
Nella vita di Francesco, musica e arte sono sorelle, gemelle per di più, e ama trascorrere il tempo immerso nelle loro grazie, tra le loro braccia accoglienti e calorose, fatte di cinema, spettacoli e tanta poesia.
Per lui, che ha solo 19 anni, Arte è la contemplazione di un sogno, e un ulteriore mezzo per comunicare, comunicare qualsiasi cosa a partire dalle emozioni con un pathos che solo i grandi artisti, dotati di sensibilità, sono in grado di trasmettere.

I sogni sono l’essenza del percorso di Francesco, e un modo di viverli per riuscire a trasmettere ad altri la gioia che la musica è in grado di suscitare, con un linguaggio universale, che tutti possono comprendere a pieno.
Tutti in ogni parte del mondo ascoltando un pezzo possono essere trasportati dalle stesse emozioni, completamente nuove attraverso il tipo di melodia in accordo col genere.
Ma cosa contraddistingue chi comunica realmente emozioni da un semplice ciarlatano?
La risposta per Francesco non fu altro che scontata e cioè che un cantautore è tale solo quando ha qualcosa da dire, qualcosa che vale la pena che venga trasmessa ad un pubblico capace a comprendere tali sensazioni. Altrimenti è senza ogni ombra di dubbio inutile, e tutto può andare perduto.

Non importa il numero di fan per essere considerato un grande artista: è una gratifica enorme soprattutto quando ti accorgi nei social network che qualcuno fa suo quello che tu hai creato per loro stessi, ed è li che ti accorgi che quello che hai prodotto vale davvero. Non vi è regalo più grande, perché fare arte è fare cultura, e quando qualcuno fa tesoro delle tue cose è sintomo di qualcosa che sta funzionando, davvero.
Francesco è un ragazzo che fa sicuramente tesoro delle sue esperienze , e soprattutto a quella che dopo il conservatorio ha visto lui ed un gruppo di amici uniti dalla passione per la musica e entusiasmati dall’idea di rendere qualche frangente del loro entusiasmo a qualcuno, di fondare una band con il nome di “Red Line”. Un filo rosso che lo condurrà a comprendere realmente le potenzialità del suo talento e quanto sia importante per una crescita in tutti i sensi, il valore dell’amicizia.
Con loro ha capito quanto sia importante per un gruppo il fattore umano e quanto esso coincida con il sound che è il rapporto tra tanti fattori. Non vi è sound se non vi è armonia tra tutti i componenti.
Dopo che il gruppo si sciolse, nulla cambiò nella loro amicizia e artisticamente si dedicò ad un altro progetto da cantautore e cioè quello di “lanciarsi” da cantante solista e dimostrare che anche da solo si è in grado di trasmettere energie positive. Lo fece con un testo che racconta molto di quei momenti, di quelle sensazioni vissute e, a mio avviso, mai dimenticate: Qui per me.
Nelle favole questo è il momento del principe azzurro e nelle tragedie greche della catarsi, che ha il potere di far rinascere dalle ceneri una fenice sempre più forte perché nutrita da tanti fattori, soprattutto da ciò che più ci ha fatto più male, benché fortificante per il nostro carattere.

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Photo: Margherita Monti, Noisette Studios












