Apre in Basilicata una Biblioteca dei libri viventi, grazie all’Unione italiana ciechi e ipovedenti della sezione di Potenza e al Circolo culturale Gocce d’Autore. L’iniziativa ricorda un po’ gli “uomini-libro” del film Fahrenheit 451 diretto dal regista francese François Truffaut, e tratto dall’omonimo romanzo di fantascienza di Ray Bradbury, nel quale gli uomini-libro cercano di preservare il contenuto dei libri imparandone a memoria il testo; pronti a tramandare il contenuto alle nuove generazioni, dopo aver preso le distanze da una società del futuro che brucia i libri e le coscienze e tende ad uniformare l’esperienza umana.

L’Unione italiana ciechi e ipovedenti della sezione di Potenza e il Circolo culturale Gocce d’Autore si sono incontrati nel mese scorso, dedicato ai libri viventi, per ultimare il progetto che in questi giorni sta prendendo copro presso la sede di Gocce d’Autore,  in vico F.lli Marone, nel capoluogo lucano.

La Biblioteca dei libri viventi apre in questi giorni a Potenza nella ricorrenza dell’anniversario dell’ Unione italiana ciechi, fondata nel 1920 dal’Ufficiale dell’esercito nella Prima guerra mondiale Aurelio Nicolodi, e della nascita di Gocce d’Autore che sei anni fa organizzava la sua prima rassegna letteraria, musicale e artistica.

Ma cos’è questa Biblioteca e come funzionerà effettivamente? Sarà indubbiamente un organismo speciale, che più che essere disposto a per farsi leggere, è fatto in carne ed ossa, e  ama farsi ascoltare. «E’ composta – spiega la Presidente di Gocce d’Autore Eva Bonitatibus–  da persone che si rendono disponibili a raccontare le proprie esperienze e a confrontarsi con gli altri».

Eva Bonitatibus, L.Pisani

Questa originale biblioteca potrebbe fornire l’occasione per difendersi dalla sempre maggiore virtualità dei rapporti sociali e per costruire una comunità attraverso l’incontro, il dialogo tra le persone e  il riconoscimento delle differenze, perché le comunità sono costruite dalle storie: la vita vissuta offre, forse, una conoscenza più concreta e più vicina alla realtà dei singoli delle parole scritte su un libro.

«In una società pre-moderna uno scambio del genere era una componente “naturale” della vita sociale, oggi è un evento che deve essere organizzato – prosegue la Bonitatibus – e mediato – poi chiosa che – l’evento intitolato “Storie di un incontro” rientra nel cartellone dell’Autunno letterario “La cultura fa 90” promosso dall’Amministrazione comunale del capoluogo lucano». Insomma si tratta di una stimolante alternativa di lettura, nella quale il racconto di storie  vissute si potranno colorare di emozioni e di stati d’animo, e di odori e profumi.

Oskar Werner nel film di F. Truffaut

La struttura della Biblioteca dei libri viventi è identica alla quella della biblioteca tradizionale, con dei libri da poter prendere in prestito, i bibliotecari a disposizione dell’utenza, e un catalogo di titoli disponibili, nonché con la presenza di lettori e lettrici.

Ogni lettore infatti potrà scegliere un libro da un catalogo, solitamente per una conversazione di circa mezz’ora, durante la quale i “libri”racconteranno la propria esperienza di vita e risponderanno alle domande poste dai lettori. Al momento le storie che si potranno ascoltare sono Luce all’alba di Carmine Donnola, L’aratro e le stelle di Mauro Nardozza, Potenza Capoluogo di Rosario Avigliano e Storia di un incontro di Anita e Angelo, ma siamo certi che l’iniziativa avrà un seguito importante anche sul piano della promozione degli autori lucani.

https://www.facebook.com/goccedautore/

Valeria Gennaro

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.