La nostra dimensione emotiva determina sempre una sorta di “campo energetico” personale. L’atteggiamento mentale profondo sarà dunque quello che  condizionerà sempre il nostro futuro. Molte persone sperano che tutto vada bene, ma alla fine, le loro azioni e pensieri, faranno si che inevitabilmente invece ci sia il fallimento o la delusione. I tarocchi rilevano perfettamente questa fonte negativa: anche quando crediamo di essere ottimisti, in fondo nascondiamo la paura di non riuscire. In tale senso bisognerebbe “riprogrammare” il nostro motore interiore in termini positivi, per determinare questa nuova fonte di energia costruttiva. Il primo passo è accettare le nostre sconfitte nella vita: attenzione non subirle, ma elaborarle e trasformarle in un nuovo motore di ricerca attiva. L’esempio più forte in tal senso fu quello di una cliente del call center, che telefonava per lamentare i suoi continui dolori con gli uomini. Tutte storie sterili di tradimenti continui da parte di lei. Alla fonte c’era il suo devastante rapporto con i genitori che la disprezzavano in tutto. Cercava solo rapporti di esaltazione con gli uomini per compensare il rifiuto dei genitori e sentirsi importante. Una sorta di bulimia affettiva che inevitabilmente poi la stufavano, passando ad un nuovo rapporto da distruggere in tal senso all’altro. Il culmine arrivò quando si rese conto che era alla fine sempre sola. Le carte, per paradosso, vedevano spesso invece uomini davvero coinvolti, ma risultava solo un fattore relativo, in quanto lei era sempre insoddisfatta. Attenzione: parliamo di una donna colta ed intelligente, ma vittima di se stessa: per questo meccanismo perverso di volersi “riappropriare” degli apprezzamenti mai avuti in casa attraverso uomini che la idolatrassero. Nel momento in cui si rese consapevole che tutta quella energia rubata ad altri, per avere quello che le mancava, era inutile e distruttiva, iniziò finalmente ad incanalare tale scompenso, crepandosi una sua attività. Amando la scrittura, iniziò ad inventarsi dei mini romanzi e con un pò di fortuna, pazienza e gran volontà, la portarono a vendere sul web con successo, tali scritti. La sua “guarigione” fu dunque avere i consensi sani e veri, di chi amava i suoi elaborati. Il vecchio puntiglio che la spingeva ad usare i rapporti, per la sua autostima, svanirono compensati dalla sua sana voglia di convogliare un dolore in una nuova forma di rinascita personale vincente.

Stefania Merello

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