Battuto il precedente tempo al Nurburgring, guadagna il primo posto tra le vetture di serie. I 600 CV del propulsore V6 birturbo le permettono di arrivare a 100 Km/h in soli 2 secondi.

Il Tokyo Motor Show non rappresenta soltanto un punto di riferimento per le nuove tecnologie, Nissan rema controcorrente e presenta alla kermesse giapponese l’ultima variante della super sportiva GT-R. I tecnici del team Nismo hanno completamente riconfigurato la vettura, al fine di renderla un vero animale da pista, ottenendo risultati mostruosi. L’esperienza nel mondo delle competizioni è stata utile per ottimizzare ogni singolo elemento della GT-R, creando l’auto da corsa definitiva. Maggiore potenza, aerodinamica interamente rivista ed un assetto da gara, queste sono le caratteristiche della nuova supercar giapponese, che lancia ancora una volta la sfida ai colossi europei. La commercializzazione avverrà inizialmente in Giappone durante il mese di gennaio 2014, per poi essere importata anche in Europa. Il prezzo non è ancora stato definito, ma la cifra si aggira attorno ai 150.000 €.

Esterni

Quando il team Nismo mette le mani su una vettura, il pacchetto aerodinamico include un’ampia gamma di aggiornamenti, mirati esclusivamente a migliorare le prestazioni della vettura. Dopo una lunga serie di studi nella galleria del vento, la Nissan GT-R ha ricevuto un nuovo paraurti anteriore, dotato di una serie di appendici aerodinamiche, fatte risaltare utilizzando una tinta rossa per molti dettagli. La zona al di sotto del motore guadagna una carenatura, capace di migliorare il flusso d’aria, aiutando a tenere la vettura saldamente a terra. Lo spoiler in fibra di carbonio, posto sul cofano posteriore si è rivelato necessario per beneficiare della massima aderenza alle alte velocità. Il risultato complessivo ha migliorato notevolmente la distribuzione del carico aerodinamico verticale su tutta la vettura, ottenendo 100 Kg di carico extra, alla velocità di 300 Km/h, il tutto a fronte di un Cx pari a 0,26.

Interni

L’abitacolo della Nissan GT-R Nismo ruota interamente attorno al guidatore, che si troverà immerso in un ambiente da gara, impersonandosi in un pilota a tutti gli effetti. I sedili sportivi Recaro a guscio sono in fibra di carbonio e alleggeriscono la vettura. Il volante a tre razze integra le funzioni principali della vettura ed è rivestito in Alcantara, per migliorare il feedback; inoltre presenta una fascia rossa nella zona superiore, ad indicare la posizione neutrale dello sterzo, come sulle auto da competizione. I rivestimenti in pelle rossa e nera coprono i sedili e la leva del cambio, utilizzando una serie di cuciture rosse. Il tunnel centrale è foderato in carbonio ed integra tutti i comandi di bordo. La strumentazione si avvale di un particolare look in carbonio per il fondo del tachimetro, mentre il contagiri è illuminato con un forte rosso.

Motore e meccanica

Il cuore della Nissan GT-R Nismo resta lo stesso V6 3.8 litri biturbo della versione di serie, opportunamente rivisto e modificato. Per incrementare la potenza sono state installate le stesse turbine della variante da competizione GT3, il controllo della fasatura di accensione dei cilindri è stato migliorato e i condotti di aspirazione sono stati sostituiti. Le migliorie hanno aumentato la potenza a 600 CV, con un picco di coppia pari a 652 Nm. Per sfruttare al massimo il nuovo output di potenza il telaio è stato profondamente rivisto, a partire da i punti di fissaggio della scocca, portando la rigidità torsionale ai massimi livelli. Le sospensioni Bilstein DampTronic sono regolabili in tre modalità: Comfort, Normal e R. I cerchi da 20 pollici montano pneumatici Dunlop appositamente sviluppati per la GT-R Nismo, con misure 255/40 ZRF20 all’anteriore e 285/35 ZRF20 al posteriore. I 600 CV e l’ottimo assetto della Nismo, permettono alla vettura di battere ogni record, riuscendo ad effettuare lo scatto da 0 a 100 Km/h in 2 secondi netti. Non solo dati, la “Godzilla” è stata guidata dal collaudatore Nissan Michael Krumm sul leggendario circuito del Nurburgring, segnando il tempo record di 7′.08″, posizionandosi di conseguenza al primo posto tra le vetture prodotte in serie che hanno girato sulla Nordschleife.

Fonte: Fanpage.it

 

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