Avrà termine domani, 27  novembre, la sesta edizione del “Sarno Film Festival”, uno dei festival di settore più importanti della Campania.

Oggi e domani, presso Villa Lanzara, si entra nel vivo della manifestazione con il premio “Racconto della realtà” assegnato a Domenico Iannacone, autore e conduttore de “I Dieci Comandamenti” trasmesso su Rai 3 ogni lunedì in seconda serata.  Il Sarno Film Festival, infatti, ha istituito un premio che ogni anno sarà attribuito ad un giornalista il quale, attraverso il racconto delle immagini, riesca a mostrare la realtà che ci circonda in tutte le sue sfaccettature. Il giornalista premiato ha raccontato al pubblico la sua esperienza lavorativa, approfondendo il tema delle pari opportunità attraverso il reportage dal titolo “Non desiderare la donna d’altri”, in compagnia della stilista sarnese Egy Cutolo, protagonista della storia narrata da Iannacone.

Sarno Film Festival

Dopo “Parole di donne”, breve rassegna di frasi e immagini di donne italiane, a cura della Presidenza del consiglio del Comune di Sarno e Commissione Pari opportunità, questa sera, dalle ore 19.30 in poi saranno proiettati i  cortometraggi in concorso.

Domani invece, sempre dalle ore 18.00 presso Villa Lanzara a Sarno, ci sarà la premiazione dei cortometraggi vincitori, con l’assegnazione del Premio Giuria Popolare e del Premio Giuria Tecnica.

A chiudere la kermesse, la presenza in sala del regista Andrea D’Ambrosio che presenterà il suo ultimo lavoro, ma primo lungometraggio, dal titolo “Due euro l’ora”. Dopo aver vinto il Bronze Zenith di Montreal, il premio come miglior regia e miglior attrice al Bifest, nonché il premio come miglior film all’Est film festival e a Molise cinema, il premio come miglior sceneggiatura al Gallio Film festival (e dopo aver partecipato a numerosi festival nazionali e internazionali), il film “DUE EURO L’ORA” diretto da Andrea D’Ambrosio – e prodotto dalla Achab Film in collaborazione con Rai Cinema – sbarca in Turchia agli Human Rights Film Days organizzati dall’Unione Europea. Unico film italiano insieme a Fuocammare di Rosi. A condurre le due serate del SFF 2016 è l’avvocato Maria Rosaria Cardenuto, responsabile dell’ufficio stampa.

Il progetto è totalmente ideato, promosso e organizzato dall’Associazione “Il Cantiere dell’Alternativa – Cinema Diritti e Cultura”, nella persona del presidente Claudia Prisco, patrocinata dal Comune di Sarno e dalla Provincia di Salerno, con lo scopo di contribuire alla conoscenza e all’approfondimento di tematiche di ordine culturale, offrendo un modello didattico innovativo volto a stimolare la riflessione dei partecipanti e, dunque, a sollecitarne la capacità critica attraverso il cinema, ritenuto quale forma espressiva e comunicativa  più valida per rendere lo splendido connubio dell’arte e del diritto. Un’idea nata nell’ambito del progetto “COSTITUIAMOCI”, tesa alla focalizzazione delle profonde criticità sociali, attraverso la lente della Nostra Legge fondamentale.

Tema del concorso dei cortometraggi di quest’anno è condensato sulle pari opportunità nella costituzione italiana, e spalmato nei diversi articoli della Costituzione: 3, 4, 29, 30,31, 37, 48, 51, 117. Le donne italiane votarono per la prima volta in una consultazione politica il 2 giugno 1946, per il referendum istituzionale fra Monarchia e Repubblica e per l’elezione dell’Assemblea Costituente. La percentuale delle partecipanti al voto fu altissima, smentendo le più fosche previsioni dettate dalla scarsa fiducia di alcuni esponenti politici sull’interesse delle donne italiane verso le questioni istituzionali.

L’amministrazione comunale e la Presidenza del Consiglio del Comune di Sarno, con la Commissione Pari Opportunità, hanno voluto fortemente anche quest’anno l’evento, soprattutto per l’importante promozione culturale e di sensibilizzazione che il SFF riesce a porre in essere, e nonostante l’impossibilità di destinare fondi alla manifestazione.

Inoltre, oltre alla immancabile collaborazione di Film Commission Regione Campania, quest’anno partner sarà anche l’Accademia delle belle arti di Napoli. In giuria tecnica anche una rappresentanza di altri due festival campani importanti, che hanno aderito alla VI edizione del SFF: OMOVIES, il Festival di Cinema Omosessuale, Transgender e Questioning promosso dall’Associazione di Promozione Sociale i Ken Onlus; “A Corto di Donne” , rassegna di cortometraggi al femminile, nasce nel 2005 per iniziativa dell’associazione culturale “Quicampiflegrei” e del “Coordinamento Donne Area Flegrea”.

I cortometraggi finalisti sono: “Dreaming Apecar” di Dario Samuele Leone, “Io… donna” di Pino Quartullo,” Il buio” di Giuliano Oppes, “In ritardo” di Franz Laganà, “Meglio che stai zitta” di Elena Bouryka, infine, “Salifornia” di Andrea Beluto.

I corti verranno valutati da due giurie che consentono ai registi di avere due diverse valutazioni, una più precisa e puntuale da un punto di vista professionale, l’altra, quella popolare, come risultato di mero gradimento e impatto emotivo. Le due giurie assegneranno i premi a loro insindacabile giudizio. Quest’anno la giuria tecnica è composta da: Maurizio Gemma, Direttore FCRC, Ilaria Urbani, giornalista de “La Repubblica”, Andrea d’Ambrosio, regista, Giuseppe Colella, coordinamento Festival Cinema Campania, Giuseppe Borrone – Festival A Corto di Donne, e Carlo Cremona – Festival OMOVIES.

E allora, che vinca il migliore.
Per seguire tutti gli aggiornamenti: https://sarnofilmfestival.wordpress.com/.

Maria Cristina Folino

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