Home Notizie Miss Italia torna in Rai, il motivo resta inspiegabile

Miss Italia torna in Rai, il motivo resta inspiegabile

Miss Italia

Stasera Miss Italia torna su Rai Uno, tra contraddizioni e ambiguità, con un debito di oltre 1 milione di euro

Oggi Rai Uno trasmetterà di nuovo Miss Italia, e l’annunciato ritorno fa scoppiare subito la “bolla” mediatica sulle sue ambiguità. Ma perché la Rai ha deciso di riportare Miss Italia nel suo palinsesto, dopo sei anni di “divorzio” con il programma? Proviamo a rispondere con un piccolo sforzo di memoria e un salto nel tempo.

Partiamo dall’inizio: se nel 2013 Miss Italia era considerato non in grado di offrire una rappresentazione dell’immagine femminile al passo con i tempi, la Rai non rischia di contraddirsi?

Lo stop a Miss Italia nel 2013

Sei anni fa la Presidente Tarantola, il Direttore Generale Gubitosi e il Direttore di Rai Uno Leone avevano deciso d’interrompere la produzione. Troppa spesa e poca resa, e perfino Dacia Maraini, dalle pagine del Corriere della Sera, giudicava Miss Italia come un programma che non poteva più considerarsi un riflesso della società, troppo ancorato ai vecchi retaggi.

Quindi, dal 2014 al 2018 la trasmissione si è spostata su La7, con il “via” di Cairo. Nei 6 anni successivi, però, la Miren Srl di Patrizia Mirigliani ha guadagnato un altro “piccolo” problema. Un buco finanziario di oltre 1 milione di euro per il 2017, che si aggiunge ai precedenti 800mila euro di perdita nel 2015 (come riportato da Fanpage).

Miss Italia
Stasera 6 settembre, su Rai Uno, Techetechetè dedicherà la puntata a Miss Italia – facebook.com/Techetechete

La cifra così esorbitante è dovuta al debito contratto verso Consorzio Gruppo Eventi, la produzione che si è occupata dell’edizione 2016-2017. Ora la vicenda si è spostata in sede giudiziaria. Consorzio Gruppo Eventi rivendica il mancato pagamento per l’edizione 2017, che peraltro ha ottenuto ottimi risultati. Il presidente Russolillo ha dichiarato di aver anticipato tutte le spese, e la Miren Srl ha replicato con una incapacità economica a sostenere i costi, riconoscendo il debito contratto e ricevendo un decreto ingiuntivo.

Già queste premesse basterebbero a far apparire la vicenda del concorso di bellezza quantomeno “strana”, ma non basta.

Miss Italia ignora l’amministrazione Rai?

Nelle ultime settimane, tre consiglieri di maggioranza del Cda Rai hanno chiesto all’amministratore delegato Salini di valutare l’opportunità di un prodotto televisivo non previsto dal contratto di servizio. Un programma che, anche se assente dai palinsesti presentati a luglio, ha bypassato la valutazione del Cda in modo del tutto arbitrario. Tanto che, ad agosto, la stessa Mirigliani ha annunciato il ritorno di Miss Italia 2019 a La Vita in Diretta.

A queste ambiguità si aggiunge anche la consapevolezza, poco confortante, del fallimento della Miren International Srl, altra società amministrata dalla Mirigliani, archiviata dopo una gestione con ammanchi per centinaia di migliaia di euro.

Le acrobazie di Miss Italia 2019

Perché, quindi, la Rai accetta una trasmissione non sottoposta al parere di un’assemblea? L’appello al bisogno di flessibilità sembra aver aggirato ogni regola. Tanto più che il gruppo Infront, attuale responsabile della produzione, potrebbe essere interessato all’acquisizione di quote.

Ma l’affaire Miss Italia ha già richiamato l’attenzione della Commissione di Vigilanza Rai, dove il segretario on. Michele Anzaldi si sta occupando di fare luce sulla vicenda.

Dunque, nel 2019 gli italiani saranno costretti a fare un passo indietro e dire addio all’uguaglianza ed emancipazione della Rai e delle donne in generale? Sulla questione, assai spinosa, non è ancora possibile dare una risposta soddisfacente.

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.