Solitamente la domanda più frequente che viene posta alla Carte, è cosa gli altri pensano di noi. Sia in campo affettivo, di amicizia o semplicemente in un rapporto professionale. Sapere come gli altri ci percepiscono è dunque un elemento molto importante. In questa ottica il nostro interagire è essenziale: se il nostro comportamento, è di fondo costruttivo, chiaro ed in sinergia, la lettura sarà di conseguenza positiva e netta. Ci sono purtroppo molte persone invece ,che sono attratte da rapporti conflittuali o problematici: in questi casi, chiaramente, ci saranno contrasti di fondo con un analisi cartomantica complessa. Il sapersi relazionare non è dunque così scontato e facile, specialmente per chi esterna senza freni il proprio “io” convinto di sentirsi supportato dall’onestà. Questo principio, molto diffuso, comporta l’errata convinzione che la “sincerità”, possa giustificare ogni prepotenza. Niente di più nocivo, non solo per l’effetto negativo che comporta, ma perché questo atteggiamento va moderato e fatto solo a poche persone predisposte e ricettive a tale concetto morale. Un altro fattore, che fa da ulteriore aggravante, è convincersi che l’antipatia che ne scaturisce da tale mentalità, sia dovuta dall’esser così trasparenti e puliti, da dare questo risultato. Tema molto complesso e spinoso: la sensibilità e l’educazione, dovrebbero invece portare ad un ragionamento più maturo ed intelligente, dove bisognerebbe invece imparare con cura le parole da non dire…
Stefania Merello






