Home / Attualità / Liberiamo le balene, Leo Di Caprio e Pamela Anderson sostengono la petizione
liberiamo le balene

Liberiamo le balene, Leo Di Caprio e Pamela Anderson sostengono la petizione

Oltre 100 cetacei in pericolo. Anche le star si schierano contro la più grande detenzione di animali marini, per la petizione “Liberiamo le balene

Inizia così, quasi in ordina. Su Change.org appare la petizione “Liberiamo le balene” di Anastasia Ivanova, membro di un gruppo di attivisti russi. Quali balene? Quelle rinchiuse nella Baia di Srednyaya, destinate a una lunga agonia.

Anastasia traduce “Liberiamo le balene dalla prigione nella Baia di Srednyaya” anche in inglese, tedesco e francese – oltre che in russo – indirizzando la petizione a Dmitry Kobylkin (ministro dell’Ambiente e delle Risorse Naturali della Federazione Russa), Oleg Kozhemyako (governatore del Primorsky krai) e Sergei Ivanov (rappresentante speciale del Presidente della Federazione Russa sulle questioni ambientali).

Sarà una delle tante petizioni che rischiano di restare invisibili a un pubblico frenetico? A quanto pare no: la notizia viaggia rapida, estendendosi fino a Hollywood.

Centinaia di cetacei richiano la vita

Le oltre 100 balene (tra cui orche e beluga) chiuse nei recinti della costa orientale russa di Nakhoda, a circa 200 chilometri da Vladivostok, hanno conquistato il cuore di sostenitori da ogni parte del mondo, ottenendo più di 890.000 firme (che aumentano di minuto in minuto). Perfino Leonardo Di Caprio – che di oceani ne sa qualcosa – e Pamela Anderson, volto storico di Baywatch, ne parlano dall’altro capo del globo.

Il motivo è semplice: si tratta del più grande numero di animali marini mai detenuto all’interno di gabbie temporanee. Alcune balene sono rinchiuse da luglio, e tra loro ci sono 11 orche, 5 cuccioli di tricheco e 90 di beluga. 15 sono ancora neonati e completamente dipendenti dalle madri.

La loro cattura è considerata proibita, o valida solo per scopi scientifici, ma la vera destinazione sono spesso gli acquari cinesi.

Sembra un film, ma purtroppo è la realtà. Dopo gli allarmi lanciati da Greenpeace Russia, anche questa petizione è balzata agli occhi dell’opinione pubblica in Europa, Stati Uniti ed Australia. Ora tutto il mondo ne parla. Così tanto, che anche le star decidono di sostenere la causa pubblicamente.

Anche i VIP chiedono: Liberiamo le balene

Ieri, 26 febbraio 2019, Leonardo Di Caprio ha condiviso la petizione su Facebook e Twitter, chiedendo ufficialmente ai follower di firmarla e condividerla. Lunedì 25 febbraio, invece, Pamela Anderson si è unita al grido degli attivisti chiedendo che il presidente russo si attivi subito per liberare questi animali. Ma non solo.

Anche Jean-Michel Cousteau, il famoso esploratore degli oceani, ha chiesto a Vladimir Putin di liberare i cetacei, offrendosi di dare assistenza per la loro riabilitazione una volta rilasciati.

Per chi non lo sapesse, Jean-Michel Cousteau è il primogenito del leggendario esploratore del mare e regista francese Jacques Cousteau. In pratica, un mito del mare vivente, che nel maggio dell’anno scorso ha distribuito nelle sale cinematografiche “Le meraviglie del mare 3D“, un documentario di stupefacente e ipnotica bellezza, realizzato dopo 3 anni di viaggio nei fondali marini con i suoi figli.

Srednyaya vista dall’alto

Da CBS News a The Telegraph, l’allarme lanciato da Greepeace Russia si fa sempre più urgente con il passare del tempo. Qui ripubblichiamo il video di RT, la rete di notizie globale che trasmette in oltre 100 paesi:

ll tempo scorre inesorabilmente per le orche e le beluga” si legge nell’aggiornamento pubblicato su Change.org. “La scorsa settimana abbiamo appreso che una delle orche della Prigione è sparita e probabilmente potrebbe essere deceduta. Potrebbe trattarsi della piccola orca Kirill che ultimamente versava in pessime condizioni di salute“.

Non è la prima volta che la crudeltà umana rischia di mettere in pericolo l’ambiente, ma in questo caso la situazione sembra aver scosso notevolmente l’opinione pubblica. Il ministro Dimitry Kobylkin ha affermato che la liberazione dovrebbe avvenire a breve, e il presidente della Commissione sull’Ecologia e la Protezione Ambientale Vladimir Burmatov ha dichiarato di aver preso in carico la questione. Basterà per restituire le balene al mare?

Per approfondire e conoscere la petizione è possibile visitare la pagina dedicata.

About Maria Cristina Folino

Laureata in Pubblicistica e Filologia Moderna presso l'Università degli Studi di Salerno, specializzata in programmazione e gestione d'interventi per gli archivi e le biblioteche digitali, dal 2008 Maria Cristina Folino collabora con stampa e giornali online. Già docente di scrittura creativa ed esperta di comunicazione digitale, lavora come content creator e web editor. Impegnata con le associazioni Felix Cultura e Donation Italia, ha vinto numerose competizioni artistico-letterarie a livello nazionale. In passato ha pubblicato una raccolta di poesie ("Ali di Gabbiano", Aletti Editore, Roma 2008) e due ebook, una fiaba e un saggio, con Edizioni Il Pavone ("Liberami da questo libro!", 2010 e "Tim Burton e il Catalogo delle Meraviglie", 2013). Su Instagram ha un account dedicato a libri e moda. Seguila su @fashionreaders_lookbook

Check Also

Cavallo

Intervista alla Manager Cavallo: «I nostri abiti da sposa sono utilizzabili anche dopo il matrimonio»

Via pizzi e merletti, la capsule “NicolexNicole” rompe i canoni del mondo bridal optando per …

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Time limit is exhausted. Please reload CAPTCHA.

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.