“Privacy Race”, il videogioco sulla sicurezza digitale realizzato da Enel e Gamindo dedicato alla tutela dei dati personali
Nasce tutto così, come per gioco. Anzi, è un gioco: si tratta di “Privacy race“, la “corsa della privacy” ideata da Gamindo in partnership con Enel per insegnare ai più piccoli l’importanza di tutelare i dati personali online.
Gamindo è un’azienda trevigiana che sviluppa videogiochi brandizzati per attirare e intrattenere il pubblico. E di recente, con questo nuovo progetto, ha messo a segno un altro successo, stavolta per sensibilizzare rispetto a un tema complesso come quello della privacy.
Infatti Nicolò Santin, CEO di Gamindo, ha dichiarato che
nel mondo ci sono 3,2 mld di persone che giocano ai videogiochi, e si prevede che questo numero possa salire a 4 mld entro il 2030. Il gaming è un linguaggio ormai conosciuto da tutti, e crediamo sia un mezzo straordinario per trasferire informazioni in modo coinvolgente e interattivo.
Perché Privacy Race
La scelta dello strumento di sensibilizzazione è ricaduta su un videogioco – come si legge nel comunicato stampa – per rendere più consapevoli i giovani sui rischi legati alla condivisione digitale dei propri dati.
Non a caso, il gaming ricopre un ruolo centrale nella quotidianità delle nuove generazioni. Secondo Newzoo, leader globale nel mercato dei videogame e gamer data, il 90% della generazione Z e Alpha si definisce appassionata di videogiochi, e li considera una forma d’intrattenimento completa. Spesso i ragazzi non si limitano a giocare, perché seguono lo streaming di altri gamer e guardano contenuti dedicati ai videogiochi sui social. Inoltre, grazie ai sistemi di chat in-app, utilizzano i videogame come strumenti per socializzare.

Una schermata tratta dal primo livello del gioco
Come funziona il gioco
Il videogame di Gamindo è strutturato in maniera abbastanza semplice. All’inizio del gioco, si sceglie uno zainetto da far correre e saltare nei corridoi della scuola, e tra un livello e l’altro non mancano simpatici personaggi e quiz per approfondire l’argomento privacy. Anche i comandi sono semplici e facili da memorizzare. La gamification per l’apprendimento rende tutto più leggero e divertente.
La sicurezza passa anche dal web
Oggi il problema della sicurezza digitale, in una società sempre più iperconnessa, diventa un elemento da affrontare in modo strutturato. E questo può avvenire istruendo i più giovani a prevenire tentativi di frode, impostare password sicure e tutelare anche i loro amici sui social network.
Anche se la questione è complessa, uno dei metodi per non farsi trovare impreparati diventa responsabilizzare tempestivamente i futuri adulti. E non mancano argomenti spinosi come i deepfake e altri pericoli del web.
Il progetto
Enel e Gamindo hanno capito che coinvolgere e far immedesimare i ragazzi attraverso un gioco online è più efficace di qualsiasi metodo tradizionale, e hanno ideato un’apposita piattaforma per far conoscere i rischi e le possibili soluzioni da mettere in atto.
Un altro aspetto da considerare è l’ambiente di apprendimento sicuro. Al contrario della vita reale, infatti, in un videogioco si può sbagliare e imparare dai propri errori senza alcuna conseguenza.
“Privacy Race” è sempre disponibile online sul sito web dedicato. Per giocare, e per ulteriori informazioni, è possibile collegarsi al link: https://games.gamindo.com/enelprivacyrace














