Esiste una donna che non vorrebbe essere Chic o fashion o ancora, appartenere a quella schiera di signore o ragazze che dello stile ne hanno fatto il loro mantra? Con molta probabilità penso siano in molte a volerlo.

Basta guardarsi intorno, per capire che la via sia proprio quella. Un bene o un male? Chi può dirlo! Punti di vista che cambiano a seconda di tutta una serie di variabili che non sempre hanno una loro ragionevolezza ai fini almeno del buon gusto.

La domanda successiva potrebbe essere: che cos’è il buon gusto? Chi ne stabilisce le regole? Se dovessi volgere lo sguardo al di là dei confini territoriali potremmo renderci conto che non esistono delle regole vere e proprie perché il modo di vestire riflette il modo di essere. A volte con efficacia, altre, ci lasciano perplessi.

Ma chi siamo noi per giudicare? Infatti, non lo facciamo. Nel rispetto del libero pensiero si cerca di dare indicazioni nel suggerire attraverso la moda tutte quelle variabili che possono o potrebbero essere giuste per ognuno di noi. Che cos’è la moda?

La moda è una forma d’arte che prospera esattamente come accade per tutte le arti, evolvendosi e abbracciando nuove idee e concetti concedendo al proprio pubblico una versione più solenne e più promettente di contemporaneità. Sì, perché i fashion designer sono paragonabili esattamente ai pittori di un tempo. Con le loro creazioni ci accompagnano nel loro mondo. Ci danno l’opportunità di condividere emozioni volte alla gratificazione e ad un piacere non solo estetico.

In poche parole, sanno renderci felici!

Oggi cosa metto?

Probabilmente è la domanda più frequente che ci facciamo al mattino dopo esserci alzati.

In base a cosa decidiamo il nostro outfit? Dove andremo? Chi incontreremo? Sarà l’umore del momento a consigliarci? O metto la prima cosa che mi capita a tiro?

Siamo talmente bombardati da consigli su come essere quanto meno adeguati da non riuscire talvolta nell’impresa.

I social network puntualmente attraverso i Fashion Blogger e le case di Moda, ci mostrano che se vuoi essere bello e perché no, magari anche fico, con un total look degno della passerella più in voga, non hai che da scegliere. Ma come faccio a capire se ciò che indosso sortirà l’effetto tanto desiderato? In effetti non è semplice. Perché il più delle volte, ciò che indosso è il risultato di un’azione ripetuta fatta da altri. Ovvero se quello è il trend del momento, quello è il capo da acquistare. Così, sarò riconoscibile da tutti… nel dare quell’immagine di me, che il più delle volte serve solo ad avere il consenso della community di riferimento dal valore di un Like.

In realtà ci siamo limitati ad essere il clone di qualcun altro. Oppure, pensando di essere anticonformista metto veramente quello che capita.

La moda è un mondo incredibilmente meraviglioso che va ben oltre l’immaginario collettivo.

Per essere compreso non basta limitarsi a dire mi piace o no. Questo approccio, serve solo ad aumentare la distanza tra ciò che vediamo, ed il significato che il Fashion Designer ne ha attribuito. Infatti, le case di moda ci portano nel loro mondo ed i Fashion blogger ci aiutano a capirlo e ad interpretarlo. Tuttavia, sta a noi sapersi guardare non solo allo specchio ma anche dentro.

E dopo averlo fatto, troverai quella parte di te, che saprà mostrare la sua versione migliore anche attraverso gli abiti.

credits:
Art. director: Gabriele Vinciguerra

Ph: Gabriele Vinciguerra

Model: Nancy Mezzio

Hair Stylist: Gino Preci

Photo Assistant: Benedetta Muda

Ringrazio il “Comandante Roberto Riva“, per aver messo a disposizione la sua Eli-flotta ai fini dello shooting.
Gabriele Vinciguerra

 

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Gabriele Vinciguerra
Gabriele Vinciguerra (Laurea in psicologia), lavora sul confine tra visione e coscienza. È artista visivo e psicologico, ma prima ancora è un osservatore radicale dell’essere umano. Il suo sguardo non cerca l’effetto, cerca il punto in cui qualcosa accade davvero. Dove una persona smette di mostrarsi e inizia, anche solo per un istante, a rivelarsi. La moda è uno dei linguaggi che attraversa da anni. Non come superficie, ma come spazio identitario, luogo simbolico in cui corpo, storia e appartenenza si incontrano. Per lui l’estetica non è ornamento, è posizione. È una presa di responsabilità sul modo in cui scegliamo di apparire, e quindi di esistere. La formazione in Psicologia, con un’attenzione particolare alla dimensione sociale e ai processi evolutivi dell’individuo, non è un capitolo a parte. È la lente che orienta tutto il suo lavoro. Influenza il modo in cui guarda, ascolta, costruisce senso. Ogni progetto nasce da lì, dal tentativo di restituire complessità senza semplificazioni, profondità senza compiacimento. Accanto alle immagini ci sono le parole. Non come didascalia, ma come strumento di scavo. Le usa con precisione, perché sa che il linguaggio può fare danni o aprire spazi. Quando immagine e parola si incontrano, per lui, non devono spiegare. Devono risuonare. Il suo lavoro, come Direttore di Alpi Fashion Magazine, è questo: tenere aperto uno spazio editoriale in cui cultura, moda e psicologia non si sovrappongono, ma dialogano. Un luogo che non rassicura, ma accompagna. Un invito a guardare meglio, e forse anche a guardarsi. Non per tutti. Ma per chi è disposto a restare.

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