Estate: colori, musica, sole, tintarelle e tanto divertimento con gli amici. La stagione che ha sempre fatto sognare intere generazioni è arrivata e non ci rimane altro che essere pronti a viverla con il giusto brio e la vera bramosia di cui siamo abituati. I mesi invernali ci ibernano completamente i sensi e i primi soli primaverili servono proprio a sciogliere il nostro reale apparire per mostrarci pronti a tutto e grintosi di dare il meglio di noi stessi, della nostra personalità.

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Ecco perché i colori sono fondamentali per rappresentare al meglio questo concetto e questa estate sembra proprio il momento adatto per dimostrarlo, come se tutti fossimo pronti a ballare un meraviglioso twist ed essere compiaciuti dai sorrisi, dai movimenti, dalla vitalità che le stesse varietà cromatiche ci regalano, ma non solo, che i sorrisi sanno concedere.

Perché estate è anche questo: spensieratezza. Vivere brevi attimi come se il mondo negli stessi si fermasse e ci desse come l’impressione di essere racchiusi all’interno di un luogo che riflette i nostri desideri più frivoli.

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Questa estate, quindi, non dovete far altro che vivere come non avrete mai immaginato, vestirvi dei colori più accesi e dimostrare al mondo quanto dei piccoli attimi di felicità possano rendervi felici.

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Stefano Fiori. Questo è il nome. Di solito non mi piace scrivere di me, la trovo pura esibizione di se stessi, ma è anche un modo per farmi conoscere ai lettori di ALPI FASHION MAGAZINE. Non mi reputo un ragazzo come tanti, e fin da piccolo ho coltivato l’idea che trascorrere del tempo con se stessi, con la propria individualità fosse un fatto affascinante, e da cui ne sto traendo qualche frutto. Scopri cose di te stesso, che probabilmente mai nessuno saprà mai. Impari che persino il silenzio ti entusiasma, ma non quanto il rumore, che insieme hanno la particolarità di avvolgere la sensibilità che ti sei creato nel tempo. I libri sono sempre stati il mio nutrimento, la mia più grande ispirazione. Mondi nel quale rifugiarsi e vivere quando non sopporti più l’idea di vivere in silenzi immensi. I libri sono colore, uno per ogni stato d’animo. Il sorriso la mia caratteristica. Non c’è una fotografia, un vecchio filmato nel quale io non sorrida. Sono sempre stato un bambino sereno, nel senso che la mia eleganza consisteva, fin da piccolo nel procedere a passi felpati, per paura di disturbare, persino a casa mia, quello che poi sarebbe diventato il più grande regno degli amori, più che di semplici affetti. Col tempo scrivere è diventato quel modo di colmare quei vuoti, nei quali dominava l’inconsistenza più assurda. Un modo per emozionarmi, e talvolta emozionare. Scrivere mi aiuta ad amplificare il dislivello tra l’essere e l’apparire. Ciò che mi definisce, almeno fino a questo punto è una sensibilità maturata col tempo, ed un amore per la bellezza, per l’arte, per i sorrisi. Mi piace pensare che queste tre cose siano collegate e possano in qualche modo rendere più autentiche in quanto più consapevoli le persone, che muovono il mondo e gli danno dinamicità e pregio, gli danno vita. www.newstilepublications.com

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