Home Spettacolo Musica “Bomba”, il nuovo videoclip antimafia di Carlo di Vita

“Bomba”, il nuovo videoclip antimafia di Carlo di Vita

Quando la musica non è solo una semplice manifestazione di emozioni. Ma un vero e proprio grido di allarme per denunciare uno spaccato di vita sociale. Le note di una canzone possono veicolare la rabbia e canalizzarla nel modo migliore, toccando i tasti più intimi dell’anima. Questo è l’urlo di “Bomba”, l’ultimo singolo del musicista e artista poliedrico Carlo di Vita. Il nuovo video del cantautore e compositore palermitano Carlo Di Vita, che vede la partecipazione straordinaria del figlio Bruno Carlo Di Vita. Non è un semplice strepito, uno sterile ululare, ma una invocazione, una supplica contro l’umana violenza e contro la mafia.

Il confronto tra un padre e un figlio è lo specchio della propria coscienza

Un urlo che si inalvea nel dialogo tra un padre e un figlio, che in realtà incarna in modo concreto, oltre che simbolico, il dialogo con la propria coscienza. Un fluire dinamico, in cui ogni parola ha un senso, ogni gesto un significato, e anche gli intervalli di silenzi comunicano, oltre ogni dialettica. La vita è fatta di scelte, pone in condizione di agire dinanzi a binari e bivi da percorrere, attuando una cernita tra il bene e il male. E poi, ad un certo punto, porta il conto di ciò che si è fatto, e induce, volente o nolente, a confrontarsi con se stessi per tirare le somme. Il confronto generazionale tra un padre e un figlio rappresenta proprio il confronto con se stessi, con il proprio agire quotidiano perpetrato negli anni.

Un grido di ribellione contro la violenza e le ingiustizie

Ci si interroga sui risultati del proprio ruolo-guida, del proprio modo di educare e formare la personalità delle nuove generazioni. Ci si domanda se si è stati all’altezza delle esigenti richieste non solo dei figli ma di un intera società. Ci si chiede se si è fatto qualcosa per lasciare alla progenie un mondo migliore, dove il bene vince sul male. Bomba è stata scritta proprio come una riflessione amara, rabbiosa, ma anche ricca di speranza per un futuro da costruire nel presente. Senza rinviare ad un continuo domani che se si vive con indigenza non arriverà mai. Oppure arriverà come distruzione dell’umana coscienza e non come costruzione di consapevolezza.

Bomba, un urlo contro l’indigenza di chi preferisce voltare le spalle alla realtà

Bomba dunque è un afflato contro l’indifferenza, uno scatto di orgoglio. Il brano è stato scritto per denunciare la violenza delle mafie, ma in realtà può essere esteso ad ogni altra inumana violenza, dalle guerre al terrorismo. Il video stato girato da Alessandro Vancardo tra Capaci e Palermo proprio nei luoghi dove nel 1992 morirono i giudici Giovanni Falcone, Francesca Morvillo, Paolo Borsellino e i poliziotti che facevano loro da scorta. Un modo per rivivere la testimonianza diretta di uomini e donne che hanno vissuto lottando a favore di una “giustizia giusta”. E lo hanno fatto pagando caro il loro impegno civico, con la morte.

L’appello di un padre alle nuove generazioni, per una Sicilia migliore

“Bomba” – scritto e composto dallo stesso Carlo Di Vita – è uno sfogo, un dar forma alla sofferenza interiore, per evitare di caderne prigionieri. E di rimanere inermi di fronte ad una cronaca che ancora oggi rivela storie di rese dei conti e di tacite omertà. Un moto dell’anima che scuote, rimprovera ma tende a custodire un messaggio di riscatto e di protezione verso le coscienze pure. Quelle che si ribellano e sanno dire di no.

«Nudo sulla propria terra – dice Carlo Di Vita – il protagonista la sfiora e si tormenta perché questa, madre fonte di energia, è capace di tradire e di produrre orrori. La danza è un inno alla vita e al suo cambiamento. Il tutto è immerso in un meraviglioso paesaggio siciliano fatto di mare, di sole, di vento e di terra. Terra bruciata dal sole, ma anche terra bagnata da lacrime e sangue». Il brano è stato registrato da Riccardo Piparo e mixato negli studi di Lab Music e Cantieri 51.

Scheda di Carlo di Vita

Carlo Di Vita, in arte Charlie Mc Life, comincia come musicista
di strada frequentando i locali notturni delle capitali del Nord
Europa. Durante questo periodo perfeziona la sua tecnica
descritta volutamente da lui “sporca” e che lo distingue
immediatamente, anche per quel suo bizzarro modo di esibirsi a
piedi scalzi. Tornato in Italia con Riccardo Romano, Marco
Raccuglia e Giovanni Parrinello forma il gruppo musicale
TAMUNA nel 2012. Spinto dalla voglia di portare la sua musica
fuori dalla Sicilia, porta i TAMUNA in Russia dove si recherà
con questi per tre anni consecutivi riscontrando grandi successi.

Il percorso di Carlo di Vita con i TAMUNA

I TAMUNA vincono il premio “EDISON chance the music” con il
loro primo singolo ufficiale che ha per titolo “Ciuscia”, premio
che da al gruppo l’opportunità di aprire il concerto al Dingwalls
Club a Londra. Ricordiamo altri riconoscimenti musicali come il
premio dell a critica “Andrea Parodi”, il premio “De Andrè” nel
2016, le collaborazioni con Mario Incudine e con i TAZENDA.
Ha accompagnato con le sue musiche l’attore palermitano
Vincenzo Pirrotta nel suo spettacolo BINNUS BLUES Il
racconto del codice Provenzano; ha partecipato con i TAMUNA
all’evento “Notti di stelle” a Porto Torres concerto in ricordo di
Andrea Parodi.

Marianna Gianna Ferrenti

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