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The End of the World, il videogioco dei cuori spezzati

Ti sei mai sentito abbattuto e malinconico dopo la fine di una relazione, come se avvertissi un grande vuoto dentro e intorno a te? Hai mai provato quella strana sensazione di grigiore silenzioso misto a ricordi, che impedisce di relegare al passato una storia d’amore appena conclusa?

The End of the World

Anch’io, in passato, ho provato lo stesso tipo di emozione. Per questo motivo, sono rimasta ancor più stupita nello scoprire che un piccolo gioco per smartphone, dedicato agli amori finiti, possa risultare così incredibilmente poetico e vicino alla sensibilità di un cuore spezzato, riuscendo nel contempo ad alleviare le emozioni negative e a stimolare la riflessione.

Sto parlando di un gioco per iOS e Android chiamato “The End of the World”, ovvero “la fine del mondo”. Sì, perché la nostalgia e il dolore dei ricordi possono toccare l’anima fino a farci credere di vivere un momento della nostra esistenza simile alla fine di tutto. E questa piccola app è una chicca preziosa che mostra perfettamente come ci si sente a perdere un partner che abbiamo amato tantissimo.

L’autore dell’app più romantica e nostalgica degli ultimi anni è Sean Wenham, che l’ha pubblicata nel Play Store di Google il 10 dicembre del 2015. Ora che l’ho sperimentata, mi meraviglio di non averla mai notata prima, perché è una bellissima “perla”, una di quelle che vanno custodite gelosamente.

“The End of the World” si apre con una schermata dove un uomo, solo e silenzioso, si trova immobile in un paesaggio pressoché deserto. Toccando lo schermo al di sotto della superficie in cui si muove, è possibile spostare il personaggio a destra e a sinistra, farlo interagire con gli oggetti che fluttuano – ciascuno legato ad un momento di meditazione o a un luogo importante della sua vita – e farlo muovere all’interno di ambienti dove, toccando un orologio, è possibile visualizzare i bei ricordi legati al luogo dove si trova, oppure tornare alla realtà e consolarsi con gli oggetti di cui ancora dispone.

The End of the World

Il ritmo del gioco è lento e riflessivo, proprio come si confa allo stato d’animo di chi pensa di aver perso una parte importante di sé. Dopo le schermate iniziali, muovendosi al di fuori dell’appartamento del personaggio, è possibile ripercorrere con lui gli ultimi momenti della storia d’amore, scoprendo maggiori dettagli su un passato ormai sfuggente. La musica è di Arran Seaton, uno sviluppatore di videogiochi che occasionalmente crea “nuovi ritmi caldi” ispirati al “futuro degli anni ‘80”, mentre il sound è di Viesturs Marnauza.

Sean Wenham, autore del videogioco, è un artista ambientale londinese precedentemente impiegato presso Ubisoft Reflections, e che attualmente collabora con Heavy Spectrum.  La sua creazione porta anche una dedica: “Per Brittney”.

The End of the World

Il sito ufficiale del videogioco è http://theendoftheworldgame.tumblr.com/, e merita più di un’occhiata.

Per scaricare gratuitamente l’app, è possibile collegarsi direttamente a https://play.google.com/store/apps/detailsid=com.theendoftheworldgame oppure a https://itunes.apple.com/it/app/end-world-by-sean-wenham/id1043714288. “The End of the Word” è indicato per le anime romantiche o per chi desideri concedersi un momento e riflettere sulla vita. Una lezione per tutti coloro che credono ancora nel potere dei giochi commerciali.

Maria Cristina Folino

About Maria Cristina Folino

Laureata in Pubblicistica e Filologia Moderna presso l'Università degli Studi di Salerno, specializzata in programmazione e gestione d'interventi per gli archivi e le biblioteche digitali, dal 2008 Maria Cristina Folino collabora con stampa e giornali online. Già docente di scrittura creativa ed esperta di comunicazione digitale, lavora come content creator e web editor. Impegnata con le associazioni Felix Cultura e Donation Italia, ha vinto numerose competizioni artistico-letterarie a livello nazionale. In passato ha pubblicato una raccolta di poesie ("Ali di Gabbiano", Aletti Editore, Roma 2008) e due ebook, una fiaba e un saggio, con Edizioni Il Pavone ("Liberami da questo libro!", 2010 e "Tim Burton e il Catalogo delle Meraviglie", 2013). Su Instagram ha un account dedicato a libri e moda. Seguila su @fashionreaders_lookbook

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