Anche quest’anno approda a Milano uno dei più prestigiosi riconoscimenti nell’ambito del fotogiornalismo mondiale. Si tratta della 59ma edizione del “World Press Photo”, ospitata alla galleria Carla Sozzani da ormai 22 anni e che si concluderà il 5 giugno 2016. Una giuria indipendente, costituita da diciotto esperti internazionali e presieduta da Francis Kohn direttore della fotografia dell’agenzia France-Presse, si è riunita ad Amsterdam per esprimersi su circa seimila domande di partecipazione di fotografi professionisti, agenzie, quotidiani e riviste provenienti da tutto il mondo.

Sono ben 41 gli autori premiati nelle otto categorie del concorso: spot news, notizie generali, attualità, vita quotidiana, ritratti, natura, sport e progetti a lungo termine.

Il vincitore “Foto dell’anno 2015” è l’australiano Warren Richardson con “Speranza per una nuova vita” in cui racconta il dramma dei rifugiati. In questo scatto senza flash, per eludere la polizia, un uomo si prodiga a far passare un bambino attraverso il filo spinato alla frontiera tra la Serbia e l’Ungheria. La foto si è aggiudicata anche il primo premio per la categoria spot news.

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Warren Richardson – Hope for a New Life

Francis Kohn ha motivato così il riconoscimento: “Fin dall’inizio abbiamo capito che questa foto era importante. Abbiamo pensato che avesse un tale potere per la sua semplicità ed in particolare per il simbolo del filo spinato”. Inoltre ha aggiunto: “Aveva la forza per trasmettere visivamente ciò che sta accadendo con i rifugiati. Ritengo che sia una foto molto classica, senza tempo. Ritrae una situazione, ma il modo in cui è stata fatta è classico nel senso più ampio della parola”.

Sono due gli italiani prescelti a testimoniare altre situazioni drammatiche. A Dario Mitidieri è andato il terzo premio nella categoria Ritratti con l’opera “I ritratti della famiglia perduta”. In un campo profughi nella valle della Bekaa in Libano, tre donne e due bambini sono immortalati con una espressione di speranza. La sedia vuota al centro dell’immagine rappresenta la scomparsa di un componente della famiglia presumibilmente morto in guerra.

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© Dario Mitidieri – Lost Family Portraits.jpg

Il secondo premio per l’Attualità è stato assegnato a Francesco Zizola con “Sulla stessa Barca”. In primo piano riaffiora la disperazione nei volti dei migranti avvolti dalle coperte e messi in salvo in Sicilia.

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© Francesco Zizola – In the Same Boat

Segnaliamo anche il canadese Kevin Frayer che si guadagna il primo premio nella categoria Singole con l’opera “Dipendenza dal carbone della Cina”. Degli operai trascinano un triciclo in un quartiere vicino agli impianti di raffineria di carbone a Shanxi in Cina. L’alta concentrazione di anidride carbonica, dovuta all’estrazione del minerale, è una della principali cause del riscaldamento globale.

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© Kevin Frayer – China’s Coal Addiction

Tralasciando le tragedie veniamo alla suggestiva immagine firmata dallo spagnolo Daniel Ochoa de Olza. Una bambina viene scelta ad interpretare la figura di Maya nella festa pagana che celebra l’arrivo della primavera a Colmenar a Viejo. Ferma per ore la bimba è circondata da vivaci decorazioni floreali. Una immersione nella purezza.

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© Daniel Ochoa de Olza – La Maya – Tradition

Francesca Bellola

World Press Photo

8 maggio – 5 giugno 2016
Galleria Carla Sozzani
Corso Como 10 – Milano

Contatti:

Tel. 02.653531
press@galleriacarlasozzani.org
www.galleriacarlasozzani.org

Orari:

tutti i giorni, ore 10.30 – 19.30
mercoledì e giovedì, ore 10.30 – 21.00

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