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Bergamo, “giallo” alla Rassegna cinematografica FIC

Si volgerà il 22, 23 e 24 settembre prossimi, il Convegno di studi cinematografici, annualmente organizzato dalla Federazione Italiana Cineforum, in  collaborazione con Centre d’études Georges Simenon dell’Università di Lièges, con l’Associazione Bergamo Film Meeting Onlus e Laboratorio 80 e Lab 80 film. Quest’anno, nelle giornate del 22 e 23 settembre, si tratterà un genere specifico,  e si andrà «spaziando in ambiti espressivi diversi, quantunque paralleli – come sottolinea il Direttore di Cineforum – storica rivista italiana di cinema, Adriano Piccardi –   spesso connessi tra loro». Il genere è il “giallo”, «termine tutto italiano per indicare quelle storie che, fra morti e commissari – aggiunge Piccardi –  crimini e indagini, hanno come soggetto il vasto campo della narrativa poliziesca sia essa d’azione o di detection più speculativa alla Sherlock Holmes, nelle sue più varie modalità di racconto». E la scelta tematica non è causale, perché le giornate convegnistiche ricadono nel quadro della prima edizione della rassegna A Shot in the Dark, organizzata dall’Associazione Bergamo Film Meeting Onlus con l’obiettivo di promuovere il Fondo Simenon di cui BFM è proprietario grazie al lascito, nel 2003, da parte del professor Gianni Da Campo, uno dei massimi  esperti italiani dell’opera del grande scrittore. La manifestazione comprenderà proiezioni e altre iniziative e una partnership anche con il Centre d’études “Georges Simenon”.

Gli interventi di nove relatori si distribuiranno tra il pomeriggio di venerdì 22 settembre e la giornata di sabato 23 presso la sala dell’Auditorium di Piazza della Libertà, da alcuni anni divenuta la sede abituale degli incontri della Federazione. A parlare per primo sarà Giuseppe Previtali, dell’Università di Bergamo, su Lo strano vizio del cinema giallo. Corpi, identità deviate e genere nell’Italia degli anni Settanta. Previtali prederà spunto di partenza da un dettaglio di Profondo rosso di Argento per rileggere la produzione del giallo italiano di quel decennio; seguirà poi, nel contesto del giallo italiano dei ’70,  l’analisi di Giovanni Memola, dell’Università di Winchester, Polli alla diavola. La donna del giallo all’italiana, tra emancipazione e violenza,  sulle modalità con cui la figura femminile diventa un elemento-chiave nel genere,  sia in veste di detective sia di vittima. Memola offrirà uno sguardo d’insieme su questa ambivalenza, alla luce di fatti storici e sociali come l’emancipazione femminile, ma anche della diffusa cultura di violenza domestica e di genere. L’intervento di Matteo Pollone del Dams di Torino ( Scuola Holden) Sherlock Holmes a fumetti. L’adattamento di Giancarlo Berardi e Giorgio Trevisan  chiuderà invece i  lavori del 22 settembre, con la trattazione di un contesto espressivo e tematico diverso del giallo: il fumetto e gli adattamenti.

Convegno di studi cinematografici
la locandina della Rassegna

Mentre la giornata del 23 inizierà con la relazione Una poetica di disillusione e sconfitta. Jean-Claude Izzo e il cinema, di Roberto Chiesi, critico cinematografico, e assiduo collaboratore di Cineforum, nonché responsabile del Centro Studi – Archivio Pasolini della Cineteca di Bologna , sul tema quindi della  “poetica della sconfitta” nell’universo narrativo di Jean-Claude Izzo, sulla rielaborazione originale degli stilemi tipici del noir operata da questo grande scrittore e gli adattamenti cinematografici e televisivi che ne sono seguiti, tra fedeltà e tradimenti. Successivamente Roberto Manassero, caporedattore dell’edizione on-line di Cineforum, collaboratore del settimanale FilmTv e consulente alla programmazione del Torino Film Festival, proporrà Vizi di forma (non di sostanza). Il noir tra Chandler e P.T. Anderson: un’analisi del rapporto tra immagine e parola, cinema classico e cinema della modernità, letteratura postmoderna e cinema della crisi, muovendo dal “dialogo” tra Paul Thomas Anderson e Thomas Pynchon per Vizio di forma (film, 2014; romanzo, 2009) e quello tra Robert Altman e Raymond Chandler per Il lungo addio (film 1973; romanzo, 1953). E’  immancabile  il classico rapporto fra il cinema e la letteratura, che sarà indagato, nel contesto italiano contemporaneo in  Persona informata sui fatti. De Cataldo e le mafie capitali da Nuccio Lodato, critico e collaboratore di Cineforum, ex docente di Storia e critica del Cinema all’Università di Pavia che farà riferimento appunto all’opera di Giancarlo De Cataldo. Nel pomeriggio aprirà poi i lavori Anton Giulio Mancino,  critico cinematografico assiduamente presente su Cineforum e docente di cinema presso l’Università di Macerata, con La scrittura politico-indiziaria: letteratura, atti processuali, schermo. Mancino prenderà come riferimento scrittori italiani come Gadda, Sciascia, Pasolini; e tra i registi, Francesco Rosi, Petri, e Bellocchio. La parola passerà a Emanuela Martini, storica redattrice di «Cineforum», nonché selezionatrice  per la Mostra del Cinema di Venezia,e  direttrice del Festival di Torino dal 2014 che parlerà di Scrittori e spioni nel cinema inglese, a partire da nomi come Maugham, Greene e  Le Carré, per continuare con Fleming, Philby e “i cinque di Manchester”. La sua ricognizione si occuperà di quella letteratura che ha avuto le sue radici concretamente nel mestiere della “spia”, dell’agente segreto, e che ha dato origine, nel genere, ai migliori titoli del secolo scorso (e al cinema che a essi si è ispirato). La lettera e l’atmosfera. L’opera di Simenon al cinema  è l’intervento programmato a chiusura della giornata del 23 settembre, e  spetterà a Dick Tomasovic, dell’Università di Liegi, con focus sull’opera di Georges Simenon: dagli adattamenti cinematografici dei suoi romanzi all’approfondimento di alcune figure e aspetti dei film più emblematici.

Valeria Gennaro

Di Valeria Gennaro

Giornalista lucana, consulente di comunicazione, web designer e cultrice della materia in storia del cinema, con la passione per la moda, per i bijoux e per la social communication. Laureata magistrale in Teoria e filosofia della comunicazione e laureanda in Scienze filosofiche.

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