Tre vini del collettivo romagnolo lanostrastrada entrano nella World’s Best Sommeliers’ Selection 2026. Due portano la firma di Tenuta Del Paguro, pioniera dell’affinamento subacqueo: un riconoscimento che non premia solo le etichette, ma un metodo nato tra le correnti dell’Adriatico.
Un riconoscimento che parla di visione
Essere inclusi nella World’s Best Sommeliers’ Selection, curata da un panel di sommelier di fama mondiale invitati da William Reed, significa entrare in una conversazione globale che attraversa l’alta ristorazione e la critica internazionale.
Per l’edizione 2026, tra i venti vini italiani selezionati, tre appartengono al gruppo lanostrastrada: un dato che supera la dimensione del singolo premio e racconta una rappresentatività nazionale costruita su coerenza, ricerca e identità territoriale.
Il mare come cantina naturale
Fondata nel 2008, Tenuta Del Paguro è stata la prima azienda in Italia – e tra le prime al mondo – a scegliere il mare come luogo di affinamento. A trenta metri di profondità, al largo di Marina di Ravenna, il relitto della piattaforma Paguro è diventato una cantina sommersa.
Qui le bottiglie maturano per dodici mesi, dodici lune, attraversando quattro stagioni in condizioni fisiche uniche: pressione costante di circa quattro bar, temperatura stabile tra 10 e 13 gradi, assenza totale di luce, micro-movimento continuo delle correnti. Non è suggestione romantica, ma un sistema misurabile che incide su maturazione, integrazione aromatica ed equilibrio gustativo, generando una marcata impronta sapida.
Tre vini, un’unica traiettoria
Tra le etichette premiate, Homarus 2021, Merlot affinato in mare, si distingue per una struttura ricca e avvolgente, con note di cassis, ribes e prugna, attraversate da richiami di cioccolato fondente ed espresso. Il finale lungo e sapido restituisce la cifra marina del suo percorso evolutivo.
Ostrea in Fundo 2023, rosato 100% Sangiovese anch’esso maturato sott’acqua, unisce un colore aranciato intenso a un profilo aromatico che intreccia prugna salata, fragoline, arancia sanguinella e melograno. Fresco, gastronomico, con una chiusura salina che lo rende interlocutore naturale della cucina contemporanea.
Completa la selezione donnacricri 2023 di Viabizzunoagricola, bianco da uve Grillo in purezza: pesca matura, pera, albicocca e fiori bianchi si fondono a note erbacee e a una trama fresca, minerale, leggermente oleosa, capace di ampliare la struttura senza perdere luminosità.
Innovazione come condivisione
Il progetto lanostrastrada – che riunisce Tenuta Del Paguro e Viabizzunoagricola – non si configura come semplice marchio ombrello, ma come laboratorio culturale. Agricoltura, sperimentazione e territorio dialogano in un modello che interpreta l’innovazione non come esclusività, ma come apertura.
Fin dall’inizio, Tenuta Del Paguro ha condiviso il proprio know-how con altri produttori interessati all’affinamento subacqueo, contribuendo alla nascita di un nuovo segmento enologico. Una scelta che trasforma l’intuizione individuale in patrimonio collettivo.
Dal fondale alla tavola
«Abbiamo iniziato nel 2008 con un’intuizione che sembrava impossibile: lasciare che il mare completasse il lavoro della terra», afferma Gianluca Grilli, fondatore della cantina. Oggi, quel gesto appare meno visionario e più metodico: un equilibrio tra natura e ricerca scientifica, tra tradizione agricola e sperimentazione.
Dal fondale dell’Adriatico alle tavole dell’alta ristorazione mondiale, Tenuta Del Paguro e lanostrastrada dimostrano che il territorio può essere interpretato anche attraverso elementi inattesi. E che, talvolta, il futuro del vino si scrive sott’acqua.














