo lucchetti in materiale leggero e di bassa qualità. Tutti i dettagli dorati, non necessariamente i lucchetti ma anche le chiusure, nelle borse originali sono in ottone dorato e lucido, mentre in quelle finte sono leggeri e più scuri.

Da notare che in nessuna Vuitton si trovano etichette da bagaglio. In effetti, la maggior parte delle contraffatte vengono vendute con etichette simili a quelle per le valigie, anch’esse stampate con loghi falsi Louis Vuitton.

L’unica etichetta presente in una Vuitton vera si trova all’interno, e riporta la scritta “Made in France”.

7. Custodia

Tutte le borse Vuitton vengono vendute con un sacchetto protettivo in cotone setoso e di colore marrone chiaro, con il logo Louis Vuitton al centro e un cordoncino per chiuderlo.

Le Vuitton false, invece, vengono vendute senza sacchetto o con sacchetti in cotone sintetico, spesso senza logo e bianchi.

Siti per validare la borsa Louis Vuitton

Nel corso degli anni, sono nati diversi siti web specializzati che aiutano gli acquirenti a capire se una borsa Louis Vuitton è originale o contraffatta. Questi due, in particolare, sono diventati veri e propri punti di riferimento per chi vuole comprare borsa griffate e validare l’acquisto:

Per maggiore tranquillità, puoi consultarli ogni volta che stai per acquistare una borsa Louis Vuitton ed essere certa che valga i soldi che stai spendendo.

Dove comprare borse Vuitton di seconda mano?

Se hai deciso di acquistare una Vuitton di seconda mano, e vuoi essere sicura che sia una borsa originale, puoi rivolgerti ad alcuni store online che vendono borse Vuitton originali usate, molto noti per la loro affidabilità.

Ovviamente, dato che parliamo di borse griffate originali, anche l’usato non sarà economico. Ecco dove trovare le borse originali di seconda mano:

Cosa fare se la borsa Louis Vuitton è falsa?

Nel caso in cui conservi tutte le prove relative all’acquisto, puoi contattare il venditore e cercare di farti risarcire in maniera pacifica. Se non risponde, puoi denunciarlo alla Guardia di Finanza. In ogni caso, potresti non riavere il tuo denaro o vederlo restituito dopo molto tempo. Per questo, è sempre bere fare accurate verifiche prima di comprarla, poiché pagare per un falso (spesso venduto a prezzo elevato come pretesa di autenticità) è quanto di più sconfortante ci possa essere.

Se stai pensando di risparmiare sulla tua Vuitton, quindi, scegli sempre un venditore verificato e riconoscibile di usati originali.

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Maria Cristina Folino
Laureata in Pubblicistica e Filologia Moderna presso l'Università degli Studi di Salerno, specializzata in programmazione e gestione d'interventi per gli archivi e le biblioteche digitali, dal 2008 collabora con stampa locale e giornali online. Già docente di scrittura creativa ed esperta di comunicazione digitale, lavora come giornalista, social media manager e copywriter. Impegnata con associazioni e no-profit, ha vinto numerose competizioni artistico-letterarie a livello nazionale. In passato ha pubblicato una raccolta di poesie con Aletti Editore ("Ali di Gabbiano", Roma 2008) e due ebook, una fiaba e un saggio, con Edizioni Il Pavone ("Liberami da questo libro!", 2010 - "Tim Burton e il Catalogo delle Meraviglie", 2013). Su Instagram ha un account dedicato a libri e moda: seguila su @fashionreaders_litclub

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