La presentazione del romanzo di Maria Grazia Calandrone si è svolta a Roccapiemonte in anteprima esclusiva per la provincia di Salerno
Si è svolta sabato 25 febbraio alle 17.30, nell’auditorium dell’I.C. “Mons. M. Vassalluzzo” di Roccapiemonte (SA), la presentazione del nuovo romanzo di Maria Grazia Calandrone. Si tratta di “Dove non mi hai portata”, nuovo titolo della scuderia Einaudi.
L’evento è stato organizzato dall’associazione Fedora, in anteprima esclusiva e unica per la provincia di Salerno. Patrocinato dal Comune di Roccapiemonte e dall’Assessorato alla cultura, l’incontro ha visto la partecipazione degli esponenti più significativi del panorama letterario italiano.
La presentazione
Tra gli ospiti, il sindaco di Roccapiemonte Carmine Pagano, l’assessore alla Cultura Annabella Ferrentino e il dirigente dell’I.C. “Vassalluzzo” Anna De Simone. L’evento è stato moderato da Pina Viviano dell’associazione Fedora.
Il Presidente dell’associazione Fedora, Gaetano Fimiani, ha dichiarato: «Maria Grazia Calandrone è tra le più rilevanti personalità che abbiamo mai ospitato». L’incontro è stato preceduto dalla distribuzione di copie gratuite del libro ai gruppi di lettura delle scuole nel territorio.
L’autrice – Maria Grazia Calandrone
Maria Grazia Calandrone è scrittrice, poetessa e autrice televisiva. Nel suo romanzo parla della forza della letteratura come strumento per far risplendere la luce dove prima ci sono state le tenebre. Allo stesso tempo, offre uno spaccato dell’Italia del 1965 e della regione povera e desolata del Molise. Qui, all’epoca, la condizione della donna era ancora sottomessa a pregiudizi e stereotipi.
L’autrice è anche giornalista, drammaturga, artista visiva, autrice e conduttrice Rai. Scrive per il Corriere della Sera e svolge laboratori di poesia all’interno di scuole e carceri. L’opera precedente, “Splendi come vita” (Ponte alle Grazie, 2021) è entrata nella dozzina del Premio Strega. Con il suo nuovo romanzo, “Dove non mi hai portata”, esplora un elemento ancora più intimo e complesso.
Il romanzo
Nel romanzo autobiografico, in un’Italia del 1965, due amanti abbandonano nel parco di Villa Borghese la figlia di otto mesi. Poi compiono un gesto estremo. Quella bambina era Maria Grazia Calandrone. Nel 2021, per scoprire la verità, torna nei luoghi in cui la madre ha vissuto, sofferto, lavorato e amato. Indagando poi sul passato, riuscirà a vedere la sua vita in un’ottica diversa. “Dove non mi hai portata” è un volume intimo, emozionante e lucidissimo. Ripercorrendo i tempi andati, racconta una parte della storia d’Italia e le vite interrotte delle donne.
Quando Lucia e Giuseppe arrivano a Roma è l’estate del 1965. Portano con loro la figlia e sono innamorati, eppure si sentono braccati. Lucia è fuggita da un marito violento, tuttavia per la legge dell’epoca si è macchiata di gravi reati. Parliamo di relazione adulterina e abbandono del tetto coniugale.
Prima di cadere nelle acque del Tevere in modo misterioso, la coppia lascia la bimba sul prato di Villa Borghese. Sperando così che qualcuno si prenderà cura di lei. Cinquant’anni dopo la bambina, ormai madre, si mette in viaggio per ricostruire il caso di cronaca che riguarda la sua famiglia.
Uno spaccato di vita profondo e commovente, che si racconta con coraggio e senza giri di parole. Per maggiori informazioni, è possibile consultare il sito web di Einaudi.












