Stefania_Merello30714Il fattore più invalidante per una buona lettura e’ l’ipocrisia. Ben diversa dalla falsità: chi si pone o peggio professa per quello che non è, e giudica negativamente gli altri, automaticamente si pone nel modo peggiore. Per paradosso la non sincerità è un atto di debolezza che si può gestire e chiarire con le carte, chi simula invece crea una distorsione energetica, in quanto la vera realtà è simulata da un animo vile. L’esempio più esplicito che analizzai era di una donna, madre, che era stimata per come si occupava in tutto per la sua famiglia, mentre in realtà aveva più relazioni  nascoste di solo sesso con uomini giovani e benestanti. Il punto era che lei odiava una sua amica realizzata in tutto e sperava, colpendola alle spalle, di vederla prima o poi in crisi… Non ammettendo il suo livore che la portava a vivere una doppia vita, non riuscivo a leggere le carte. Si professava vittima degli eventi e di queste situazioni tormentate extra coniugali . Un vero ginepraio senza uscita. I Tarocchi vanno visti come mezzo per esplorare la verità… Nella menzogna più assoluta non esiste la luce necessaria per decifrare la giusta via di lettura.  

Stefania Merello

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