Dalla carta al web, da aNobii a Facebook, dal virtuale al reale: a Salerno si è costituito un gruppo indipendente di lettori che, grazie al fondatore e ideatore Antonino Nilo Di Stefano, ha fatto molta strada ed è cresciuto, fino a convincere i lettori più assidui del gruppo a creare anche l’apposito spazio virtuale su Facebook e a conoscersi di persona.

“SalernoCheLegge” è il gruppo Facebook dedicato agli anobiiani di Salerno e Provincia, che attualmente conta più di cento membri tra assidui e meno assidui. Per chi non lo sapesse, aNobii è stato il primo e più grande social network italiano dedicato alla lettura, che mette a disposizione degli utenti una timeline simile a Facebook e degli “scaffali” virtuali dove archiviare le proprie letture, recensire testi e partecipare a gruppi di discussione creati da editori, scrittori o semplici lettori.

L’idea di creare un gruppo aNobii interamente salernitano si deve ad Antonino, in quanto assiduo frequentatore della piattaforma di condivisione. Pian piano, attorno al gruppo si è creato un sempre maggiore interesse, fino a spingere i suoi membri ad “espandersi” anche su Facebook. Ma, a poco a poco, l’esperienza virtuale si è trasformata in strumento utile a mettere in contatto i “bookmunchers” di Salerno e provincia, invogliandoli ad incontrarsi per discutere e commentare i loro libri preferiti. E così, periodicamente, i lettori più anziani organizzano vere e proprie riunioni sul territorio salernitano scegliendo, ogni mese, un nuovo libro da leggere e commentare. Una bella iniziativa, decisamente da copiare… ce ne parla Antonino, da parte del gruppo “storico” dei membri di Salerno che legge.

salernocheleggeIl gruppo nasce per dare spazio agli aNobiiani di Salerno. Come hai avuto quest’idea?

SalernoCheLegge nasce su aNobii e grazie ad aNobii per favorire non solo i contatti fra amanti del libro, ma anche per aiutare altri lettori salernitani segnalando librerie, bancarelle, eventi ed eventualmente anche per facilitare lo scambio di libri.

Perché i social network letterari come aNobii possono essere utili alla comunità?

Nonostante aNobii abbia avuto nel tempo vari problemi, è stato sicuramente importante non solo come social network. Ha dato il via, tramite molti gruppi, allo scambio di libri fra utenti, ha dato una casa ai bibliofili accaniti, è riuscito in qualche maniera a far emergere la voglia di leggere e di comunicare le proprie riflessioni attraverso le recensioni. Ha aiutato molto anche nella selezione di generi e libri, facilitando il lettore nella scelta. Ora esiste Goodreads, con molte più funzioni, con la possibilità di interagire anche con i propri scrittori preferiti ed essere un vero e proprio librarian.

Quando è nato e quanti iscritti ha il gruppo?

Il gruppo su aNobii è nato il 9 giugno del 2010; poi, grazie a Goodreads ed ai vari GDL (gruppi di lettura) che nascevano ogni giorno su questo social, ebbi l’idea di passare su Facebook nel 2012 per avere più visibilità. Ci fu un periodo di pausa, e solo grazie all’intervento di un membro, Anna (ora anche co-admin) è davvero ripartito tutto. Da quel momento in poi siamo stati bravi a creare contenuti e, col passaparola, siamo riusciti a diventare una bella community, per poi passare dal virtuale alla vita reale. Il gruppo ad oggi conta più di 100 iscritti.

Esiste qualcosa di simile in Campania?

Non saprei, spero di sì visto che amo i libri. Se dovessero esserci altri gruppi in Campania, simili al nostro, sarebbe anche simpatico poter fare qualche riunione più “ampia”.

Come sono nati i vostri incontri periodici? Con quale frequenza vi riunite e in cosa consistono?

Personalmente ho sempre avuto voglia di creare un club letterario, e quindi di poter fisicamente parlare con altre persone di libri. Socializzare davvero, poter condividere la stessa passione. Dal web al pub, o al bar, non è stato un passaggio facile. Dapprima in 4, poi in 6, qualche abbandono; ora ogni mese ci riuniamo e possiamo definirci un gruppo itinerante, perché le nostre riunioni spesso cambiano location: ci piace scovare posti sempre nuovi, nonostante alcuni di noi abbiano un debole per alcuni locali e vorrebbero riunirsi sempre al solito posto. Durante le riunioni approfondiamo la lettura comune che ogni mese scegliamo e, fra uno stuzzichino e un dolcetto, non la finiamo più di parlare fino alla scelta della nuova lettura per il GDL del mese successivo, e… fino a quando chi ci ospita non chiude il locale!

salernochelegge

Quanti sono gli iscritti salernitani che realmente partecipano alle attività del gruppo?

Sul web ce ne sono molti di più che nelle nostre riunioni mensili. Ma non c’è da lamentarsi, perché arrivano sempre nuovi iscritti che vogliono partecipare attivamente alla vita del gruppo, su Facebook e fuori da Facebook.

Avete avuto anche qualche contatto con il festival Salerno Letteratura…

Non una vera e propria collaborazione; i membri di SalernoCheLegge hanno semplicemente partecipato e seguito con grande interesse gli eventi del festival e il concorso Salerno Libro d’Europa, e molti di noi sono stati giurati del premio letterario. Inoltre, alcuni membri dello staff di Salerno Letteratura sono membri del gruppo in qualità di lettori appassionati e a titolo personale, ma il nostro gruppo rappresenta un’iniziativa che Salerno Letteratura segue con molta attenzione perché è una realtà culturale davvero interessante.

Secondo te una “fiera del libro” salernitana, simile a quella di Eboli, potrebbe funzionare?

Qualsiasi manifestazione o evento parli di libri è ben accetto. L’importante è che sia fatto bene.

Cosa può fare il digitale per incentivare la lettura di testi cartacei?

Social come Facebook e Twitter possono promuovere e diffondere il gusto per la lettura e la voglia di condividere, ma incentivare la lettura di testi cartacei è un obiettivo che competerebbe a tutto il complesso mondo dell’editoria. Forse abbassando i prezzi di copertina?

I lettori salernitani preferiscono la carta o gli eReader? Perché, secondo te?

I lettori salernitani membri del gruppo, pur avendo una predilezione (qualcuno quasi un’ossessione!) per la carta, leggono anche su e-reader e i due supporti convivono pacificamente. A volte si acquista un ebook, che è sempre a costi più vantaggiosi del cartaceo, e solo in un secondo tempo, a lettura e innamoramento scattati, si decide di acquistare il libro cartaceo e tenerlo nella propria libreria. Credo di poter affermare che solo i lettori cosiddetti forti abbiano anche  un lettore ebook, e questa tendenza è generalizzabile.

Un messaggio per chi desidera iscriversi al gruppo!

Se siete appassionati di libri e siete salernitani, SalernoCheLegge è il posto giusto per Voi.

Prossimamente, nel gruppo Facebook (https://www.facebook.com/groups/salernochelegge/) ci saranno delle novità che Antonino non ha voluto svelarci, ma siamo sicuri che gli amanti della lettura apprezzeranno… Intanto, chi volesse seguire il gruppo anche su aNobii può collegarsi al link http://www.anobii.com/groups/01485c2e955b029046/ e proporre la propria iscrizione (attenzione: occorre possedere un account aNobii). Perché oggi la cultura viaggia anche attraverso gli strumenti digitali, le reti di relazioni e la comunicazione sul web.

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Maria Cristina Folino
Laureata in Pubblicistica e Filologia Moderna presso l'Università degli Studi di Salerno, specializzata in programmazione e gestione d'interventi per gli archivi e le biblioteche digitali, dal 2008 collabora con stampa locale e giornali online. Già docente di scrittura creativa ed esperta di comunicazione digitale, lavora come giornalista e content creator. Impegnata con l'associazione Felix Cultura e altre no-profit, ha vinto numerose competizioni artistico-letterarie a livello nazionale. In passato ha pubblicato una raccolta di poesie con Aletti Editore ("Ali di Gabbiano", Roma 2008) e due ebook, una fiaba e un saggio, con Edizioni Il Pavone ("Liberami da questo libro!", 2010 - "Tim Burton e il Catalogo delle Meraviglie", 2013). Su Instagram ha un account dedicato a libri e moda: seguila su @fashionreaders_books

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