Home Interviste Noemi Di Pilla, giovane modella romana con la passione del cinema

Noemi Di Pilla, giovane modella romana con la passione del cinema

-Bene Noemi, parlaci di te

Salve, mi chiamo Noemi di Pilla, ho 18 anni e, attualmente, frequento l’istituto dell’ ottica di Roma. Sono appassionata di lingue, attualmente mi occupo di moda e poso per alcuni cataloghi. L’ultimo lavoro è Charme, uscito a Roma e per il quale mi sono prestata lavorando come fotomodella. Ho inoltre fatto l’indossatrice per varie sfilate e per diversi stilisti emergenti. Ho fatto la sfilata di AltaRoma. Faccio, inoltre corsi di portamento per aggiornarmi sempre di più: ritengo fondamentale esprimersi nella maniera migliore durante la posa. Mi occupo sia di passerella che di posa, prediligendo quest’ultimo.

– Come è capitato iniziassi questa esperienza?

Tre anni fa un fotografo di famiglia mi chiese di fare un book fotografico per lui. Il primo servizio fotografico sembrava qualcosa di stupendo, quindi ho deciso di intraprendere questa strada e di migliorarmi sempre di più ringraziandolo sempre perché è stato lui ad avermi trasmesso questa passione. Con lui mi sono migliorata posando mese dopo mese, così da rendermi conto di quello che era in sé il servizio.

Noemy (3)

– Oltre al fattore moda, quali sono le tue passioni Noemi?

Diverse, ho fatto un anno di teatro per studiare un po’ la dizione e 9 anni di danza, dalla moderna alla classica. Questa passione è nata quando avevo 4 anni, ma per diversi motivi (tra cui lo studio) ho dovuto, purtroppo, rinunciare. La praticavo a livelli agonistici e mi portava via tantissimo tempo allo studio, ho dovuto fare delle scelte.

-Nove anni sono tantissimi, immagino sia stata dura dover rinunciare.

Si molto, ma non si sa mai. Non è che detto che non riprenda.

– Viste le tue passioni, conti di intraprendere una carriera che vada al di là dell’ambito posistico per percorrere un’eventuale strada legata alla recitazione?

Si, mi è capitato diverse volte di ricevere delle proposte da parte di registi. Sono comparsa all’interno di diversi cortometraggi e, attualmente, ho ricevuto una proposta per entrare a far parte del cast del nuovo film di Pieraccioni. Vediamo come andrà!

Noemy (11)

– Incrociamo le dita! Comparire all’interno di un progetto di questo tipo non potrà che essere formante. Riguardo ai cortometraggi, come hai vissuto il passaggio dalla macchina fotografica alla telecamera?

Molto emozionante, rivedermi all’interno di un filmato è stato molto bello e utile per capire anche cosa potessi migliorare di me

– Riguardo, invece, al rapporto tra e chi ti sta accanto..come sono state prese queste tue passioni da chi ti stava vicino? In particolare la passione legata al mondo della moda e della posa.

Inizialmente erano un po’ perplessi. Si tratta di un mondo difficile e mi facevano notare le diverse salite da percorrere, ma non mi hanno mai ostacolato e dopo aver capito quanto davvero desiderassi entrare in questo mondo non hanno fatto altro che starmi molto vicini. Questo lo apprezzo moltissimo, lo ritengo fondamentale.

– Giustamente il supporto, oltre ad essere sempre piacevole, in alcune occasioni risulta necessario e motivante.

Sì, senza un certo tipo di supporto si può non vivere certe esperienze con la giusta motivazione. Inoltre è tutta un’altra cosa quando dietro le quinte, durante una sfilata, ci si ritrova la proprio mamma. Mi spinge tanto di più a seguire questa strada.

Noemy (34)

– Mentre per quanto riguarda quelle salite di cui ti parlava chi ti sta accanto? Hai riscontrato delle difficoltà o hai vissuto delle situazioni poco piacevoli?

E’ capitato mi facessero delle proposte che non rientravano nella mia ottica, però in questo mondo le proposte possono essere di ogni genere quindi è necessario rimanere sempre coerenti con la propria dignità andando avanti per ciò che si è e non per ciò che gli altri vorrebbero che tu diventassi.

– Bellissima riflessione, manifesti perfettamente la consapevolezza di ciò che vali e di ciò per cui non sei disposta a patteggiare. E’ indubbiamente, necessaria una forte determinazione per andare avanti mantenendo sempre i propri valori e scremando tutto il resto.

Sì, ma sono del parere che sia sempre meglio salire, seppur lentamente, con le proprie forze senza accettare strani compromessi.

– Anche per via di chi decide di percorrere la già nominata salita accettando strani compromessi, si sono creati dei pregiudizi negativi verso chi intraprende questo tipo di carriera. Quanto hai dovuto lottare con questo preconcetto?

Lo faccio tutt’ora. Anche ora ci sono vari pregiudizi da parte della gente e, comunque, bisogna sempre far capire che la modella non è esclusivamente immagine. Non siamo manichini, ma persone e come ogni persona dobbiamo essere considerate per la nostra dignità, come soggetti pensanti che riescono ad organizzare la propria vita e, come dicevo, a selezionare le offerte. Per via del pregiudizio mi sono ritrovata anche a perdere alcune persone che, inizialmente, mi stavano vicino perché da un pensiero ne può scaturire invidia. Delle volte, purtroppo, bisogna lottare con la gelosia e con le persone che vedono tutto il mondo uguale. Ma ci sono anche le eccezioni.

Noemy (32)

– Sì, fortunatamente ci sono le eccezioni. La gelosia, purtroppo, logora i rapporti e in un mondo in forte crescita e legato all’immagine diventa facile cadere vittima di un sentimento negativo rivolto verso chi è dotato di caratteri di cui noi ci sentiamo privi o non del tutto appagati. Ma esiste anche la gelosia “buona” all’interno delle relazioni, che è quella legata a chi continua comunque a supportare.

Sì, per esempio mio papà un po’ perplesso continua ad esserlo. Non mi ha mai ostacolato, ma ogni tanto mi dice “Prima ti vedevo in foto con me da bambina, ora ti vedo nei cataloghi!”. Lo accetta, ma un po’ di gelosia la porta come è normale che sia. Chi mi vuole bene mi supporta e chi non mi ha supportato ho deciso, per mia scelta, di abbandonarlo. Ho bisogno di persone positive intorno, il mondo purtroppo è già troppo negativo di suo.

– Proprio vista l’esperienza all’interno dei cataloghi, nella tua ambizione ritrovi questa esperienza tanto appagante da vederti legata e rivolta ad essa anche in un più lontano futuro?

Il mio sogno è quello di apparire nei cataloghi più importanti. Mi capita di vedere dei cataloghi di un certo spessore e domandarmi “chissà se un giorno ci sarò anch’ io”. Poi riuscire in questo è il mio sogno, ma se non dovessi riuscirci sarei comunque felice di aver intrapreso questa carriera. Bisogna sempre stare con i piedi per terra, bisogna prendere la giornata così come è, magari sperando che arrivi una possibilità da cogliere al volo. Finalmente stanno cambiando anche i classici canoni della moda. Sono consapevole del fatto che ogni casa disponga dei propri indici di bellezza e mi è capitato varie volte di fare dei casting e di non rientrare per via dei loro canoni, ma sono felice che questa visione stia un po’ mutando. Mi piace la magrezza, ma non eccessiva e la ragazza con le curve la ritengo più apprezzabile. Chi posa per un catalogo di intimo, per esempio, è giusto abbia delle forme. Io sono una taglia 40, risulta intermedia e delle volte è anche un po’ un problema nel momento in cui nella maggior parte dei casi si ricerca o una 38 o una 44, quindi è capitato diverse volte di domandarmi se dovessi dimagrire o ingrassare. Alla fine ho optato per rimanere me stessa.

Noemy (27)

– Ultime domande: Noemi quali sono i tuoi progetti prossimi? e come leghi ciò che studi con le tue passioni?

Riguardo la moda sto attendendo la risposta da parte di un catalogo nazionale, ma non posso dirvi altro per ora. Per quanto riguarda la recitazione il film di Pieraccioni (spero), mentre riguardo la mia quotidianità ritengo fondamentali le lingue quindi tra i miei progetti per il 2015 ci sono dei corsi per specializzarmi ulteriormente. Rispetto al mio indirizzo di studi mi è stato quasi “imposto” da ciò che è l’ Italia oggi, è fondamentale avere un lavoro in tasca e ho scelto ciò che potesse garantirmi maggiori opportunità lavorative. Inoltre mi sono resa conto di quanto, effettivamente, fosse bello il nostro occhio in ogni suo aspetto. Quindi immagino un futuro legato al mondo della moda, ma coperta da un lavoro sicuro perché bisogna sempre stare con i piedi per terra. Per me questo è fondamentale: stare con i piedi per terra.

-Giustamente il lavoro dell’ottico non è molto lontano dal mondo della moda: l’occhio vuole la sua parte è forte e coerente in entrambi gli ambiti. Bene Noemi, ti ringraziamo per la disponibilità e non possiamo che augurarti un grosso in bocca al lupo!

Alex Asunis

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.