L’arte a Firenze rende tutto magico e offre tante occasioni di incontro, e uno dei lati che sono considerati più seducenti di questa città è senza dubbio il suo essere immediatamente accogliente, tutti pensano subito di conoscerla già, e tutti, una volta arrivati, si sentono come a casa perché riescono a orientarsi in poche ore, per questo andare alla scoperta di certi angoli è una gioia tutta personale, allontanarsi dal centro, dalle strade rumorose e piene di stress e trovarsi, magicamente vicini alla città, al Centro Ippico Toscano, un rettangolo di verde incastonato tra le folli strade della città dalle mille luci e dai mille colori, che non dorme mai, che è protagonista in migliaia di film, un polmone verde, incredibile , sospeso nel tempo e nello spazio, immerso nella natura, la città che scompare camminando tra i vialetti e gli alberi, e camminando, sotto il cielo azzurro e gli alberi fioriti, si ascolta la magia del parco, si vive e si respira questa magia.

Il Centro Ippico Toscano è un’oasi orizzontale nella verticalità della città, quasi uno spazio lasciato vuoto per sbaglio, un tappeto erboso dove aria, luce e vento filtrano tra gli alberi come nastri, dando vita ad un mood magico, quasi fatato, prati verdi come fossero aiuole punteggiati da alberelli di rose. Un luogo magico, immerso nella natura e nel verde, fatto di parole e pensieri, ma anche di silenzio, di viaggi mai intrapresi ma solo immaginati, a due passi dalla città… di visioni diverse, di bambini, di cani, di fiori, un parco che ricorda il fascino di Bryant Park, una sospensione della città, a due passi dalla grande dopo guerra. Le sue linee e i suoi caratteri sono parte della grande immensa cultura storica italianacultura storica fiorentina.

IL CENTRO IPPICO TOSCANO

Uno dei club ippici più antichi d’Italia, erede dopo 122 anni della Società Fiorentina per il Cavallo da Sella, nata nel 1904 in via degli Orti Oricellari. Dagli anni ’30 fino al ’60 fu trasferita all’Impruneta, nel ’60 l’ente del Turismo comprò il terreno per costruire una struttura per 16 box ma negli anni seguenti, mancando gli spazi per la logistica, incuria e abbandono portarono tutto l’insieme ad uno scheletro privo di ogni attività. Nel 1979 il Centro Ippico Toscano si è trasferito alle Cascine, in via de’ Vespucci, sotto la guida di Oliviero Fani, prima direttore e poi presidente del Circolo, la zona era praticamente una discarica ed è dal suo amore per l’equitazione e dalla sua intraprendenza che sono nate tutte le strutture non in muratura che circondano il nucleo centrale dell’impianto. Oggi la scuola è una realtà vitale, forte del fatto che ha insegnato a 28 mila persone ad andare a cavallo.

Cristina Vannuzzi Landini

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